Phoenix Preview: Il vero inizio della stagione NASCAR

AdvoCare 500

phoenix international raceway logo

La 500 miglia di Daytona, la gara più importante della stagione, è un mondo a parte con tutta la sua tensione, l’hype, il montepremi e l’importanza di una corsa storica. Questo fine settimana però si va al Phoenix International Raceway e sull’ovale da un miglio dell’Arizona comincerà la vera regular season. Potremo quindi constatare per la prima volta gli effetti della rivoluzione regolamentare voluta dalla NASCAR in questa off-season.

Questa notte a partire dalle 22:30  00:30 vedremo per la prima all’opera il nuovo sistema di qualifica – con due sessioni intervallate da 10 minuti di pausa, la prima da 30 minuti e la seconda da xx minuti, con i migliori 12 a giocarsi la pole nella seconda parte – e domenica potremo finalmente verificare se e quanto l’obiettivo di una vittoria che garantisce un posto ai playoffs cambierà lo svolgimento della gara.

Schermata 2014-02-28 alle 10.21.53

 

Tutte le vetture saranno dotate di un adesivo commemorativo dedicato a Wendell Scott, primo pilota di colore della NASCAR, che a Phoenix prese parte alla sua prima gara nell’allora Grand National Series, il 4 marzo del 1961, in un momento storico in cui, specie nelle gare per stock-cars, la vita per lui era molto più difficile che per gli altri, tanto che quando più di due anni dopo si impose a Jacksonville, Florida, la sua vittoria non fu celebrata. Con un passato da tassista e contrabbandiere di alcool – un moonshiner di colore! – Scott corse 495 gare in 13 anni nella massima serie NASCAR, conquistando 147 top-10.

[divider]

[column col=”1/2″]

the-profit-on-cnbc-500-4c-logo-wstroke

Sprint Cup Series

The Profit on CNBC 500
Domenica 2 marzo
Ore 21:00
312 giri (500Km)

[/column] [column col=”1/2″ last=”true”]

BJGG200LogowGrnG

Nationwide Series

Blue Jeans Go Green 200
Sabato 1 marzo
Ore 21:45
200 giri (200 miglia)

[/column]

[divider]

NASCAR Sprint Cup Series

Il Phoenix International Raceway festeggia i 50 anni di attività – la NASCAR Sprint Cup Series ci corre dal 1988, vittoria di Alan Kulwicki – ospitando la prima vera gara della NASCAR  della Sprint Cup Series in cui il nuovo format della Chase dovrebbe giocare un ruolo chiave nello sviluppo della gara. Vedremo di nuovo una strenua lotta per la posizione in pista, determinante per via delle difficoltà di sorpasso?

L’obiettivo di tutto il gruppo sarà esclusivamente la vittoria e a questo punto anche il nostro pronostico passa da “chi può far bene a Phoenix?” a “chi può davvero sperare di vincere a Phoenix?”.

Partiamo allora da chi ci ha già vinto: le due gare del 2013 sono andate a Carl Edwards e Kevin Harvick, che si è imposto anche nella gara di novembre del 2012, mentre Denny Hamlin ha vinto quella di febbraio. Occhio quindi a “Happy” e a un Hamlin che cercherà di proseguire la striscia positiva iniziata a Homestead lo scorso anno.  Edwards, che ha vinto al PIR anche nel 2010, potrebbe essere la carta migliore per il Roush Fenway Racing e per tutto il lotto delle Ford.

phoenix mapJimmie Johnson e Kevin Harvick sono i piloti ad aver vinto più volte in Arizona, con 4 successi a testa. Il 6 volte campione della categoria è anche quello con le statistiche migliori, grazie a un driver rating di 116.7 e una posizione media al traguardo di 6.3; il grosso dei suoi risultati è arrivato prima del 2011, quando il circuito ha subito una riasfaltatura e drastiche modifiche alla curva nota come “dog leg”, ma non sottovalutatelo.

Anche Dale Earnhardt Jr., vincitore della 500 miglia di Daytona, ha raggiunto la Victory Lane a Phoenix per due volte in carriera, sebbene una decina di anni fa, ovvero nel 2003 e nel 2004. Questa volta però si presenta “scarico” e forte del quarto e del quinto posto conquistati nel 2013 e chissà che non possa addirittura bissare Daytona.

Jeff Gordon è a quota due vittorie e ha trionfato l’ultima volta nel 2011, ma da quel momento ha raccolto solo due top-10. Un successo invece per Kurt Busch, Kyle Busch, Denny Hamlin, Tony Stewart, Kasey Kahne, Matt Kenseth e Ryan Newman.

Stewart e Kahne, così come Clint Bowyer e Martin Truex Jr., proveranno in ogni modo a rifarsi dei pessimi risultati di Daytona e sarà molto interessante anche seguire la ripresa delle ostilità tra i tanti rookie di questa edizione della Sprint Cup Series.

Nationwide Series

La Nationwide Series è iniziata con auspici decisamente migliori rispetto al 2013, grazie alla vittoria di Regan Smith a Daytona. Lo scorso anno la serie cadetta era stata letteralmente dominata dai piloti della Sprint Cup e il successo di uno dei contendenti al titolo sul superspeedway della Florida ridà un po’ di tono al campionato, sperando che si continui su questa strada.

Smith ha al suo attivo due top-10 a Phoenix nel 2013, ma il suo miglior risultato è arrivato con il quarto posto del 2007. Il pilota del JR Motorsports si presenta in Arizona con 6 punti di vantaggio su Trevor Bayne, che precede Elliott Sadler, Brendan Gaughan e Ty Dillon, tutti potenzialmente a un buon livello sull’ovale da un miglio situato ai piedi delle Estrella Mountains.

E’ piuttosto probabile che a imporsi in gara sia un pilota del Joe Gibbs Racing, che accanto allo stesso Sadler schiererà Matt Kenseth e il grande favorito di questa corsa: Kyle Busch. Il pilota di Las Vegas ha vinto 6 volte su questa pista, comprese le ultime due, e il team ha trionfato nelle ultime tre edizioni.

Tra i piloti che non possono prendere punti per la classifica generale, saranno della partita anche Brad Keselowski, Kyle Larson e Kevin Harvick.

I tre principali rookie del campionato – Dylan Kwasniewski, Chase Elliott e Ty Dillon – sono tutti al debutto sul tracciato di Phoenix. Kwasniewski ha all’attivo due secondi posti in K&N Pro Series West,

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @gian_138