Sprint Cup – Matt Kenseth vince una lunghissima Daytona 500 in regime di green-white-checkered, incidente pauroso per Juan Pablo Montoya

fonte immagine: cbsnews.com

Matt Kenseth ha conquistato la sua seconda 500 miglia di Daytona quasi sei ore dopo la bandiera verde, precendo in volata, in regime di green-white-checkered, Dale Earnhardt Jr. e Greg Biffle.

La 54esima edizione della Great American Race, posticipata due volte a causa del maltempo e partita alle 19 americane di lunedì, è stata una vera e propria maratona, interrotta da ben 10 bandiere gialle e da una bandiera rossa durata più di due ore.

L’interruzione è avvenuta quando mancano 40 giri al traguardo e Juan Pablo Montoya è finito contro un jet dryer in regime di neutralizzazione, a causa della rottura delle trasmissione. Il carburante aeronautico alloggiato a bordo del mezzo di servizio, che stava ripulendo la pista da alcuni piccoli detriti, ha preso fuoco e costretto i commissari ad un lungo intervento per domare l’incendio e ripristinare le condizioni idonee a riprendere la corsa. Sia Montoya che il conducente del mezzo non hanno subito infortuni, ma l’incidente è stato quanto meno bizzarro.

“Ho pensato ‘vado davvero a finire contro il jet dryer e non sarà divertente’. Prima di colpirlo stavo pensando ‘quell’affare prenderà decisamene fuoco’ ed è successo” ha dichiarato il colombiano.

Non sono stati solo i sogni di Montoya ad infrangersi a Daytona Beach, perché come sempre il superspeedway della Florida si è rivelato crudele verso molti piloti e l’edizione 2012 della 500 miglia è stata particolarmente ricca di eventi.

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Già al primo giro un tentativo di bump drafting andato male da parte di Elliot Sadler, al volante della Impala #33 del Richard Childress Racing, ha innescato un incidente che ha tolto di scena Jimmie Johnson e David Ragan, entrambi ritirati, ed ha compromesso definitivamente la gara di Danica Patrick, rientrata in pista dopo una lunghissima riparazione, Trevor Bayne, anch’egli rientrato in pista dopo molti giri, e  Kurt Busch.

Credit: Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

“Sono davvero dispiaciuto per tutto il team Lowe’s” ha detto Johnson. “Dopo tutto il duro lavoro che abbiamo fatto, percorrere appena due miglia e mezzo in bandiera verde è decisamente triste”.

Jeff Gordon si è dovuto arrendere di fronte alla rottura, senza preavviso, del motore della sua Chevrolet, mentre AJ Allmendinger ha avuto l’incredibile sfortuna di tamponare Ryan Newman in pit road, quando il pilota della Chevy #39 è rimasto senza una ruota dopo un pit-stop.

Il gruppo ha continuato a procedere compatto. Con la fila esterna che faticava a rimontare posizioni, le acque si sono un po’ calmate e Martin Truex Jr, grazie ad una spinta decisa di Denny Hamlin, si è aggiudicato i 200.000$ in palio per il leader a metà gara.

fonte immagine: profilo facebook di Ford Racing

A 43 tornate dal termine, David Stremme ha visto andare in fumo il suo motore e quasi tutti hanno approfittato della neutralizzazione per fare l’ultimo rifornimento di benzina, ma l’incidente di Juan Pablo Montoya e la conseguente bandiera rossa, unita alla minaccia della pioggia, hanno messo in dubbio il proseguimento della competizione. Fino ad un giro dalla ripresa delle ostilità, mentre piloti e giudici di gara valutavano lo stato del manto d’asfalto in curva 3, la top-3 era costituita da Dave Blaney, Landon Cassill e Tony Raines, unici a non aver rifornito insieme a David Gilliland.

Quando è stato chiaro che la gara sarebbe ripresa, tutti e quattro hanno effettuato la loro sosta e al comando si sono ritrovati Matt Kenseth e Greg Biffle, che hanno abilmente gestito l’ultima trentina di giri, nonostante i problemi alla radio di Kenseth, che non riusciva a comunicare con il proprio spotter.

Come da tradizione non poteva mancare il big one, e nel finale se ne sono verificati ben due. Il primo, avvenuto ai -13, è stato scatenato da un testacoda di Jamie McMurray e ha coinvolto, tra gli altri, Aric Almirola, Regan Smith, Carl Edwards e Tony Stewart. Il secondo, scattato al giro 196 per un contatto tra Ricky Stenhouse Jr. e Joey Logano, ha coinvolto 8 piloti, tra cui Kyle Busch e ancora Tony Stewart, ponendo le basi per un finale in green-white-checkered.

Con un lotto di pretendenti drasticamente diminuito, il duo Kenseth-Biffle è riuscito a gestire entrambi i restart in modo da consentire a Kenseth di piazzarsi davanti alla Ford #16 molto presto, lasciando poche soluzioni agli avversari, costretti a provare, senza grande successo, il tandem sulla fila esterna.

In occasione dell’ultima bandiera verde, Kenseth si è di nuovo spostato davanti a Biffle poco dopo la partenza e i due hanno preso un discreto margine su Dale Earnhardt Jr, a sua volta in vantaggio su Denny Hamlin, autore del maggior numero di giri in testa (57) ma decisamente in ritardo al momento decisivo.

