AYRTON SENNA IL FILM – IN ITALIA A SETTEMBRE?

Presentato nel week end del gp del Giappone e replicato in Brasile in qesti giorni, il film su Ayrton Senna atteso da tutti gli appassionati di motorsport arriverà in Europa solamente nel 2011…anzi…i produttori parlano di volerlo fare uscire in concomitanza alla gara di F1 di volta in volta paese per paese e forse durante …

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DTM ADRIA: una bellissima gara per pochi intimi.

L’anno motoristico italiano volge al termine. In zona cesarini l’Italia è stata scelta come tappa dal famoso campionato tedesco per vetture turismo DTM. La gara combattuta e molto vivace (e non solo per l’incidente inziale di premat di cui abbiamo già parlato qui) condizionata dal maltempo è stata vinta dall’alfiere Timo Scheider alla guida della …

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Dolcetto, scherzetto o sportellata?

Scene di vita vissuta in Alabama

Arriva la  notte di Halloween e quest’anno negli usa arriva anche il pomeriggio più temuto da tutti i piloti della Sprint Cup: Talladega, secondo capitolo della coppia di gare di cui abbiamo parlato qui. Ci arriviamo da Martinsville con una situazione più incerta, dettata dalla vittoria di Hamlin, dal mezzo passo falso di Johnson e dalla buona prestazione di Harvick. Ci aspettano 500 miglia di rischi, tamponate e spettacolo.

Martinsville – i contendenti per la Chase

La classifica dopo la gara in Virginia appare decisamente ricompattata per quanto riguarda le prime tre posizioni, con Johnson che precede Hamlin di soli 6 punti e Harvick di 66. I due contenders hanno quindi ridotto lo svantaggio dal campione uscente su un tracciato dove la Chevy #48 ha vinto la bellezza di 6 volte.

Johnson è partito con un assetto ottimizzato per run corti, prevedendo una gara molto frammentata dalle bandiere gialle. Per la prima metà la previsione è stata azzeccata, poi lunghe sequenze in bandiera verde, con il californiano di El Cajon a pagare dazio. Il quinto posto non è male tutto sommato, visto che anche stavolta le soste ai box sono andate malissimo ( 7 posizioni perse e una guadagnata nei primi tre passaggi al pit, poi non ho più tenuto il conto) e soprattutto visto che ad un certo punto, a pressanti richieste di aggiustamenti da parte del pilota Knaus ha potuto rispondere solo “non ho niente che possa migliorare la situazione, ti toccherà arrangiarti”.

victory lane per Hamlin

Hamlin dal canto suo ha portato la Toyota di Joe Gibbs in victory lane per la settima volta quest’anno, la terza di fila a Martinsville, e ha sfoggiato un assetto magnifico sulla lunga distanza e più che buono sulla breve, oltre a freddezza e decisione nei sorpassi. Si avvicinano piste favorevoli e il più serio pretendente alla coppa sembra proprio lui. Molto scontento della vettura nelle prime fasi, si è gradualmente trovato meglio e ha finalizzato al meglio, dopo aver apertamente annunciato che avrebbe puntato a vincere.

Al Richard Childress Racing invece è stata giornata di chiaroscuri. Harvick ha guadagnato qualche punto su una pista tradizionalmente a lui sfavorevole, però è anche andato a stuzzicare il suo compagno Burton, tamponandolo bellamente per farsi largo in pista. Burton era visibilmente arrabbiato anche in conferenza stampa… e non escludo che alla lunga possa pensare a qualche ritorsione. La NASCAR quest’anno ha lasciato campo quasi libero ai piloti per autoregolamentarsi e devo dire che ne è uscita una stagione ricca di contrasti che non si vedono da tanto in europa. Chissà che non sia proprio un compagno di squadra a fare il danno più grosso ad Harvick!

Martinsville – gli altri

Non ci crederete, ma Dale Jr. ha fatto diversi giri in testa, e non per fortuna! Certo, nell’ultimo quarto di gara si è perso, non è riuscito ad adeguare la macchina alla pista e ha chiuso settimo, ma è pur sempre qualcosa per un pilota amatissimo che ormai iniziavo a chiamare “mr. twentieth-something” e i più cattivi addirittura avevano ribattezzato “Dale who?”. Aspettiamoci fuoco e fiamme a Talledega dal figlio dell’uomo di Kannapolis.

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F1 in KOrea – La verità sta nel mezzo?

