Intervista esclusiva con Ander Vilarino, primo vincitore di una gara NASCAR in Europa

Ander Vilarino Facal, laeder della classifica della Euro Racecar NASCAR Touring Series e vincitore di 4 dei primi 8 appuntamenti della serie, è uno di quei piloti eclettici che amano mettersi alla prova al volante di una grande varietà di vetture, dando sempre spettacolo.

Il 33enne di Fuenterrabía, poco distante da San Sebastian, figlio di un grandissimo del motorsport come Andres Vilarino, ha iniziato dai kart, ed è passato, tra le altre cose, attraverso Formula Renault, Formula 3, con cui è stato campione di Spagna, World Series by Nissan, Campionato Europeo della Montagna, con ben due titoli assoluti, V de V Endurance Challenge e addirittura il Campionato Basco Rallysprint, prima di approdare, nel 2011, nella Euro Racecar Series.

Dopo un terzo posto nella generale all’esordio, impreziosito da due vittorie, Vilarino ha iniziato il 2012 in modo splendido, diventando a Nogaro il primo poleman e il primo vincitore in una gara ufficiale NASCAR in Europa. La sua marcia è continuata con una vittoria ed un secondo posto a Brands Hatch, così come a Spa. Il debutto della serie sull’ovale di Tours lo ha visto conquistare un’ottava e una seconda piazza, risultati che lo collocano abbondantemente in vetta alla classifica generale prima degli ultimi quattro appuntamenti stagionali, che però attribuiranno un punteggio doppio.

Intervista esclusiva ad Ander VilarinoCome è stata la tua prima gara su ovale? Ti sei divertito?

“Sì, è stato bello e divertente. Guidare con gli avversari intorno su uno short track da 500 metri è eccitante e molto più difficile di quanto pensassi. Ogni restart è stato una vera sfida, soprattutto quando mi sono ritrovato a partire all’esterno. Alla fine (in gara 2) sono riuscito terminare al secondo posto in gara, ma prendendo i punti del primo posto, visto che Helary non prende punti per il campionato. Avrei voluto vincere, ma sapevo che lui non aveva nulla da perdere e avrebbe rischiato tutto per vincere, mentre io dovevo pensare anche al campionato.”

Una gara su ovale con pista umida è una prima assoluta per la NASCAR. E’ stata un’esperienza positiva? La macchina era molto più difficile da gestire?

“Sì, è stato un successo. La vettura era difficile com in ogni altra gara sul bagnato che ho disputato. Penso che solo sugli ovali con il banking sia molto più difficile con la pioggia, ma su un ovale piatto è stato tutto ok. La gara sul bagnato l’ha vinta Ben Kennedy, ha fatto un ottimo lavoro.”

Qual è stato l’aspetto più difficile dell’adattamento alla guida su ovale?

“Penso che la difficoltà maggiore stia nel prendere il ritmo e non mollarlo. Devi spingere per tutto il tempo e su pista corta non c’è tempo di riposare, visto che i rettilinei sono praticamente inesistenti. Solo in gialla puoi rilassarti un po’.”

Ora che hai provato le gare su ovale, correresti una stagione intera nella NASCAR negli Stati Uniti?

“Certo che sì! Il mio obiettivo principale è di vincere la Euro Racecar NASCAR Touring Series e con essa il premio, che consisterà nella possibilità di correre la NASCAR UNOH Battle at Daytona a febbraio del 2013. So che sarà difficile, perché molti piloti lottano per questo, ma darò tutto quello che ho e sento che il mio tam sta facendo la stessa cosa.”

Ti piacerebbe una gara della Euro Racecar Series a Monza?

“Sarebbe fantastico, ho corso a Monza in altre serie ma la Parabolica con una stock car deve essere incredibile.”

Segui anche altre serie NASCAR come la Sprint Cup Series? C’è un pilota con cui ti piacerebbe fare una chiacchierata?

