Adriatico – DAY2 : Scandola amministra e vince

Presa la testa della gara marchigiana, il veneto Umberto Scandola non se l’è più fatta scappare; forse per la grande sete di vittoria o forse per dimostrare grandi doti e capacità anche sullo sterrato, il pilota di Verona, coadiuvato dal ligure Guido D’Amore si è aggiudicato il Rally Adriatico, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally.

Dopo i due appuntamenti classici della serie nazionale, Ciocco e Mille Miglia, chiusi a podio ma sempre con quel lieve rammarico, il duo della freccia alata si è potuto riscattare a Cingoli, grazie ad una condotta di gara piuttosto particolare ma sicuramente appagante; infatti, la coppia Skoda si è aggiudicata solamente una prova speciale delle dieci in programma e persino la più corta, ma evidentemente capace di portarli in testa alla gara e di poterli mantenere sul gradino più alto del podio fino all’arrivo.

Si è trattata dunque di una gara previdente e mai eccessivamente arrembante, riuscendo in tutta tranquillità a mantenere un ritmo regolare senza troppi patemi e valutando con grande sagacia tattica il ritmo degli avversari, primo fra tutti Renato Travaglia apparso in gran forma a bordo di una Mitsubishi Lancer Evo IX R4 affiancato dal toscano Giacomo Ciucci. Proprio il veterano del Campionato Due Litri è riuscito a tenere a bada numerose Super2000 sicuramente avvantaggiate dal peso, centrando alla fine un’ottima quarta posizione assoluta e prima tra gli equipaggi iscritti al Trofeo Rally Terra.

Mauro Trentin e Alice De Marco, sempre velocissimi sulle strade bianche, sferrando un deciso attacco lungo le ultime tre speciali raggiungono la seconda posizione, precedendo la Peugeot 207 Super2000 by Racing Lions di Stefano Albertini e Simone Scattolin. Quinta posizione per Luigi Ricci con la svizzera Pfister su Subaru Impreza R4 che tiene a distanza la Skoda Fabia Super2000 del giovanissimo sudafricano Henk Lategan con White. Max Tonso e Silvio Stefanelli centrano la settima piazza su Ford Fiesta Super2000 precendendo un convincente Sebastien Chardonnet, davvero bravo nel portare la piccola Citroen DS3 R3T nella top ten.

Nono posto per Campedelli e Fappani su analoga vettura, a seguire i sanmarinesi Tomassini e Bizzocchi su Mitsubishi; appena fuori dai primi dieci termina Paolo Andreucci con Anna Andreussi su Peugeot 208 R2. Tra i ritiri illustri da segnalare quello di Giandomenico Basso e Mitia Dotta, usciti rovinosamente di strada lungo il quinto tratto cronometrato mentre occupavano la terza posizione.