Il gp di Korea (del sud meglio specificare) è stato il più travagliato degli ultimi anni per piloti, teams, commentatori, tifosi sulle tribune e tifosi “divanati”. Ma di chi è la colpa del casino visto in questo evento? La verità dove sta? Organizzatori evento: Tutto comincia con il tracciato pronto all’ultimo minuto. Purtroppo per gli …

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Aggrapparsi alle piccole cose

 

il mini-ovale di martinsville, foto da altavelocidad.iespana.es

 

Siamo al giro di boa della Chase for The Cup, alla vigilia di due gare agli antipodi dell’ovalità, entrambe fondamentali per le speranze dei rivali di Jimmie Johnson, che non possono fare altro che aggrapparsi ai piccoli problemi manifestati dal team della Chevy #48 in queste settimane. Johnson occupa la vetta della classifica di campionato con 41 punti su Danny Hamlin e 77 su Kevin Harvick. Tutti gli altri sono già oltre i 100 punti di distacco.

I problemi cui facevo accenno sono essenzialmente 3 e non hanno impedito al quattro volte campione (che non ha ancora un soprannome!!) di inanellare  un 25° posto in New Hampshire e poi un primo, un secondo e due terzi posti nella prim metà della Chase. E tenete presente che gli ultimi due risultati potevano anche essere vittorie senza bandiere gialle negli ultimi 30 giri.

Dicevo dei problemi che potrebbero farci sperare in un po’ di lotta al vertice… eccoli:

  1. La premiata ditta Knaus/Johnson ultimamente non riesce a centrare un assetto che sia uno in fase di practice, si ritrovano a stravolgere la macchina in corsa ogni volta. Sono bravissimi a farlo ma mica sempre si può fare con efficacia e tempestivamente, prima che succeda il patatrack o che il leader della corsa ti spedisca un giro sotto. Per esempio domenica a Charlotte Jimmie è incorso in un testacoda per l’eccessivo sovrasterzo della vettura ed è riuscito a non toccare niente e nessuno, ma mica sempre può andare bene….

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EDOARDO MORTARA UOMO AUDI DEL FUTURO?

La notizia è fresca fresca e la riporta autosprint http://www.auto.it/autosprint/ oggi in edicola. Il nostro Edoardo Mortara fresco vincitore del campionato europeo di F3 (vincitore anche della prestigiosa gara di Macao lo scorso anno e di una gara di gp2) sembra essere entrato nell’orbita Audi e pare, pare, possa essere presente nella tappa italiana del …

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Audio – segnalazioni

Sul sito di Motorsport Magazine pubblicano anche un podcast audio. Non è una pubblicazione frequentissima ma è sempre interessante. Per esempio qualche tempo fa hanno intervistato Patrick Head e si sono sentite parecchie cose interessanti. Per accedere ai podcast occorre registrarsi ma ne vale la pena: sentitevi soprattutto l’ultima trasmissione, registrata al Goodwood Revival, dove …

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BACK TO THE FUTURE – Car Wars: F1 1979

Da oggi vorrei iniziare una nuova rubrica denominta Back to the future, ritorno al futuro, dove postare video di gare,documentari, eventi, che si riferisco al mondo del motorsport di ieri. Su “youtube.com dall’utente alonsospeed”  ho scovato questo, secondo me, interesantissimo documentario sulla F1 1979 in piena era wing car-effetto suolo. Le macchine, i piloti, e …

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Io di strategie non è che ne abbia mai avute tante

 

Giovanardi davanti a tutti a Vallelunga, foto da www.superstars.it

 

Domenica ho sentito un’intervista a Giovanardi, prima della gara 1 di Vallelunga della Superstars e nel rispondere all’ingenua domanda dell’inviato riguardo alla strategia che avrebbe adottato in gara, ha detto qualcosa che potrebbe essere sintetizzato in “Io strategie non è che ne abbia mai avute molte, vado a tutta e poi si vede”.

Ecco, è un po’ quello che voglio sentire da un pilota, fatte salve le dovute eccezioni. Credo fermamente che lo pensino un po’ tutti quelli che si siedono dietro un volante da corsa, anche i robottini della F1, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, specie quando hai un ingegnere noioso che ti ricorda ogni 2 minuti che dovresti premere questo o quel bottone, o che “Fernando is faster than you”.

Ma torniamo alle Superstars: mi ricordano da matti una serie per vetture silhouette (quindi molto diverse nel regolamento) di qualche anno fa,  il V8Star, che mi teneva incollato al televisore su Telenova, e un pilota italiano che ci correva e che ho avuto modo di sentire diverse volte, anche dal vivo: Gianni Giudici.

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Chi semina vento raccoglie…

 

jimmie johnson in scala

 

Gli sta bene a quelli della NASCAR

hanno ideato, per la loro serie principale, la Sprint Cup, ex Nextel ed ex Winston cup, un sistema di playoffs, in vigore con pochi aggiustamenti dal 2004 (per maggiori dettagli sulla formula vi rimando a wikipedia) per rendere la competizione più accesa nella parte finale della stagione e far alzare i ratings televisivi e si sono ritrovati per le mani un 4 volte (consecutive) campione che ora punta al quinto titolo, tra la “noia” generale e un calo dei ratings non da poco. L’idea iniziale era quella di evitare i campionati decisi a settembre e i campioni con poche vittorie, come Matt Kenseth nel 2003, per cui si è puntato su un sistema che ridistribuisce i punti dei primi in classifica alla vigilia delle ultime 10 gare in calendario, premiando con dei punti in più i piloti che hanno vinto più gare durante la stagione regolare: una vera e propria post-season.