“Correndo nella Euro Racecar NASCAR Touring Series, segui Sprint Cup e Nationwide Series guardando le gare complete su internet. Non ho un pilota preferito, ma ho scelto i colori e parte della grafica del mio numero in base al fatto che mi è sempre piaciuta la macchina di Jeff Gordon. Penso che una delle cose più belle delle gare NASCAR su ovale sia che quasi tutti i piloti possono vincere qualsiasi gara. Vedere una corsa decisa da un finale in green-white-checkered è semplicemente fantastico.”

Quali sono state le tue prime impressioni dopo aver testato una vettura della Euro Racecar Series? L’hai trovata molto diversa dalle auto che avevi guidato in precedenza? Cosa pensavi della NASCAR prima di provare una stock car?

“(Il mio primo test) E’ stato l’anno scorso, nel 2011, e sì, l’ho trovata diversa da qualsiasi cosa abbia guidato prima, ma mi ci sono adattato velocemente. Non avrei mai pensato che avrei corso in una serie ufficiale NASCAR.”

Sei un pilota molto eclettico, che ha corso più o meno con qualsiasi cosa abbia quattro ruote. Quale vettura ti ha regalato l’esperienza di guida più bella e quale vorresti dimenticare?

“La Formula 3000 con cui ho preso parte alle gare in salita. Quasi 500 cavalli per 560 chili… era parecchio veloce! Da dimenticare? Non mi viene in mente niente al volo, quindi direi che non c’è niente da dimenticare. Tutto le vetture che ho guidato mi hanno reso un pilota completo.”

Potresti descrivere agli appassionati italiani che sensazioni trasmette l’Eau Rouge in una stock car?

“E’ fantastico.. l’anno scorso ho corso a Spa con un prototipo e si face in pieno facilmente, ma con una vettura Euro Racecar NASCAR non si può assolutamente prendere in pieno e la macchina si muove parecchio. Nella compressione l’auto tocca l’asfalto e rimbalza.”

Con quattro gare ancora da disputare, quali sono le tue considerazioni in vista del resto della stagione?

“Fino ad ora è stata una stagione incredibile per noi. Dei primi otto risultati possiamo conteggiarne 7, il che significa che si possono ottenere un massimo di 336 punti. Io ne ho 325! Questo è dovuto al grandissimo lavoro che abbiamo fatto con il team della vettura #2 TFT-Banco Santander. Il crew chief e tutti i meccanici hanno fatto sforzi enormi in tutte le gare e grazie a loro sono stato in grado di esprimere il mio potenziale. Ma non è finita, perché le ultime quattro gare attribuiscono punteggio doppio e tutto può succedere.”

Conosciamo i Baschi per essere grandi fan del ciclismo. C’è una forte passione anche per gli sport motoristici?

“Sì, qui ne Paesi Baschi le gare solitamente più frequentate dai tifosi sono le salite e i rally. Mio padre è stato quattro volte Campione Europeo della Montagna (io lo sono stato due volte) e ha vinto nove gare in Italia, come la cronoscalata al Sestriere, per esempio. In Spagna poi, Fernando Alonso è ovviamente la principale stella dello sport automobilistico e ha portato grande interesse intorno alle gare in circuito con i suoi due titoli di Formula 1, dopo gli anni della popolarità del WRC con le vittorie di Carlos Sainz.”

C’è qualcosa che vorresti dire ai fan italiani della NASCAR?

“Sarebbe fantastico disputare una tappa della Euro Racecar NASCAR Series in Italia. Se succederà, spero di vedere tantissimi fan!”

Stay Tuned!

 

English Version

Qui sotto potete leggere la versione originale in inglese dell’intervista, con le esatte parole di Ander!

Here below you can find the original interview in english, for those wwho would like to read Ander’s exact words ad for our NASCAR friends abroad! Enjoy 🙂

How was your first race on an oval? Did you have fun?

