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Whelen Euro Series

A tu per tu con Yann Zimmer e la sua passione per la NASCAR

Yann Zimmer, 22 anni da Yverdon, Svizzera, è stato uno dei protagonisti indiscussi del  primo week-end della Euro-Racecar NASCAR Series. Al Paul Armagnac di Nogaro, ha conquistato un secondo e un terzo posto nella divisione Elite che lo identificano come principale inseguitore di Ander Vilarino in questo inizio di stagione della serie NASCAR europea.

Zimmer, al volante della Chevrolet Camaro #64 del Gonneau Racing by Overdrive che divide con l’italiano Gabriele Volpato, ha colpito in particolar modo per la grinta dimostrata in gara-2, durante la quale è rimasto in testa per buona parte dei 30 minuti previsti, salvo ritrovarsi sul gradino più basso del podio dopo una memorabile battaglia all’ultimo giro con Javier Villa, da cui è uscito vincitore… Ander Vilarino.

E’ proprio lo svizzero, che aveva esordito nella Euro-Racecar NASCAR nel 2012 disputando quattro manche e ottenendo come miglior risultato un quinto posto nella gara del sabato a Tours, a raccontarci il momento chiave di gara-2 e le sue impressioni sulla sua nuova carriera nelle stock-cars. Scopriamo insieme questo giovane talento che ha lasciato la Svizzera a 15 anni per seguire il suo sogno di pilota.

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Yann, raccontaci le ultime curve dell’ultimo giro di gara-2: cosa è successo?

“Per tutta la gara ho usato la traiettoria esterna per trovare grip in quelle due curve. Onestamente non sapevo che fosse l’ultimo giro ed ero sul groove centrale. Mi stavo spostando su quello esterno e Javier si è buttato all’interno. Ho pensato che dovevo chiudere la porta, ma era un po’ troppo tardi e mi ha infilato. Sfortunatamente c’era Ander subito dietro e ha avuto l’opportunità di passarci entrambi. Sono deluso, ma per essere il mio primo week-end nella NASCAR con il Gonneau Racing by Overdrive abbiamo ottenuto un ottimo risultato in ottica campionato, dopo aver lavorato duramente per tutto il fine settimana. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto e ora dobbiamo lavorare per la prossima gara”.

Nel tuo passato c’è una grande esperienza nelle categorie propedeutiche per monoposto…

“Sì, ho fatto molta esperienza in monoposto: ho vinto l’ACO Steering Wheel nel 2008, ho chiuso al secondo posto la Formul’Academy Euro Series nel 2009. Poi non avevo un gran budget e ho corso in F.Renault con CO2 Motorsports, un team italiano, e ARTA Engineering, portando a casa un secondo posto nell’Alps del 2011. Tutte cose molto lontane dalla NASCAR.”

Come ti sei avvicinato allora al mondo della NASCAR?

“Nel 2012 mio obiettivo era passare alla F.Renault 3.5, un’ottima categoria quando punti a entrare in Formula 1, ma sfortunatamente all’ultimissimo secondo non abbiamo trovato il budget necessario perché uno sponsor ha deciso di non supportarmi e così mi sono trovato senza un sedile a metà stagione. Conoscevo Stephane Enout, che cura la comunicazione della Euro-Racecar NASCAR Touring Series e lui, sapendo che mi piace molto la NASCAR, mi ha proposto di correre a Tours e mi ha aiutato tantissimo a trovare un sedile. Adoro correre in questa serie, è divertentissimo e apprezzo molto il legame stretto che c’è tra la Euro NASCAR e la NASCAR americana. In monoposto è impossibile arrivare in alto senza l’appoggio di grandi aziende. Da quando sono entrato nella Euro NASCAR invece, sono stato a Daytona e ho incontrato molte persone, tutte aperte e disponibili, che mi hanno dato un grande slancio per credere nel progetto.”

Che impressione ti sei fatto del rapporto che esiste tra voi piloti e il pubblico della NASCAR?

“Adoro il rapporto che abbiamo con i media e con i fans. E’ il modo giusto di interpretare le corse. Questo è uno sport, ma è anche uno show e un business. Offriamo gare divertenti, guidare le macchine è divertente e siamo a stretto contatto con i tifosi. Stupendo.”

Ritieni che correre nella Euro-Racecar NASCAR rappresenti un valido trampolino verso gli Stati Uniti?

“Certo, perché se vai bene nella Euro NASCAR vieni seguito anche dagli Stati Uniti, sia dal pubblico attraverso la rete, che dai team di serie come la K&N Pro Series e la Camping World Truck Series. L’ambiente è fantastico e tutte le persone che ruotano intorno alla NASCAR sono simpaticissime.”

Ti mancano le monoposto qualche volta?

“Forse ogni tanto sul bagnato, perché in monoposto può essere un po’ più facile, ma con queste macchine c’è l’aspetto straordinario della lotta in pista. I contatti sono all’ordine del giorno e rendono tutto più intrigante. Io poi sono un lottatore, piuttosto che un pilota che a cui piace fare il giro più veloce e basta. Insomma, se ha un volante, quattro ruote e un motore molto potente non posso che divertirmi”.

Pensi che a Digione, con più esperienza, potrai essere più veloce e puntare alla vittoria?

“E’ complicato. Credo che al momento non abbiamo il passo sufficiente a vincere una gara normale, in cui il leader non abbia problemi. Dobbiamo chiudere il gap nei confronti di Ander prima di poter essere costantemente davanti. Di sicuro però, se ci sarà l’opportunità, proveremo a sfruttarla. Devo anche fare progressi col mio stile di guida, perché le NASCAR sono molto particolari, e dobbiamo migliorare come team. In fondo è uno sport di squadra. Probabilmente andremo migliorando fino alla fine della stagione.”

Ci hai detto che ti piace la NASCAR: la seguivi già prima di entrare nella Euro NASCAR?

“Eccome! Quando avevo 10 anni ho ricevuto il supporto di amici texani che mi sono molto cari, tanto che ho la bandiera texana sul casco. Loro mi hanno anche portato una foto autografata di Jeff Gordon e sono rimasto subito affascinato dalla NASCAR. Ho sempre avuto il sogno di provare a correrci e ora ho la possibilità di realizzarlo.”

Quali sono le tue sensazioni riguardo alla gara di Monza?

“Amo Monza per la sua atmosfera, per il fascino del circuito. E’ una delle mie piste preferite e sono sempre stato veloce lì in Formula Renault. Sono convinto che sarà bello correrci. Magari avremo qualche difficoltà a Lesmo, ma sui rettilinei e in frenata ci sarà da divertirsi. La prima curva sarà davvero critica e penso che ci saranno parecchi restart.”

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Photo Credits: Euro-Racecar NASCAR Touring Series & Stephane Azemard

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.