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Truck Series – Kevin Harvick semina Johnny Sauter nel finale e va a vincere la terza gara consecutiva. Nuove polemiche per Kyle Busch

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Terza vittoria consecutiva in Camping World Truck Series per Kevin Harvick, che anche a Bristol ha guidato il Silverado #2 del suo team in victory lane, in una gara costellata da 9 bandiere gialle e 2 cambi di Leader, ma caratterizzata soprattutto dalle polemiche per il comportamento in pista di Kyle Busch.

Per Harvick si tratta della 12esima vittoria in carriera su 112 presenze nella categoria, la terza del 2011 e la prima a Bristol. Il 35enne californiano ha vinto in tutte e tre le principale categorie della NASCAR sul catino del Tennessee, così come in Michigan, a Martinsville, Phoenix ed Atlanta.

Dalla pole è scattato Elliot Sadler, che ha condotto le danze per i primi 53 giri, per poi cedere il passo allo Chevy #23 di Jason White. Harvick è invece scattato dalla sesta posizione, si è portato molto velocemente nelle primissime posizioni, anche grazie ad un pit-stop molto efficace al giro 32, ed ha preso il comando delle operazioni al giro 98, per non perderlo fino alla bandiera a scacchi.

L’ultima insidia è stato un restart a dieci giri dalla conclusione, che si è poi rivelato quello conclusivo, in cui Harvick si è subito involato, mentre alle sue spalle Johnny Sauter ha strappato la seconda posizione a Todd Bodine ed ha provato a lanciarsi all’inseguimento del truck #2, senza mai riuscire ad impensierirlo.

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Alle spalle di Harvick e Sauter si è piazzato proprio Bodine, seguito da James Buescher, Timothy Peters, Joey Coulter, Justin Lofton, Nelson Piquet Jr., Elliott Sadler e Parker Klingerman a chiudere la top-10.

Serata negativa per Max Papis, partito dalla 33esima piazza e coinvolto in due incidenti. Il primo è avvenuto al giro 62 con Ricky Carmichael, John King, Jake Crum e Clay Rogers, il secondo al giro 113 con Blake Fleese, Ryan Sieg e Josh Richards. Il 26esimo posto finale ha concluso una gara da mal di testa per l’italiano.

Tutta l’attenzione dei fans e dei media si è però concentrata sull’episodio che ha visto protagonisti Elliott Sadler e Kyle Busch al giro 99 dei 200 previsti. Busch, che si trovava davanti a Sadler e su una traiettoria un po’ più interna, è stato probabilmente mal guidato dal proprio spotter e in uscita di curva è andato a colpire il muso del Silverado #24, che lo aveva affiancato all’esterno, seppur di poco, finendo poi a muro e danneggiando l’angolo anteriore destro del proprio Toyota Tundra.

Si è trattato di un incidente tipico per una pista da mezzo miglio come Bristol, ma Busch, piccato ed evidentemente convinto della volontarietà nel cercare il contatto da parte di Sadler, invece di rientrare ai box ha atteso in pista il rivale e lo ha mandato in testacoda. Busch è poi rientrato nella zona dei garage per far riparare la propria vettura e ha concluso 30esima posizione.

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Nell’intervista post gara, il pilota di Las Vegas ha lanciato una pesante frecciata all’acerrimo “nemico” Harvick parlando dello screzio con Sadler, riferendosi al fatto che in Nationwide Sadler guida una Chevy del Kevin Harvick Inc..

“Da dove viene la sua busta paga?” ha chiesto Busch. “Stavamo lottando in precedenza e quando io gli ho tagliato la strada una volta, lui mi ha toccato tre volte dopo. Poi me ne sono liberato per un po’ e in quel restart stavo cercando di infilarmi davanti a lui nella parta della pista. Lo spotter mi ha detto che non avevo nessuno all’esterno. Forse mi sono mosso troppo tardi. Mi ha buttato fuori e non ho intenzione di lasciar correre.”

“Non ho avuto nemmeno il tempo di alzare il piede o altro” ha replicato Sadler. “Si è solo buttato fuori da solo. Vorrei solo che avesse guardato il video e avesse capito cosa è successo prima di vendicarsi.”

In victory lane, oltre a elogiare il lavoro dei propri meccanici, Harvick ha avuto parole pungenti per Busch.

“(I ragazzi ai box) hanno fatto un pit-stop velocissimo” ha detto il vincitore. “Quello è stato veramente il momento chiave della gara per noi. […] Kyle è solo arrabbiato perché Kyle non ha vinto. Elliott Sadler non stava nemmeno guidando un mio truck stasera. Non puoi cambiare un piagnucolone e lui è solo un piagnucolone”.

In classifica generale Johnny Sauter allunga a 7 punti su James Buescher, mentre Timothy Peters sale in terza posizione, staccato di 15 lunghezze, e Austin Dillon, 23esimo a Bristol, scende il quarta, staccato di 29 punti. Cole Whitt resta quinto a 42 lunghezze, mentre Joey Coulter sale al sesto posto ed è distanto 55 punti dalla vetta.

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.