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Una controversa penalizzazione a Elliott Sadler regala la vittoria a Brad Keselowski

Brad Keselowski ha vinto la prima gara della Nationwide Series all’Indianapolis Motor Speedway grazie ad una controversa penalizzazione inflitta dai commissari a Elliott Sadler e ha regalato a Roger Penske la prima vittoria nelle stock cars sul leggendario catino dell’Indiana.

La 20esima vittoria nella categoria di Keselowski, la terza in stagione, è stata completata dal secondo posto del compagno di squadra Sam Hornish Jr. Il primo successo di Penske tra le stock cars al Brickyard è anche il 100esimo per il “Capitano”.

La gara

La prima Indiana 250 ha visto partire dalla pole position Kasey Kahne davanti a un pubblico stimato in 40.000 spettatori, ma sul lunghissimo rettilineo di Indianapolis il pilota della Chevrolet Impala #38 ha avuto una piccola esitazione allo sventolare della bandiera verde e così è stato Kyle Busch a transitare per primo sulla linea del traguardo, andando a condurre anche i primi giri 17 giri di gara.

Busch ha dettato legge nei primi due terzi della 19esima prova della Nationwide Series, gestendo con sicurezza anche le prime tre delle cinque neutralizzazione di giornata. La prima è stata una competition yellow al giro 17 e la seconda ha visto Danica Patrick prima toccare al posteriore Kasey Kahne in curva 1 e poi finire a muro nel tentativo di sorpassare all’esterno la Chevy #38, che era partita in testacoda. La terza gialla è invece arrivata per detriti alla 64esima tornata e ha visto Busch perdere diverse posizioni in pit road.

A quel punto al comando è passato Hornish, che è stato scavalcato da Keselowski al 71esimo giro. Il pilota della Dodge Challenger #22 è rimasto in testa in occasione della quarta neutralizzazione, arrivata al giro 75 per un contatto tra Brian Scott, Paul Menard e Ty Dillon e si è presentato in prima posizione anche al restart dopo l’ultima delle 5 gialle della giornata, sventolata al giro 80 per un testacoda di Kyle Busch, abilissimo nel salvare la vettura da un impatto con le barriere.

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Al momento della ripartenza, Keselowski è stato spinto da Hornish e Sadler da Dillon, ma Brad ha avuto una leggera esitazione a causa della toccata ricevuta dal compagno di team, così a transitare per primo sotto la bandiera verde è stato Elliott Sadler, che si è lanciato verso una probabile vittoria.

A quel punto però è arrivata la bandiera nera da parte della NASCAR, che lo ha sanzionato con pass-through per aver passato il leader della corsa prima della linea di partenza.

Decisamente infuriato, al punto da affermare via radio che la NASCAR gli sta sfilando di mano il campionato, Sadler ha dovuto sottostare ai dettami dei commissari ed effettuare un pass-through. Keselowski ha potuto amministrare il vantaggio sul compagno di team e conquistare il diritto di baciare la leggendaria “Brickyard”, la striscia di mattoni rossi che costituisce l’ultimo ricordo dell’antica pavimentazione di Indianapolis, un pezzo di storia dell’automobilismo mondiale.

Alle spalle del duo del Penske Racing si è piazzato un ottimo Ty Dillon, che ha preceduto Denny Hamlin, il fratello Austin Dillon, Michael Annett, Joey Logano, Paul Menard, Ricky Stenhouse Jr. e un ottimo Jeremy Clements.

La rimonta furiosa di Sadler dopo la penalizzazione lo ha portato a concludere la gara in 15esima posizione, contenendo in qualche modo i danni di una giornata che da estremamente positiva si è trasformata in negativa nel giro di pochi secondi.

Le polemiche del dopo gara

A bocce ferme, sia Elliott Sadler che Richard Childress si sono recati imbufaliti all’hauler della NASCAR, in cerca di chiarimenti, e ne sono usciti diversi minuti dopo per rilasciare dichiarazioni accuratamente pesate per smorzare un po’ una polemiche che nel frattempo è montata a dismisura fra i fan, pressoché unanimi nello schierarsi contro la penalizzazione. A stridere ancora di più agli occhi degli spettatori è stata la disparità di giudizio rispetto alla situazione analoga verificatasi in partenza.