“Yes, it was really great and fun. Driving with others around in a 500 meters short track is exciting and much more difficult than expected. Every restart was a real challenge especially when I had to do it from the outside. At the end I managed to finish second of the race but taking the points of the first as Helary did not take points as he is not racing the series. I would have liked to win but I knew he did not have anything to lose and he was going with everything for the win and I had to think about the championship too.”

A race on a damp track is a first for NASCAR, was it a successful experience? Was the car a lot tougher to control?

“Yes it was succesful. The car was as tough as in any wet race I have ever done before. I think it is just in ovals with banking where it has to be much tougher in rain but in a flat oval it was ok. Ben Kennedy was the winner in this wet race, he did a great job.”

What was the most difficult thing you had to face in adapting to oval racing?

“I think the most difficult thing is that you have to take a rithm and don’t leave it. You have to push all the time and in a short track you do not have time to rest as the straight line is almost inexistent. Just in the caution periods you can relax a bit.”

Now that you tried oval racing, would you race a full NASCAR season in the States?

“Of course I would! My main goal is to win the Euroracecar NASCAR Touring Series and win the prize which will be racing the NASCAR UNOH BATTLE AT DAYTONA on February 2013. I know this will be difficult as we are many drivers fighting for it but I will give everything I have and I feel my team is doing the same thing.”

Would you like a Euro Racecar Series race in Monza?

“That would be awesome, I have raced other series in Monza but “La Parabolica” corner would be incredible in a stock car.”

Do you follow other NASCAR racing series such as the Sprint Cup Series? Is there a driver you’d like to have a chat with?

“Since I am racing in Euroracecar NASCAR Touring Series I follow Sprint Cup and Nationwide Series by watching full races on internet. I do not have a favorite driver but I chose the colors of my number and a bit the design of it because I have always liked Jeff Gordon’s car. I think one of the greatest things NASCAR racing in an oval has is that almost any driver can win any race. Watching a race being decided in a green, white, checkered procedure is simply amazing.”

What was your first thought when you tested a Euro Racecar Series car? Was it a lot different from the cars you drove before? What did think about NASCAR before driving a stock car?

“It was last year, in 2011, and yes it is very different to everything I had drove before but I got used to it pretty quickly. I never thought I was going to be driving in an official NASCAR series.”

You’re a very eclectic driver, having raced pretty much everything with four wheels. Which car gave you the best driving experience and which one would you like to forget?

“The Formula 3000 I raced in hill climbs was great. Almost 500 HP and 560kg… that was very fast! To forget? Nothing comes easily to my mind so I would say there is nothing to forget. Everything I have raced has made me a complete driver.”

Could you describe to the italian fans how does a stock car feel through the Eau Rouge?

“Amazing… last year I raced in Spa with a sport prototipe and it was easy flat, but with the Euroracecar NASCAR it is not flat at all and it moves quite much. At the bottom the car touches the asphalt and rebounds”.

With just 4 races left, what are your thoughts about the rest of the season?

“It’s been an incredible season until now for us so far. Of the first 8 races we have to keep 7 results, which means that you can have 336 points as a maximum. I have 325! This is due to the excellent job everybody at the # 2 TFT-Banco Santander Team we have made. The crew chief and all the mechanics have made enormous efforts in all the races and thanks to them I have been able to show my potential. But everything isn’t done because the last four are double points races and anything can happen.”

We know Basques are great cycling fans, is there such a passion also for motor racing?

“Yes, here in the basque country usual races are crowded Hill Climbs and Rallies, my father was 4 times European Hill Climb Champion (I have been twice) and he has won nice races in Italy as Sestriere for example. And in Spain of course Fernando Alonso is the main star in Auto Racing as he has brought a lot of interest to circuit racing with his 2 Formula 1 titles after the years of success of World Rally Champion driver Carlos Sainz.”

Is there something you would like to say to the italian NASCAR fans?

“It would be great to compete in an Euroracecar NASCAR round in Italy. If it happens I hope to see many fans!”