La stagione della NASCAR Whelen Euro Series si chiude con un altro week-end difficile per il team T-Engineering

Tanti straordinari e poche soddisfazioni: questo ha riservato al team T-Engineering il fine settimana conclusivo della NASCAR Whelen Euro Series sul Circuit Bugatti di Le Mans. La squadra di Massimo Di Lonardo però non demorde e sta già lavorando per il 2014.

L’ultima parte della stagione 2013 della NASCAR Whelen Euro Series è stata avara di soddisfazioni con il team T-Engineering, che dopo gli ottimi risultati di Tours e i problemi di Monza, a Le Mans ha vissuto un fine settimana da dimenticare, caratterizzato da un meteo imprevedibile, problemi elettrici sulla Chevrolet #68 Dogcooker / Labelit / Biancko e due uscite di pista in Divisione Open che hanno costretto i meccanici a fare gli straordinari, senza però ottenere risultati soddisfacenti.

“Le corse sono anche questo. A volte non ne va dritta una e si lavora come matti solo per incontrare un nuovo problema poco dopo,” ha detto il Team Manager Massimo Di Lonardo. “Abbiamo dimostrato di saper affrontare le difficoltà e possiamo voltare subito pagina. Da domani lavoreremo sulla Chevy #68 Dogcooker/Labelit/Biancko per rifarci già dalla prima gara della prossima stagione”.

Le qualifiche di Davide Amaduzzi in Divisione Elite sono state compromesse da un setup da asciutto inadatto all’acquazzone improvviso che si è abbattuto sul Circuit Bugatti, mentre Renzo Calcinati si è classificato in 15esima posizione.

Tutte le manche del week-end sono state disputate in condizioni insidiose e in Gara 1 Elite l’azzardo di montare le rain dopo il giro di formazione, durante il quale aveva nuovamente cominciato a piovere, non ha pagato. La pioggia è cessata subito e il bolognese è stato costretto a fermarsi per cambiare le gomme per poi essere classificato in ventesima posizione. Un nuovo incidente ha poi fermato Calcinati in Gara 1 Open, costringendo il team T-Engineering a una maratona notturna per rimettere in pista la Chevy #68 nella gara Elite della mattina.

“Sono stato tradito da una striscia di materiale sintetico oltre un cordolo e sono finito contro le barriere a una velocità piuttosto bassa, ma l’angolo di impatto ha causato molti danni,” ha detto Renzo Calcinati. “Il team ha fatto miracoli, ma non sono bastati e ci daremo da fare durante l’inverno per presentarci al massimo della forma all’apertura del campionato nel 2014”.

Rimessa in pista la vettura per la gara Elite della domenica mattina, Amaduzzi è partito molto bene, ma è rimasto incolpevolmente coinvolto in un incidente al via, quando una violenta toccata di un avversario lo ha spedito dritto contro una macchina in testacoda che il bolognese stava riuscendo ad evitare.

“E’ stato un fine settimana terribile, senza mezzi termini” ha detto Amaduzzi, sceso dolorante da una macchina molto danneggiata. “L’incidente di Gara 2 ha forse messo in ombra gli errori che abbiamo subito e commesso. Mi dispiace di non essere riuscito a ripagare i ragazzi del team T-Engineering dell’enorme mole di lavoro che hanno fatto durante il week-end. Il 2013 è un capitolo chiuso, ora voltiamo pagina e dedichiamoci al prossimo anno”.

La trasferta di Le Mans si è poi chiusa con un ritiro ancora prima della partenza di Gara 2 Open, quando Calcinati è stato fermato da un guasto alla pompa della benzina, probabilmente in conseguenza dell’incidente mattutino. Il team T-Engineering non ha potuto far altro che tornare a Cavour per rimboccarsi le maniche e rimettersi subito al lavoro.

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Gian Luca Guiglia