Dale Jr. ha cercato in ogni modo di spingere Biffle, sperando che provasse a superare Kenseth, ma  la mossa tanto attesa non è arrivata, per scelta o per effettiva mancanza di possibilità, e Kenseth ha preso quel margine sufficiente a portare a casa la coppa.

Alle sue spalle, Dale Earnhardt Jr è riuscito, sfilandosi all’uscita di curva 4, a scavalcare Greg Biffle, ma non ha mai avuto una reale possibilità di affiancare la Ford Fusion #17 e si è dovuto accontentare del secondo posto.

Kenseth è così piombato sul traguardo, regalando a Jack Roush la terza vittoria consecutiva a Daytona, dopo quelle conseguite nel 2011 da Trevor Bayne e David Ragan e mettendo in bacheca il 22esimo trofeo su 437 presenze.

Dietro a Matt Kenseth,  il nono pilota nella storia ad aggiudicarsi più volte la Daytona 500, hanno chiuso Dale Earnhardt Jr, Greg Biffle, Denny Hamlin, Jeff Burton, Paul Menard, Kevin Harvick, Carl Edwards, Joey Logano e Mark Martin.

“Abbiamo avuto un sacco di problemi, la macchina sputava acqua (dal sistema di raffreddamento, ndr)” ha detto il vincitore. “Devo dare merito a Doug Yates (il motorista, ndr) e ai ragazzi del reparto motori. Avevamo molta potenza. Potevo partire bene sulla fila interna e Denny o Dale potevano spingermi per un po’ ma poi non riuscivano a restare a contatto e io potevo prendere vantaggio giusto in tempo per mettermi davanti a Greg, ed in due eravamo incredibilmente veloci. Devo ringraziare Greg. Abbiamo lavorato molto bene per tutta la gara. Anche lui aveva un’auto velocissima”.

“Ho aspettato e aspettato” ha dichiarato Dale Earnhardt Jr. “Sembrava che (Greg) potesse provare una mossa sul backstretch, ma non è successo niente. Poi siamo usciti da curva 4 e ho aspettato fino all’ultimo istante che lui provasse a passare Matt, ma non ci ha provato, quindi l’ho affiancato e l’ho passato”.

La situazione in classifica vede ovviamente Kenseth al comando con 47 punti, seguito da Earnhardt, Biffle ed Hamlin con 42, ma sono soprattutto Keselowski (12), Montoya (8), Kurt Busch (5), Jeff Gordon (5) e Jimmie Johnson (2) a pagare dazio.

Ordine d’arrivo della 500 miglia di Daytona

1. (4) Matt Kenseth, Ford, 202.
2. (5) Dale Earnhardt Jr., Chevrolet, 202.
3. (2) Greg Biffle, Ford, 202.
4. (31) Denny Hamlin, Toyota, 202.
5. (9) Jeff Burton, Chevrolet, 202.
6. (37) Paul Menard, Chevrolet, 202.
7. (13) Kevin Harvick, Chevrolet, 202.
8. (1) Carl Edwards, Ford, 202.
9. (12) Joey Logano, Toyota, 202.
10. (22) Mark Martin, Toyota, 202.
11. (30) Clint Bowyer, Toyota, 202.
12. (26) Martin Truex Jr., Toyota, 202.
13. (7) Marcos Ambrose, Ford, 202.
14. (32) Bobby Labonte, Toyota, 202.
15. (24) Dave Blaney, Chevrolet, 202.
16. (3) Tony Stewart, Chevrolet, 202.
17. (14) Kyle Busch, Toyota, 202.
18. (43) Terry Labonte, Ford, 202.
19. (41) Tony Raines, Ford, 202.
20. (21) Ricky Stenhouse Jr., Ford, 202.
21. (18) Ryan Newman, Chevrolet, 202.
22. (39) Landon Cassill, Toyota, 202.
23. (33) David Gilliland, Ford, 201.
24. (6) Regan Smith, Chevrolet, 200.
25. (36) Casey Mears, Ford, 199.
26. (38) David Reutimann, Toyota, Accident, 196.
27. (10) Elliott Sadler, Chevrolet, 196.
28. (34) Joe Nemechek, Toyota, 194.
29. (20) Kasey Kahne, Chevrolet, Accident, 189.
30. (11) Michael McDowell, Ford, 189.
31. (19) Jamie McMurray, Chevrolet, Accident, 188.
32. (23) Brad Keselowski, Dodge, Accident, 187.
33. (27) Aric Almirola, Ford, Accident, 187.
34. (15) AJ Allmendinger, Dodge, 177.
35. (40) Trevor Bayne, Ford, 164.
36. (35) Juan Pablo Montoya, Chevrolet, Accident, 159.
37. (42) David Stremme, Toyota, Engine, 156.
38. (29) Danica Patrick, Chevrolet, 138.
39. (28) Kurt Busch, Chevrolet, 113.
40. (16) Jeff Gordon, Chevrolet, Engine, 81.
41. (17) Robby Gordon, Dodge, Engine, 25.
42. (8) Jimmie Johnson, Chevrolet, Accident, 1.
43. (25) David Ragan, Ford, Accident, 1.

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Gian Luca Guiglia