Xfinity Series – Paul Menard conquista Road America

11223535_10153526186212591_7028109428345149331_n

Paul Menard vince la Road America 180 Fired Up By Johnsonville, gara numero 23 del campionato portando così a 3 il numero di vittorie sul suo circuito stradale di casa del Wisconsin, che come tutti gli stradali ci regalano sempre gare molto belle ed entusiasmanti.

Vittoria ottenuta dal pilota della Camaro #33 del Richard Childress Racing con un ottima prova di resistenza nei confronti di Ryan Blaney, sempre in ottima forma in queste ultime gare, nei giri finali che si trovava in pieno recupero a differenza di Menard che stava cercando di preservare pneumatici e carburante per finire la gara.

Alla partenza Chase Elliott ha subito scavalcato il poleman e compagno di squadra Ben Rhodes, accumulando 23 giri in testa sui 45 percorsi, nella seconda metà di gara la prima posizione è stata anche occupata da Ty Dillon, Brendan Gaughan e Brian Scott che hanno però, dovuto cedere per effettuare dei pit-stop in regime di bandiera verde per poter riuscire ad arrivare a fine gara.

Ai meno 10 Blake Koch si trovava in testa, ma l’uscita di pista della Camaro #88 di Rhodes ha fatto uscire la terza e ultima caution costringendo Koch al rifornimento aprendo così la strada a Menard che dopo la ripartenza ha resistito agli attacchi di Darrell Walllace jr. prima e Ryan Blaney dopo ottenendo così il suo 197° sigillo in carriera.

“Ero davvero preoccupato, stavamo cercando di salvare il più possibile quando poi la 22 ha iniziato a farsi sotto e ho pensato che non sarebbe finita bene, ma la fortuna ci ha aiutato e ce l’abbiamo fatta” ha dettto Menard in victory lane.

Dietro a Menard e Blaney troviamo: Brian Scott, Chase Elliott, Darrell Wallace jr., Boris Said, Justin Marks, Regan Smith, Chris Buescher e Ty Dillon.

La classifica generale vede ancora Chris Buescher leader con 835 punti seguito da Chase Elliott a quota 819 e da Ty Dillon a 816.

Prossimo appuntamento con la NASCAR Xfinity Series il 5 settembre al Darlington Raceway.

Marco Russo