La spiegazione ufficiale della NASCAR è arrivata per bocca di Robun Pemberton, Vice President Of Competition del colosso di Daytona Beach, che ha spiegato come, a giudizio dei commissari, Sadler non abbia anticipato la partenza, ma abbia comunque infranto la regola che vieta di passare il leader prima del traguardo.

“Non ha anticipato lo start, ma la regola dice che non poteva sorpassare il leader prima della linea. Questo è quello che ha fatto. Si è visto chiaramente. Lo ha interamente superato prima della linea di partenza e non ha fatto alcun tentativo di restituire la posizione. La loro posizione è che Sadler è stato spinto sulla linea e che il sorpasso non è dipeso dalla sua volontà. Lo capisco, ma il regolamento non funziona così.”

Pemberton ha illustrato le differenze tra quanto avvenuto al primissimo giro e l’episodio che è costato la gara a Sadler, con un discorso che a molti è suonato come un’arrampicata sui vetri.

“Alla partenza della gara, lo starter dà il via alla gara. In quel caso, quando abbiamo dato la bandiera verde, il leader non è partito. A nostro giudizio, in tutti i replay, il leader non è scattato a dovere e quindi non c’è stata penalità. Lo starter dà il via alla partenza, nei successivi restart sono i leader a farlo, nella restart zone.”

In sostanza la NASCAR ha strutturato il regolamento in modo da mantenere un certo livello di discrezionalità, ufficialmente per sopperire ad eventuali problemi meccanici del leader della corsa, in modo da non obbligare i rivali a frenare bruscamente per non essere penalizzati. Nel caso di Keselowski e Sadler, i commissari non hanno ritenuto l’esitazione di Keselowski sufficiente a giustificare il sorpasso di Sadler.

“Posso dire che per come l’ho vista io, io ho avuto una spinta da Sam, che è stata un po’ più forte di quello che volevo.” ha detto Keselowski. “Mi è sembrato che Elliott abbia ricevuto una spinta da dietro e forse non è riuscito a rallentare, non so. Non so esattamente come si è svolto il fatto. Penso che la NASCAR abbia chiarito che non intende misurare al millimetro chi arriva per primo sul traguardo, ma che vuole che i primi due siano vicini. E’ abbastanza ovvio che Elliott ci ha preceduto di parecchio.”

“E’ difficile recuperare da cose del genere” ha detto Sadler amareggiato. “Proveremo a reagire. Oggi però, mi hanno strappato il cuore dal petto e non so perché. Onestamente posso dire che non so cosa ho sbagliato e nemmeno la NASCAR non sa dirmi cosa ho sbagliato.”

Le altre dichiarazioni dei protagonisti

“Guardo le gare che si svolgono qui da quando ero un ragazzino in Michigan” ha detto Keselowski.“Tutti sanno quanto Indy sia speciale e quanto sia importante ogni vittoria che si può ottenere qui, che sia la Indy 500, la Brickyard 400 o la prima gara della Nationwide Series. Questa è anche la 100esima vittoria di Roger Penske in NASCAR, quindi è molto speciale anche per lui, Sono felice di essere stato colui che l’ha conquistata.”

“C’è sempre la prossima gara, ma non ci asrà più una gara inaugurale della Nationwide Series a Indy” ha dichiarato Sam Hornish, che evidentemente sperava molto nel successo sulla pista dove ha già vinto la gara più prestigiosa, la Indy 500, nel 2006.

La classifica

Elliott Sadler conserva la testa della classifica generale con 704 punti, uno in più di Austin Dillon (703). Al terzo posto c’è sempre Ricky Stenhouse Jr. (691), staccato di 13 lunghezze, mentre 15 punt più indietro c’è Sam Hornish (676). In quinta piazza c’è sempre Justin Allgaier (629).

Stay Tuned!

