Serata sull’ottovolante per Davide Amaduzzi, che parte sesto e chiude 14esimo a Hickory

“La gara più dura della mia vita”. Così Davide Amaduzzi ha definito la prova di sabato notte della Whelen All American Series all’Hickory Motor Speedway, che lo ha visto chiudere in 14esima piazza dopo aver lottato con le unghie e con i denti per difendere la sesta posizione di partenza nonostante un problema ad un pneumatico.

Amaduzzi ha onorato in pieno lo spirito della NASCAR, tirando fuori il massimo curva dopo curva e contatto dopo contatto, anche quando una toccata lo ha spedito in testacoda, dritto nella pit-road dell’ovale da 0.363 miglia della Carolina del Nord, e ha comunque tratto indicazioni positive dalla Paramount KIA Late Model, disputatasi all’interno della Wrench Rags Night.

Il weekend del pilota italiano al volante della Chevrolet Impala #11 Biancko/O.P.M./Siri Roven del Lee Faulk Racing è cominciato con dei buonissimi tempi nelle libere, disputatesi con temperature piuttosto basse dopo le piogge del primo mattino, che lo hanno collocato rispettivamente in quinta e in quarta posizione nelle due sessioni del sabato mattina.

“La vettura era buona come sempre, ma abbiamo avuto qualche problema di sottosterzo, soprattutto da centro curva in poi, mentre in ingresso andavamo molto bene” ha spiegato Davide. “Abbiamo fatto una serie di modifiche al setup e verso la fine della seconda sessione la situazione sembrava molto migliorata”.

Il run di qualifica sul giro secco ha però messo in evidenza un comportamento della vettura radicalmente cambiato, che ha costretto l’italiano a fare gli straordinari per controllare il sovrasterzo della Chevy #11 e siglare il sesto tempo.

“Alla prima curva mi sono accordo che la macchina aveva delle reazioni anomale. Era diventata improvvisamente sovrasterzante nel punto più delicato della curva: il centro. Sono uscito completamente di traverso da curva 4 e ho pensato di aver fatto un pessimo tempo, ma ne siamo usciti in sesta piazza” ha detto il bolognese.

Durante il briefing successivo alle qualifiche, il team diretto da Michael Faulk – in quest’occasione anche spotter di Amaduzzi – ha riscontrato un problema con uno pneumatico tra i 4 selezionati per la gara, che si è rivelato essere all’origine delle difficoltà patite anche nelle prove libere. Non potendo sostituire la gomma – i regolamento prescrive 5 penumatici per week-end e uno era già stato scartato –, Davide è partito per una gara in cui l’unica certezza era che avrebbe dovuto un bel da fare per mantenere raggiungere la top-5 a cui ambiva.

Nei primi giri della Paramount KIA Limited Feature race, Amaduzzi ha sperimentato sulla sua pelle quanto bruschi possano essere i modi dei piloti NASCAR quando intendono passare una vettura che gli si para davanti chiudendo tutte le porte.

“Non ho mai preso tante botte nella mia carriera” ha detto Davide. “Hanno provato a mandarmi in testacoda in ogni modo e ho scoperto che anche in NASCAR si controsterza. Eccome se si controsterza!”

Una vettura a muro ha fatto scattare una neutralizzazione a metà gara che ha permesso al pilota italiano di respirare per un momento, ma al restart la situazione si è fatta di nuovo difficile, fino a quando, per evitare un incidente davanti a lui, Davide è entrato in contatto con una vettura che lo ha spedito in testacoda nello spazio dell’uscita dalla pit road.

“Per un giro e mezzo ho pensato solo a non mollare per non finire a muro, mentre rimbalzavo tra un’auto e l’altra. Poi mi sono buttato all’interno per evitare un contatto tra due vetture. Il pilota davanti a me ha fatto la stessa cosa e mi ha preso all’anteriore, spedendomi fuori controllo verso l’infield. Fortunatamente non ho colpito nulla e sono riuscito a fermarmi. Mike mi ha urlato che non avevo grossi danni e sono riuscito a ripartire”.

Le fasi finali della gara hanno visto Amaduzzi lanciarsi in restart col coltello fra i denti e – grazie a diversi sorpassi all’esterno – riuscire ad agguantare la 14esima posizione finale nella prova vinta da Casey Pierce. Il risultato non è all’altezza delle aspettative, ma conferisce a Davide la certezza di avere tutte le carte in regola per rifarsi già sabato prossimo, quando tornerà all’Hickory Motor Speedway per il secondo impegno consecutivo nella NASCAR Whelen All American Series.

“Pazzesco! Non avevo mai fatto una gara del genere. Ho cercato di difendermi con ogni mezzo, per quanto possibile,” ha riassunto Davide nel trarre un bilancio del fine settimana. “Il nostro potenziale è alto e lo sappiamo. Puntavamo a una top-5, ma basta pochissimo per scivolare indietro. Inconvenienti come quello che abbiamo avuto oggi possono capitare e siamo convinti che potremo rifarci già tra 7 giorni”

L’appuntamento con il prossimo impegno di Davide Amaduzzi nella NASCAR è dunque fissato per sabato 11 maggio, sempre all’Hickory Motor Speedway.

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Ordine d’arrivo della Paramount Limited Late Model Feature race

1 18 Casey Pierce Lenoir, NC
2 25H Brayton Haws Youngsville, NC
3 00 Shane Lee Newton, NC
4 15 Sheflon Clay Asheville, NC
5 51 Jeremy Pelfrey Lenoir, NC
6 21 Monty Cox Granite Falls, NC
7 12D Evan Duggins Tobaccoville, NC
8 75H Landon Huffman Claremont, NC
9 9 Charlie Watson Lenoir, NC
10 17W Mitch Walker Newton, NC
11 19 Benji Woodward Woodleaf, NC
12 84 Dylon Wilson Taylorsville, NC
13 7H Drew Heissenbuttel Mooresville, NC
14 11A Davide Amaduzzi Bologna
15 25 Allen Huffman Hickory, NC
16 21D J P Dyar Charlotte, NC
17 37 Chris Phipps Newton, NC
18 07X Joshua Bralley Huntersville, NC
19 43 Greg Wise Candler, NC
20 18L Nicole Lyons Simpsonville, SC
21 09M Kyle Mansch