Las Vegas Preview: la NASCAR alla prova del primo ovale intermedio

Kobalt Tools 400

Ci siamo. Con il fine settimana al Las Vegas Motor Speedway la NASCAR affronta la prima verifica in gara del nuovo pacchetto tecnico messo a punto per consentire alle vetture della Sprint Cup di dare vita a gare più entusiasmanti sugli ovali da 1.5 miglia. L’aerodinamica continuerà a farla da padrona? Presumibilmente sì, ma vedremo se gli aggiustamenti regolamentari potranno migliorare almeno un po’ la situazione.

las vegas motor speedway logo

Questa sera dopo le 22, invece, la Nationwide Series scenderà in pista per la terza prova stagionale su uno dei pochi tracciati dove sembra che i regulars del campionato possano dire la loro.

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Sprint Cup Series

Kobalt 400
Domenica 9 marzo
Ore 20:00
267 giri (400.5Km)

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Nationwide Series

Boydgaming 300
Sabato 8 marzo
Ore 22:15
200 giri (300 miglia)

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NASCAR Sprint Cup Series

Il Las Vegas Motor Speedway,  con il suo miglio e mezzo di lunghezza e le sue velocità di percorrenza tra le più alte del calendario NASCAR , rappresenta il primo vero banco di prova per le modifiche regolamentari apportate dalla NASCAR nel corso dell’inverno, volte a favorire i sorpassi e l’azione ravvicinata anche su piste in cui l’aerodinamica rende tradizionalmente critico avvicinarsi agli avversari e regala a chi è in testa un vantaggio tale da ridurre al minimo i sorpassi nelle prime posizioni.

Dopo le sessioni di test svolte a ottobre e dicembre al Charlotte Motor Speedway, la NASCAR ha organizzato una giornata di prove giovedì, in cui Kevin Harvick, fresco vincitore della gara di Phoenix, è risultato il più veloce dopo aver intrapreso un paio di volte la strada sbagliata a livello di setup della vettura. Piloti e team hanno quindi potuto verificare direttamente sul campo l’applicazione delle nuove regole, con temperature e condizioni del tracciato simili a quelle che troveranno domenica. Le velocità si sono alzate, come abbiamo visto in qualifica, ben oltre le 190 miglia orarie, ma la speranza è che il nuovo equilibrio, con un miglior sfruttamento delle altezze da terra, possa creare più opportunità di sorpasso.

Una seconda vittoria stagionale darebbe la certezza di entrare nella Chase sia ad Harvick che a Dale Earnhardt Jr., vincitori delle prime due prove a Daytona e Phoenix. Quello messo meglio dei due sembra l’alfiere dello Stewart-Haas Racing, forte di tre top-5 e un 12.7 come posizione media al traguardo. La Kobalt 400 potrebbe quindi essere l’occasione buona per il duo del Penske Racing, fortissimo a Phoenix e di nuovo in grande spolvero in qualifica ieri. Né Joey LoganoBrad Keselowski vantano grandi numeri sullo speedway del Nevada, ma il momento di forma è eccezionale.

L’occasione potrebbe essere ghiotta anche per Jimmie Johnson, che detiene il maggior numero di vittorie (4) in Nevada e il miglior driver rating del lotto (112.3). Johnson però non si impone a Las Vegas dal 2010 e dopo di lui hanno trionfato Carl Edwards, Tony Stewart e Matt Kenseth, tutti molto quotati anche per quanto riguarda il driver rating. L’unico a destare qualche dubbio è ovviamente Stewart, ancora lontano dalla miglior condizione fisica.

Nelle libere si sono messi in buona luce sui long run anche Danica Patrick e i compagni di squadra del Ganassi Racing Jamie McMurray e Kyle Larson.

NASCAR Nationwide Series

las vegas mapNegli ultimi due anni sono stati due regulars del campionato – Ricky Stenhouse Jr. e Sam Hornish Jr. – a imporsi nella gara di Las Vegas, il che, insieme al fatto che Kyle Busch non ha mai vinto in Nationwide Series sul tracciato di casa, rappresenta almeno una speranza di non assistere all’ennesimo trionfo per un pilota della Sprint Cup nella serie cadetta.

Gli iscritti sono 40 e tra i favoriti non possono comunque mancare Kyle Busch, Matt Kenseth, Brad Keselowski, Dale Earnhardt Jr. e Kyle Larson. Anche Matt Crafton ha fatto un’ottima impressione nella prima sessione di libere, facendo segnare il miglior tempo, mentre nella seconda sessione in cima alla lista dei tempi si sono affacciati tre rookie: Ty Dillon, Chase Elliott e Chris Buescher. Dillon ed Elliott sono sembrati a loro agio anche nei long run, così come Brian Scott.

La lotta per il titolo riparte da Regan Smith  e Trevor Bayne, con il secondo leggermente avvantaggiato dalle statistiche grazie al quarto posto dello scorso anno, impreziosito da 21 giri in testa. Tra loro potrebbe inserirsi anche Elliott Sadler, che dopo le prime due gare sembra ritornato il pilota incisivo del biennio 2011/2012 e occupa la terza piazza nella generale.

Tornando ai rookie, l’undicesimo posto del 2013 garantisce a Dillon un minimo vantaggio, visto che né Dylan Kwasniewski né Chase Elliott hanno mai corso al Las Vegas Motor Speedway.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @gian_138