La NASCAR mette un limite alla partecipazione dei piloti nelle serie minori

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La NASCAR ha preso una decisione molto importante per quanto riguarda uno dei problemi più grandi della competizione: il dominio dei piloti della Sprint Cup nelle gare delle serie minori ovvero nella XFINITY e nella Camping World Truck Series.

Nella mattina americana di ieri, l’associazione di Daytona Beach ha annunciato che “i piloti con una esperienza di più di cinque anni pieni nella serie maggiore potranno solo competere in un massimo di dieci appuntamenti nella XFINITY Series e di sette nella Camping World Truck Series.”

E, inoltre, i piloti della serie maggiore, coloro che competono per il titolo in quella che attualmente (ma ancora per poco) è chiamata la Sprint Cup Series, non potranno partecipare alle gare della Chase sia della XFINITY che della Truck Series ne agli appuntamenti Dash 4 Cash della XFINITY.

I piloti della serie maggiore della NASCAR sono stati sempre un problema nelle serie minori creando vari disagi alla competizione e al prodotto in pista, caso emblematico il dominio di Kyle Busch quando corre in una gara della XFINITY. dominandola in lungo e in largo senza mai dare un lumicino di speranza agli altri piloti o regulars della XFINITY.

Con questo annuncio la NASCAR ha voluto dare una risposta molto forte a coloro che hanno da sempre lamentato la mancanza di competizione nelle serie minori e di conseguenza di spettacolo, oltre al fatto della mancanza di visibilità dei piloti giovanissimi che partecipano sia nella XFINITY che nella Truck. Con queste nuove regole le serie minori dovrebbero riacquisire una loro identità che era stata persa nell’ultimo decennio.

Federico Floccari