A volte abbiamo bisogno di qualcosa che ci ricordi che possiamo correre anche dove non tutto è perfetto

“A volte abbiamo bisogno di qualcosa che ci ricordi che possiamo correre anche dove non tutto è perfetto.”

Sono parole che mi ha detto Marc Duez a proposito di Digione, un circuito bellissimo, di quelli vecchia maniera, e proprio per questo molto distante dagli scintillanti luna park di oggi. Sono terribilmente vere, anche al di fuori del motorsport.

Sveglia! Per quanto tirata a lucido sia la facciata, la perfezione non esiste, per fortuna.

Spesso è proprio l’imperfezione che fa tornare a galla il lato umano della nostra passione. Forse non occorrono impianti faraonici per riportare il pubblico negli autodromi, ma piuttosto servono gli uomini e le donne che pur di mettere le ruote in pista farebbero di tutto, come servono gli uomini e le donne che, pur di far gareggiare i primi, lavorano a orari impossibili, corrono come matti, fanno enormi sacrifici e nonostante tutto ti sorridono alle 3 di notte quando hanno finito di montare un motore prestato da un team rivale o hanno mandato tutti i comunicati stampa possibili e immaginabili.

E serve farli conoscere, questi ragazzi che infilano tuta e casco perché ce l’hanno nel sangue, esattamente come noi che non possiamo. È inutile rinchiuderli dentro un recinto e far controllare ogni loro parola da un ufficio marketing perché quelli là fuori, quelli che fanno sacrifici per venire in autodromo, devono saperlo – e possibilmente vederlo – che negli occhi di un pilota, prima e dopo la gara, c’è la loro stessa felicità. E allora vedrete che quelli dietro il volante torneranno a essere eroi e non macchine da soldi.

Questi ragazzi sono come noi, forse un po’ più bravi e fortunati, ma sono come noi. Gliele leggi in faccia le loro emozioni, in barba al marketing e al business. E le loro emozioni sono le stesse degli addetti ai lavori e soprattutto del pubblico. Non saranno perfetti, ma vuoi mettere il divertimento!

Allo stesso modo la vita di tutti i giorni, per quanto ci sforziamo, non è perfetta, ma correrci in mezzo è bellissimo comunque. Ci corriamo attraverso all’inseguimento di qualcosa, dando il meglio del nostro meglio e a volte ci dimentichiamo del gusto stesso di correre. Ma quando ce lo ricordiamo, vuoi mettere la soddisfazione?

Sapete che c’è? Oggi sono felice che per “Run” e “Race” in italiano si possa usare la stessa parola: correre.

Stay Tuned!

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