Davide Amaduzzi conclude il weekend del ritorno in gara con un’ottima top-10

Davide Amaduzzi ha conquistato un’ottima top-10 in occasione del suo ritorno in pista con la Chevrolet Impala OPM #11 del Lee Faulk Racing, avvenuto nella notte tra sabato e domenica in occasione della Paramount KIA Limited Late Models 100, gara conclusiva del calendario dell’Hickory Motor Speedway.

Questi 100 giri dell’impegnativo ovale da 0.363 miglia del North Carolina hanno rappresentato un’importante esame dei progressi fatti dal pilota di Bologna in una stagione fatta soprattutto di test, in cui Davide ha dovuto assimilare tutti quegli automatismi tipici della guida si ovale, che a volte sono diametralmente opposti a quanto viene considerato ottimale da questo lato dell’oceano Atlantico.

“E’ stato un week-end da paura, come probabilmente nemmeno io avrei mai immaginato. Dopo aver lavorato su di me per mesi, stravolgere quello faccio naturalmente da una vita, abbiamo deciso tornare in gara per un esame finale.” ha detto Amaduzzi. “Ci sono arrivato sereno e convinto dall’ottimo lavoro svolto con il team e soprattutto con il granitico Lee Faulk, a cui devo moltissimo. Il processo di trasformazione che ho intrapreso è ancora all’inizio, ma abbiamo deciso di mettere un punto di riferimento con una gara che ci desse un gradino su cui salire in vista della prossima stagione.”

Il fine settimana del pilota italiano è iniziato con un test nella giornata di venerdì, che doveva servire da shake-up ma è diventato una vera e propria sessione di prove.

“Venerdì doveva essere una giornata di riscaldamento, in cui percorrere pochi giri, ma Lee lo ha trasformato nel test più completo che abbiamo mai fatto e a fine giornata i tempi sono stati molto soddisfacenti.” ha detto Amaduzzi. “L’unica incognita restava la mia scarsa dimestichezza col traffico intenso degli ovali americani”.

Il sabato, come d’abitudine per le gare della categoria, ha visto svolgersi in un’unica giornata prove libere, qualifiche e gara.

“Nelle libere ho avuto un piccolo problema ai freni posteriori, che innescavano dei leggeri sovrasterzi facendomi perdere un paio di decimi e relegandomi all’undicesimo posto. Non male, ma con lo schieramento racchiuso in mezzo secondo anche il minimo inconveniente può risultare molto dannoso” ha detto Davide. “In qualifica poi non ho sfruttato al meglio le gomme nuove, commettendo qualche piccola sbavatura e ritrovandomi quindicesimo, a qualcosa come 28 centesimi di secondo dal primo, ma comunque fiducioso in virtù del buon passo di gara dimostrato”.

Amaduzzi ha affrontato in modo cauto i primi giri della Paramount KIA Limited Late Models 100 in modo cauto, forse anche troppo prudente.

“La mia esperienza nel traffico è poca e alla partenza mi sono anche fatto sfilare da due auto, un errore che si è poi rivelato fondamentale, perché ero più veloce di loro, ma ho perso 50 giri alle loro spalle, perdendo il contatto col gruppo di testa.” ha detto il bolognese, che è poi incappato anche nel suo primo contatto ravvicinato col muro dell’Hickory Motor Speedway. “Come se non bastasse, all’uscita di curva due mi sono ritrovato a gas spalancato a distanza troppo ravvicinata rispetto alla vettura davanti a me, e ho finito con l’impattare col muro. E’ stata una botta notevole, ma per fortuna ho colpito con la fiancata piena e, nonostante qualcosa di piegato nello sterzo, che risultava un po’ girato a destra, sono riuscito a proseguire.”

Da quel momento è iniziata una gara completamente diversa per Davide.

“Ci ho messo un paio di curve a riprendermi, ma una volta capito che era tutto a posto, ho cambiato letteralmente passo. Ho iniziato a girare con un ritmo analogo a quello dei primissimi, ho ripreso il gruppone e ho iniziato a superare, dapprima in modo un po’ titubante, ma poi in maniera sempre più decisa. Lee Faulk, che mi ha seguito passo passo in veste di spotter e per mesi mi ha ripreso ad ogni sbavatura, è arrivato a dire: ‘Oggi sono orgoglioso di te!’.”

“Sono arrivato ad attaccare il sesto, ma non sono riuscito a trovare spazio.” ha aggiunto Amaduzzi. “Così è cominciato un ultimo giro che più emozionante non poteva rivelarsi. Due vetture doppiate sono entrate in contatto tra loro, ma le ho evitate per miracolo sotto la bandiera a scacchi. Alla fine vengo classificato nono, un risultato grandioso per un debuttante, che mi ha lasciato mentalmente sfinito ma felicissimo”.

Anche Michael Faulk, vice presidente del Lee Faulk Racing, si è detto entusiasta del lavoro svolto da Amaduzzi.

“Davide ha fatto grandi progressi rispetto alla sua prima gara con noi. Ci è voluto qualche giro per capire come sorpassare perché voleva essere sicuro di aver ottenuto il rispetto degli altri piloti evitando di mandarli a muro.” ha detto. “Penso che abbiamo imparato molto ed è ovvio che con più test e qualche altra gara sarà competitivo a questi livelli con il Lee Faulk Racing. Siamo felici di averlo con noi come parte integrante del team”.

Le ultime considerazioni di Amaduzzi riprendono un detto tipico del motorsport a stelle e strisce.

“Sono un po’ rammaricato per il tempo perso all’inizio e per il contatto col muro” ha detto. “Ma va bene così. Rick Mears diceva che i piloti sugli ovali si dividono tra quelli che sono andati a muro e quelli che ci andranno. Ora faccio parte della prima categoria e da domani penseremo al futuro. Ora però mi godo la mia prima top-10 della mia nuova carriera!”

Stay Tuned!

Ordine d’arrivo della  Paramount KIA Limited Late Models 

1 #00 Shane Lee
2 #75 Landon Huffman
3 #69 Nick Waycaster
4 #70 Gary Ledbetter
5 #75 Bill Lett
6 #9 Charlie Watson
7 #25 Allen Huffman
8 #15 Sheflon Clay
9 #11 Davide Amaduzzi
10 #87 Jackie Buckner
11 #10 Ryan Vasconcellos
12 #5 Christian Calvo
13 #21 Roger Pitts II
14 #55 Zach Bruenger
15 #77 Mark Goin
16 #21 Monty Cox