Australia – Day 4 : Vittoria per Ogier, ma non basta per il titolo

Adesso anche gli australiani si sono fatti l’abitudine, leggere Sebastien Ogier e Julien Ingrassia in cima alle classifiche si è rivelato scontato anche lungo le veloci speciali del decimo appuntamento del Mondiale Rally; attualmente la matematica non sembra però essere dalla parte del duo francese che dovrà attendere almeno il prossimo round, in Alsazia, per poter scrivere il loro nome nell’albo d’oro dei World Champions.

Piatto e nuovamente prevedibile l’andamento di questo Rally Australia 2013 con la vittoria schiacciante di Ogier davanti a Neuville su Ford e ad Hirvonen su Citroen, quest’ultimo scivolato sul gradino più basso del podio proprio nell’ultima speciale, la lunga Power Stage di Shipmans, valsa ad Ogier due punti supplementari. Quarto posto per Jari-Matti Latvala, sceso all’ottavo posto già nel terzo crono ed autore di una gara in crescendo; regolare il norvegese Mads Ostberg, quinto al termine ma mai in lotta con i primi lungo le rosse speciali dell’isola dei canguri.

Partito con il migliori propositi grazie a due scratch nelle ripetizioni della prova spettacolo notturna a Coffs Harbour, Andreas Mikkelsen navigato per l’occasione dall’irlandese Paul Nagle si è un po’ perso per strada chiudendo con un mediocre sesto posto sulla terza Volkswagen Polo WRC; settimo e anch’esso mai apparso tra i protagonisti è il russo Evgeny Novikov che con Ilka Minor ha per lo meno riassaporato il gusto di salire sul palco d’arrivo dopo numerosi DNF precedendo al termine l’australiano Nathan Quinn con Glenn MacNeall al debutto sulla Mini WRC della Motorsport Italia.

Kalid Al-Qassimi termina la trasferta oceanica al nono posto seguito dalla Ford Fiesta RRC di Abdulaziz Al-Kuwari e Duffy Killian, prim’attori nel WRC-2 davanti all’ucraino Yuri Protasov e all’inglese Kris Meeke, rientrato in gara grazie al Super Rally per una rovinosa uscita di strada nella tredicesima speciale, la lunga Nambucca di circa cinquanta chilometri; un’altra occasione buttata al vento per il veloce britannico dopo l’errore in Finlandia, un peccato.