La NASCAR fa tappa a Talladega e alle variabili in pista si aggiunge anche il maltempo

Come se non bastasse il Superspeedway di Talladega, di per sè già sinonimo di imprevedibilità, a rendere ancora più movimentato il fine settimana della NASCAR sul circuito dell’Alabama è in arrivo anche il maltempo, che minaccia seriamente il regolare svolgimento delle gare di Sprint Cup Series e Nationwide Series.

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aarons312Ma andiamo con ordine: la prima gara a disputarsi in questo week-end sull’ovale da 2.66 miglia di Lincoln dovrebbe essere la Aaron’s 312, valida per la Nationwide Series – il cui orario di partenza è fissato poco dopo le 21 italiane di sabato ma che rischia decisamente di saltare, visto che si prevede pioggia al 100% per tutta la giornata.

Nel frattempo i piloti sono riusciti a completare le qualifiche e a partire dalla pole sarà Travis Pastrana, seguito da Austin Dillon, Trevor Bayne e Danica Patrick. Il leader della classifica Sam Hornish Jr scatterà dalla sesta posizione per una gara in cui per lui sarà più importante non perdere punti, piuttosto che cercare di guadagnare.

Non avrà alcun problema meteorologico invece la K&N Pro Series West, che nella notte tra sabato e domenica farà tappa a Stockton, California, per una gara da 150 giri sul cortissimo – appena 0.25 miglia, qualcosa come 400 metri – 99 Speedway.

La divisione occidentale della K&N Pro Series ritorna con la seconda prova dopo una pausa di oltre due mesi dalla vittoria di Greg Pursley a Phoenix. Proprio il veterano del Gene Price Motorsports si presenta ovviamente in testa alla classifica e sarà il favorito ancora una volta, ma dovrà guardarsi da avversari pericolosi come Michael Self, Cameron Hayley, Derek Thorne e il rientrante Eric Holmes, tre volte campione della categoria.

aarons499diamondDomenica si torna a Talladega per la decima prova della Sprint Cup. Le chance di pioggia sono al 50% e l’attendismo tornerà probabilmente a farla da padrone, a meno che non si prefiguri un’interruzione anticipata della gara, il che renderebbe i primi 150 giri della Aaron’s 499 – con partenza poco dopo le 19 italiane– decisamente più movimentati.

Sperando di essere clamorosamente smentiti da un’improvvisa ansia di attaccare di tutti i piloti, facciamo il solito discorso sulle ultime edizioni di Talladega: fare pronostici è completamente inutile, partire davanti è sostanzialmente inutile – se non per avere qualche probabilità in più di evitare guai – e la corsa vivrà di un gruppone di vetture lanciate a più di 320 km/h per 188 giri, con drivers attentissimi a non commettere il minimo errore, nell’attesa che siano gli altri a fare un passo falso, possibilmente senza innescare un big one.

Il big one ci sarà, ovviamente, e probabilmente sarà negli ultimi giri, quando i superstiti si giocheranno la gara in uno sprint mozzafiato.

A dire la verità, forse qualche speranza di vedere una gara combattuta fin dall’inizio c’è, più che altro in virtù della pessima posizione in classifica di gente come Tony Stewart e Kurt Busch, oppure della forma in crescita dell’Earnhardt Ganassi Racing, ma non contiamoci troppo e salutiamo piuttosto il ritorno in pista di Denny Hamlin.

Il pilota del Joe Gibbs Racing, vittima di una frattura da schiacciamento ad una vertebra lombare il 24 marzo scorso a Fontana, prenderà il via della Aaron’s 499, per poi cedere il volante a Brian Vickers alla prima occasione utile, onde non rischiare di rovinare un recupero che necessita ancora di una settimana per poter essere considerato “tranquillo”. Perché Hamlin si presenta al via? Per guadagnare punti e tenere una Wild Card a portata di tiro in vista di un rientro miracoloso nella Chase entro l’autunno.

Buona Talladega a tutti!

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