Ottavo posto con un po’ di rammarico per Davide Amaduzzi

E’ una settima posizione che lascia un po’ di amaro in bocca, quella conquistata da Davide Amaduzzi al suo debutto stagionale nella NASCAR Whelen All American Series, avvenuto nella notte tra sabato 16 e domenica 17 marzo all’Hickory Motor Speedway in occasione della gara riservata alle Limited Late Models.

Il pilota italiano, al volante della Chevrolet Impala O.P.M./Blancko/Siri/Roven #11 del Lee Faulk Racing, ha messo in mostra un ottimo passo fin dalle prove libere e ha dimostrato di meritare un posto nella top-5, ma un paio di problemi in fase di doppiaggio nelle battute finali della gara lo hanno relegato all’ottavo posto, un risultato comunque positivo che infonde fiducia in vista del secondo impegno stagionale, previsto per sabato 23 marzo, sempre all’HIckory Speedway.

«E’ stato un grande week-end. Nemmeno io mi sarei aspettato di essere immediatamente più competitivo rispetto alla fine del 2012, anche a causa della cancellazione per pioggia del test di febbraio» ha spiegato Amaduzzi. «Durante la sessione di test di ieri, però, ho trovato rapidamente il feeling con le gomme Hoosier e la Chevrolet del Lee Faulk racing è stata semplicemente fantastica per tutto il fine settimana»

Partito bene dalla quinta posizione dopo una bella qualifica, Amaduzzi ha percorso gran parte della Paramount Kia Limited Late Models a ridosso dei primissimi, in quinta piazza, ma ha patito le situazioni di doppiaggio, in cui l’esperienza delle gare su ovale è importantissima per non perdere inerzia nel sopravanzare le vetture più lente, e si è dovuto “accontentare” dell’ottava piazza finale. La gara è stata vinta da Jeremy Pelfrey.

«Sono partito bene, tenendo la posizione e il ritmo dei primi per diversi giri» ha raccontato Davide. «Mentre superavo un doppiato all’esterno, al mio interno si è infilato un avversario e non sono riuscito a reagire in tempo. Ho tentato di reagire superandolo a mia volta all’interno, ma mi ha risposto con una toccata al posteriore che ha scomposto la mia vettura. Non mi sono lasciato infastidire e ho continuato a spingere»

«Ho dovuto subire un altro sorpasso in fase di restart, in occasione dell’unica bandiera gialla della gara e su consiglio di Lee Faulk mi sono accodato per evitare di perdere tempo in una lotta serrata prematura. Più tardi ho cercato il sorpasso, ma non c’era spazio e all’ultimo giro, nell’effettuare un doppiaggio, ho scelto la traiettoria esterna, peccato che il doppiato abbia fatto la stessa cosa! Ho dovuto alzare il piede e mi hanno infilato in due proprio sul traguardo!»

«Non nascondo di essermi sentito deluso. Anche se la soddisfazione nella voce di Lee Faulk mi ha fatto comunque molto piacere, non ho potuto non pensare che avrei dovuto far meglio, sia in qualifica che in gara, perché sono sempre molto esigente con me stesso. Il risultato comunque è positivo ed è un ottimo viatico per questa stagione.»

«Davide ha impressionato tutti con un ottimo quinto tempo in qualifica» ha detto un sorridente Michael Faulk, Vice Presidente del Lee Faulk Racing. «Ha mostrato grandissimi miglioramenti nello spazio delle poche gare che abbiamo avuto di affrontare insieme fin qui. Finire la serata con una top-10 e con la vettura senza un graffio è stato altrettanto impressionante. Siamo convinti che ci attende un futuro ricco di soddisfazioni con Davide.»

Il bilancio del week-end

E’ un bilancio positivo, quello che Davide traccia alla fine di un week-end che lo ha visto risalire in macchina dopo un lungo inverno e andare subito molto forte:

«Se penso a un anno fa, direi che abbiamo fatto passi da gigante. Il ritmo c’è. Si può sempre far meglio, ma c’è. Devo però ancora imparare alcune malizie che si acquisiscono solo con l’esperienza nelle gare su ovale. Gli americani sono spietati nel traffico: all’ultimo giro eravamo in quattro affiancati e devo imparare da logo a gestire al meglio queste situazioni, approfittandone invece di subirle. Dopo un anno di purgatorio, sto tornando in posizioni più vicine a quelle a cui ero abituato e mi viene un sorriso di soddisfazione.» 

«Qui non bisogna essere solo bravi, bisogna essere perfetti e io ancora perfetto non lo sono, ma ho messo un altro mattone nella costruzione di questa nuova avventura. Tra pochi giorni si torna in pista con la Chevrolet Impala O.P.M./Biancko/Siri/Roven #11 del Lee Fauk Racing per continuare a  costruire qualcosa di più grande!»

I prossimi appuntamenti

Il programma di Davide Amaduzzi ha subito una variazione negli ultimi giorni e prevede appuntamenti ancora più fitti per questa settimana, tra cui l’impegno in un test con la Super Late Model del team RPM Racing al Bullring di Las Vegas nella giornata di mercoledì. Amaduzzi poi tornerà in North Carolina per un test con il Lee Faulk Racing, previsto per venerdì, a cui farà seguito, sabato 23 marzo, la partecipazione alla gara della UARA-STARS (United Auto Racing Association) riservata alle Late Models, che si svolgerà all’Hickory Motor Speedway sulla distanza di ben 150 giri.

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