Sprint Cup – Sostanziale vittoria in appello per l’Hendrick Motorsports, restituiti 25 punti a Jimmie Johnson e annullata la sospensione di Knaus

fonte immagine: profilo ufficiale del team Lowes

Si è conclusa, presso l’R&D Center della NASCAR a Concord, North Carolina, l’ultima udienza per  l’appello del team Hendrick contro le sanzioni imposte a Jimmie Johnson, Chad Knaus e Ron Malec dopo i fatti di Daytona.

Durante le prime verifiche preliminari per la 500 miglia di Daytona, la NASCAR aveva sequestrato le carenature dei montanti posteriori della vettura di Johnson, ritenendo che fossero irregolari e che garantissero un vantaggio aerodinamico sfruttando lo “spazio” tra le dime di riscontro che vengono usate nelle ispezioni per il controllo delle carrozzerie.

Rick Hendrick aveva deciso di ricorrere in appello, basando le proprie rimostranze sul fatto che quella stessa macchina era già stata verificata più volte in passato, senza alcun problema, e che i commissari avrebbero sequestrato i componenti sulla base di un’ispezione visiva, senza l’utilizzo di strumenti di misura.

Il National Stock Car Racing Panel, riunitosi il 13 marzo scorso, aveva optato per una conferma totale delle penalizzazioni, ma Hendrick ha deciso portare la vicenda fino in fondo.

Il Chief Appellate Officer, John Middlebrook, titolare dell’ultimo grado di giudizio su questo genere di controversie, si è espresso per una consistente riduzione delle sanzioni, accettando le ragioni del team di Rick Hendrick e conservando unicamente la multa da 100.000$ comminata a Chad Knaus.

Jimmie Johnson, a cui erano stati tolti 25 punti nella classifica piloti, vede ripristinato il suo punteggio, che quindi passa da 96 a 121, proiettandolo in undicesima posizione, a 36 lunghezze da Greg Biffle.

La sospensione per sei gare comminata a Chad Knaus e al car-chief Ron Malec è stata tramutata in una probation, ovvero una specie di “cartellino giallo”, che durerà fino al 9 maggio.

Vengono restituiti anche i 25 punti tolti nella classifica Owners a Jeff Gordon, proprietario della vettura di Johnson.

Rimane in essere, come detto, la multa da 100.000$ comminata a Chad Knaus.

In settimana ci sono state molte speculazioni sul rapporto di amicizia esistente tra Rick Hendrick e John Middlebrook, che ha anche un passato in Chevrolet, nominato nel 2010 dalla NASCAR per il ruolo di Chief Appellate Officer.

Hendrick ha accolto molto positivamente il verdetto, sostenendo che non c’era alcun fondamento nelle penalizzazioni e che ad almeno altri tre team era stato concesso di modificare i montanti e di ripresentarsi alle verifiche.

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Gian Luca Guiglia