Xfinity Series – Austin Dillon trionfa a Daytona

during the NASCAR XFINITY Series Subway Firecracker 250 Powered By Coca-Cola at Daytona International Speedway on July 4, 2015 in Daytona Beach, Florida.
during the NASCAR XFINITY Series Subway Firecracker 250 Powered By Coca-Cola at Daytona International Speedway on July 4, 2015 in Daytona Beach, Florida.

Iniziata con un ritardo di un’ora per un acquazzone, la Subway Firecraker 250, tradizionale gara della Xfinity Series nel weekend del 4 luglio al Daytona International Speedway è iniziata subito con i “botti dell’Independence Day”, con già 3 caution nei primi 15 giri causati da due testacoda e un contatto a muro.

La parte centrale della gara è stata molto tesa e tirata con i classici blocchi ad alta velocità caratteristici dei superspeedway, il trenino di testa composto sempre da Brian Scott, Ty Dillon, Ryan Reed ed Elliott Sadler.

Tutto questo fino ai meno 20 quando Cale Conley ha picchiato a muro facendo uscire la quarta gialla compattando così tutto il gruppo e facendo diventare la gara pazza.

7 giri dopo il restar, quando mancavano 8 giri al termine è arrivato il primo “big one” innescato da un contatto tra Ryan Reed, Brendan Gaughnan e il leader della classifica Chris Buescher che si trovavano in three wide, coinvolgendo ben 12 vetture tra i quali Regan Smith, Ty Dillon e Daniel Suarez; per ripristinare l’ordine è stata necessaria una bandiera rossa di 10 minuti.

Al 98° giro dei 100 previsti è arrivato il secondo “Big One” della notte (anch’esso con 12 piloti), questa volta è partito tutto dalla posizione di testa con il contatto tra il leader Brian Scott e Elliott Sadler coinvolgendo molti altri protagonisti come: Joey Logano, Erik Jones e David Regan; in entrambi i Big One, Kasey Kahne si è trovato nel mezzo dello scompiglio ma è sempre stato abilissimo a venirne fuori senza danni.

Con i leader messi fuori gioco, la Chevy Camaro #33 del Richard Childress Racing si è trovata davanti a tutti al Green-White-Checkered finish, leadership che ha mantenuto fino alla bandiera scacchi permettendo così ad Austin Dillon di conquistare la Victory Lane e una delle sue più belle vittorie della carriera.

“Si tratta di Daytona, sono felicissimo per mio nonno dopotutto abbiamo molti ricordi di famiglia su questo tracciato e significa molto essere qui” ha detto Dillon nel post-gara  riferendosi a quella volta sul podio con Dale Earnhardt con lui e il fratello ancora bambini.

Elliott Sadler, secondo al traguardo ha spiegato la dinamica del contatto con Brian Scott: “O Brian o lo spotter hanno sbagliato qualcosa, era troppo tardi per bloccarci dato che il muso era già all’altezza della porta e a Daytona queste cose succedono, è un peccato perchè avevo un ottima macchina per vincere”.

In terza posizione troviamo Chase Elliott seguito da: Kasey Kahne, Benny Gordon, Dakoda Armstrong, David Regan, Erik Jones, Herrison Rhodes e Ross Chastain.

In classifica generale Chris Buescher resta in testa con ben 34 lunghezze di vantaggio su Chase Elliott e 43 su Ty Dillon.

Prossimo appuntamento con la NASCAR Xfinity Series il 10 luglio al Kentucky Speedway.

Marco Russo