Brevi NASCAR – Penske e Hornish si separano e molto altro…

SPRINT CUP SERIES

  • Il Roush Fenway Racing annuncia i suoi crew chief per il 2014: Il Roush Fenway Racing ha annunciato la lineup dei suoi crew chief che faranno da spalla ai piloti per la prossima stagione. Mike Kelley, che è stato il crew chief della Ford Mustang #6 in Nationwide Series per quattro anni, avrà una promozione e sarà parte del team di Ricky Stenhouse Jr. in Sprint Cup Series. Il crew chief veterano,  Chad Norris, prenderà invece il posto di Kelley in Nationwide Series e farà parte del team della Ford #6 di Trevor Bayne, che competerà per vincere il titolo 2014 della serie cadetta della NASCAR. Per quanto riguarda invece il team  della vettura #99, quello di Carl Edwards, sarà Jimmy Fennig, crew chief leggendario, a guidare “Cousin Carl” nella prossima stagione. Biffle invece avrà ancora una volta Matt Puccia, riconfermato dalla scorsa stagione.
  • Cambi al vertice allo Stewart-Haas Racing: Lo Stewart-Haas Racing ha modificato il suo reparto delle competizioni mentre il team si espande a quattro macchine nel 2014. I cambiamenti sono i seguenti:  Greg Zipadelli è stato nominato vice president of competition dove avrà il comando di tutti e quattro i team e i crew chief dovranno riferire a lui.  Matt Borland è stato nominato vice president of engineering. In questo ruolo, Borland supervisionerà tutte le iniziative tecniche e i progetti di sviluppo del team.  Chad Johnston è stato nominato crew chief della Chevy SS #14 di Tony Stewart. Johnston arriva allo SHR dal Michael Waltrip Racing dove è stato CC di Martin Truex Jr dal giugno del 2011. Rodney Childers sarà il crew chief della new entry allo SHR: stiamo parlando della Chevy SS #4 di Kevin Harvick. Childers si è unito allo SHR a fine ottobre dal MWR, dove dal 2009 è stato crew chief prima con David Reutimann e poi con Brian Vickers, Mark Martin e Waltrip. Tony Gibson rimane invece il crew chief di Danica Patrick.
  • ESPN vede un aumento dei ratings TV rispetto al 2012: Le ultime 17 gare della stagione 2013 della  NASCAR Sprint Cup Series, trasmesse dalla ESPN, hanno visto un aumento sia nei ratings che nel totale spettatori rispetto alla stagione 2012. Secondo Nielsen Media, le 17 gare che sono andate in onda sia sulla ESPN che sulla ABC hanno totalizzato una media del 3.0 U.S. household rating, un aumento dello 0.1 rispetto al 2.9 dell’anno scorso e 4.8 milioni di telespettatori rispetto ai 4.6 della scorsa stagione. 14 gare delle 17 sono andate in onda sulla ESPN mentre le altre tre sulla ABC.
    Le 10 gare della Chase for the NASCAR Sprint Cup hanno ottenuto una media di 4.5 milioni di telespettatori, un balzo in avanti rispetto ai 4.2 dell’anno scorso.  Greensboro in North Carolina ha fatto registrare il rating più alto dei market TV, un bel 10.0 seguito da Greenville, South Carolina, con un rating medio di 8.0. Seguono poi  Norfolk  e Knoxville con un 6.3, Charlotte con un 6.1, Indianapolis, 6.0; Richmond, Va., 5.8; Birmingham, Ala., 5.6; Nashville, Tenn., 5.1; e Orlando e Jacksonville, Fla., con un 5.0.

 

NATIONWIDE SERIES

  • Penske e Hornish si separano: Sam Hornish Jr. ha corso la sua ultima gara per Roger Penske lo scorso weekend all’Homestead-Miami Speedway. Hornish ha mancato la vittoria del titolo 2013 della Nationwide Series per soli tre punti a favore di Austin Dillon. “Vedere Sam correre a quel livello dimostra che gran pilota sia”, ha dichiarato Penske. “Il problema che ho con me stesso è di averlo buttato nella mischia della Sprint Cup senza averlo fatto mai provare seriamente.” Fino ad ora, Hornish non ha ancora trovato nessun sedile per il 2014 e ha perfino rifiutato una chiamata dal Chip Ganassi Racing circa il rimpiazzare Dario Franchitti in IndyCar. Al contrario, Penske, non crede che la carriera di Sam sia finita in NASCAR. Hornish non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione in particolare sul suo futuro ma ha chiaramente detto che preferisce essere un test man in NASCAR che un regular nella IndyCar.
  • La NASCAR mette i paletti per la sponsorizzazione della Serie:  La NASCAR chiede una cifra dai 12 ai 15 milioni di dollari all’anno per coloro che vorranno sponsorizzare l’attuale Nationwide Series dal 2014. Il prezzo che l’associazione di Daytona Beach chiede è circa del 20% superiore di quello attuale che Nationwide Insurance paga dal 2008. In più, oltre al prezzo di acquisizione dei diritti di sponsorizzazione, i piani alti della NASCAR dicono che si dovranno sborsare ulteriori 10 milioni di dollari per contratti vari con i media e altri 10 per vari costi di attivazione. Insomma, la cifra finale si dovrebbe aggirare intorno ai 30 milioni di dollari. I possibili candidati potrebbe essere: Dunkin Donuts, AutoZone, KFC e Subway.

 

Federico Floccari