Ordine d’arrivo della Indiana 250

1 8 22 Brad Keselowski(i) Discount Tire Dodge 100 0 135.9 $58,225 Running 2 33
2 13 12 Sam Hornish Jr. Alliance Truck Parts Dodge 100 43 1 115.2 $51,293 Running 1 7
3 3 51 Ty Dillon(i) Wesco Chevrolet 100 0 114.0 $49,743 Running
4 4 18 Denny Hamlin(i) SportClips Toyota 100 0 119.2 $34,125 Running 1 4
5 7 3 Austin Dillon # Advocare Chevrolet 100 39 100.6 $38,343 Running
6 21 43 Michael Annett Pilot/Flying J/M&M’s Snack Mix Ford 100 38 93.4 $32,868 Running
7 6 20 Joey Logano(i) GameStop/Damage Inc. Toyota 100 0 103.2 $24,975 Running
8 9 33 Paul Menard(i) Menards/Rheem Chevrolet 100 0 97.6 $24,100 Running
9 10 6 Ricky Stenhouse Jr. Sam’s Club/Cargill Ford 100 35 96.0 $31,968 Running
10 16 4 Jeremy Clements TradeBank Chevrolet 100 34 84.9 $32,643 Running
11 12 44 Mike Bliss Bandit Chippers Toyota 100 33 88.4 $28,393 Running
12 14 31 Justin Allgaier Brandt/PT&E Chevrolet 100 32 85.8 $28,143 Running
13 19 99 Travis Pastrana Boost Mobile Toyota 100 31 77.6 $27,868 Running
14 15 11 Brian Scott Dollar General Toyota 100 30 83.6 $27,543 Running
15 5 2 Elliott Sadler OneMain Financial Chevrolet 100 29 100.6 $28,518 Running
16 24 81 Jason Bowles # American Majority Toyota 100 28 68.7 $27,193 Running
17 40 88 Cole Whitt # TaxSlayer.com Chevrolet 100 27 65.6 $27,043 Running
18 28 87 Joe Nemechek AM/FM Energy Wood & Pellet Stoves Toyota 100 26 62.5 $26,893 Running
19 26 24 Kenny Wallace Family Farmers Toyota 100 25 58.8 $26,693 Running
20 23 01 Mike Wallace G&K Services Chevrolet 100 24 64.3 $27,243 Running
21 39 39 Jeffrey Earnhardt FastWax.com Chevrolet 100 23 49.8 $26,418 Running
22 2 54 Kyle Busch(i) Monster Energy Toyota 100 0 118.2 $22,025 Running 3 51
23 37 41 Timmy Hill RWR Ford 100 21 48.7 $26,143 Running
24 34 14 Eric McClure Hefty/Reynolds Wrap Toyota 100 20 46.6 $26,018 Running
25 1 38 Kasey Kahne(i) Great Clips Chevrolet 99 0 96.6 $23,375 Running 1 4
26 25 30 James Buescher(i) ABF Chevrolet 99 0 59.7 $25,893 Running
27 11 36 Ryan Blaney SealWrap Chevrolet 99 17 70.7 $19,275 Running
28 41 52 Tim Schendel Better Business Bureau Chevrolet 99 16 40.2 $19,200 Running
29 22 19 Tayler Malsam G-Oil/Noah’s Light Foundation Toyota 99 15 53.6 $25,568 Running
30 17 70 Johanna Long # KeenParts.com/Riley Chevrolet 90 14 63.3 $25,793 Running
31 42 23 Robert Richardson Jr. North Texas Pipe Chevrolet 79 13 36.2 $25,393 Running
32 29 08 Kyle Fowler Randy Hill Racing Ford 72 12 42.0 $25,268 Engine
33 27 98 Reed Sorenson Shelby Engine Co. Ford 49 11 60.1 $18,740 Accident
34 18 1 Kurt Busch(i) HendrickCars.com Chevrolet 41 0 68.5 $18,705 Electrical
35 20 7 Danica Patrick GoDaddy.com Chevrolet 38 9 61.9 $25,108 Accident
36 35 10 Jeff Green TriStar Motorsports Toyota 23 9 1 39.1 $18,580 Vibration 1 1
37 38 15 Scott Riggs(i) RWR Ford 18 0 35.2 $18,545 Rear Gear
38 33 40 Erik Darnell Key Motorsports Chevrolet 17 6 38.4 $18,461 Engine
39 43 50 TJ Bell Beaver Bail Bonds Chevrolet 10 5 31.4 $18,300 Overheating
40 36 86 Kevin Lepage Deware Racing Group Ford 8 4 33.5 $18,190 Drive Shaft
41 30 46 Chase Miller The Motorsports Group Chevrolet 6 3 33.1 $18,130 Vibration
42 31 42 Josh Wise(i) Key Motorsports Chevrolet 4 0 30.9 $18,100 Electrical
43 32 47 Stephen Leicht(i) Key Motorsports Chevrolet 0 0 30.3 $18,035 Engine

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.