Bene, il risultato è stato un passaggio che non mi è piaciuto per niente, da un campionato di regolarità ad un mini-campionato in 10 gare in cui se ti mandano a muro 2 volte sei spacciato, o quasi. La scelta si è rivoltata contro chi l’ha fatta, perché è emerso un team particolarmente performante in questo periodo dell’anno che ha sbaragliato il campo per 4 anni consecutivi e va per il quinto: la Chevy #48 di Jimmie Johnson e del suo crew chief Chad Knaus. C’è più suspance, forse, vince comunque il migliore, certo, ma se era la suspance che cercavano, potevano fare a “chi vince l’ultima prende tutto”…e infatti ci stanno pensando per davvero.

Per come la vedo io non è solo un fatto di piste particolarmente gradite al pilota, di fortuna o di superiorità del team Hendrick rispetto agli altri mega-team concorrenti. Per me si tratta di un cambio di filosofia radicale all’interno della nascar stessa, che, abbinato al formato della Chase, ha prodotto ciò che non volevano.

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Spa o Suzuka? Fate la vostra scelta…

Spesso ci si domanda quale pista sia veramente l’università per un pilota. Tutti spesso dicono Spa in Belgio e questo ci viene ripetuto ogni anno anche durante le telecronache dei gp. Io vado controcorrente e per me la vera università del pilotaggio è e resta Suzuka in Giappone. Spa, è un saliscendi infernale vero, dove …

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Da fregarsi le mani

V8 Supercars, foto del Team Vodafone

Ecco, quando vedo una starting list del genere e se penso che li vedrò impegnati su auto potenti e pesanti come quelle del V8 Supercars australiano, mi frego le mani e faccio salti di gioia.

Driver Pairings for the Gold Coast 600
1 – Jamie Whincup/Steve Owen – TeamVodafone – Commodore VE
2 – Garth Tander/Cameron McConville – Toll Holden Racing Team – Commodore VE
3 – Tony D’Alberto/Tiago Monteiro – Centaur Racing – Commodore VE
4 – Alex Davison/David Brabham – Irwin Racing – Falcon FG
5 – Mark Winterbottom/Luke Youlden – Orrcon Steel FPR Falcon – Falcon FG
6 – Steve Richards/Will Power – Dunlop Super Dealer FPR – Falcon Falcon FG
7 – Todd Kelly/Scott Dixon – Jack Daniel’s Racing – Commodore VE
8 – Jason Richards/Andrew Jones – Team BOC – Commodore VE
9 – Shane Van Gisbergen/John McIntyre – SP Tools Racing – Falcon FG
10 – Andrew Thompson/Mika Salo – Bundaberg Red Racing – Commodore VE
11 – Jason Bargwanna/Alex Tagliani – Rock Racing – Commodore VE
12 – Dean Fiore/Gianni Morbidelli – Triple F Racing – Falcon FG
14 – Jason Bright/Alain Menu – Trading Post Racing – Commodore VE
15 – Rick Kelly/Owen Kelly – Jack Daniel’s Racing – Commodore VE
16 – Tony Ricciardello/Taz Douglas – Stratco Racing – Commodore VE
17 – Steven Johnson/Dario Franchitti – Jim Beam Racing – Falcon FG
18 – James Courtney/Warren Luff – Jim Beam Racing – Falcon FG
19 – Jonathon Webb/Sebastien Bourdais – Dick Johnson Racing – Falcon FG
21 – Karl Reindler/Fabrizio Giovanardi – Fair Dinkum Sheds Racing – Commodore VE
22 – Will Davison/Ryan Briscoe – Toll Holden Racing Team – Commodore VE
24 – Fabian Coulthard/David Reynolds – Bundaberg Red Racing – Commodore VE
30 – Mark Noske/Scott Pruett – Gulf Western Oil Racing – Commodore VE
33 – Lee Holdsworth/David Besnard – Fujitsu Racing/GRM – Commodore VE
34 – Michael Caruso/Patrick Long – Fujitsu Racing/GRM – Commodore VE
39 – Russell Ingall /Paul Morris – Supercheap Auto Racing – Commodore VE
47 – Tim Slade/Helio Castroneves – Wilson Security Racing – Falcon FG
51 – Greg Murphy/Yvan Muller – Castrol Edge Racing – Commodore VE
55 – Paul Dumbrell/Jacques Villeneuve – The Bottle-O Racing Team – Falcon FG
888 – Craig Lowndes/Andy Priaulx – TeamVodafone – Commodore VE

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