Breen vincente all’Acropoli, Andreucci out a Sanremo : Alti e Bassi in Casa Peugeot

Continuano in susseguirsi di conferme e smentite le prestazioni della nuova Peugeot 208 R5, portata in gara per la prima volta dal pluricampione italiano Paolo Andreucci ed Anna Andreussi sulle strade del Ciocco, tre settimane fa. Per la casa del leone, il Campionato Italiano Rally targato duemilaquattordici si è aperto con un incoraggiante terzo posto, conseguito però con alcuni piccoli inconvenienti, comprensibili, che hanno rallentato la marcia della compatta francese, obbligata a recitare il ruolo di comprimaria dietro alla Ford Fiesta R5 di Basso ed alla Skoda di Scandola.

Solamente una decina di giorni più tardi, la storia sembra avere un esito diverso: la Peugeot Rally Academy schiera due luccicanti 208 R5, a portarle in gara sono rispettivamente l’irlandese Craig Breen e l’olandese Kevin Abbring; nelle battute iniziali, il primo, partito forse con eccessiva cautela deve lasciare strada al secondo autore di un avvio eccezionale, fiero del lavoro svolto il team si appresta a godersi il confronto fra i due leoncini. Ma la gioia di Abbring, per la prima volta sul tetto d’Europa svanisce lungo i ventitre chilometri della quinta speciale dove si manifesta un problema al motore, tutto rimandato per il veloce pilota di Eindhoven; via libera per Craig Breen che, guardandosi bene dagli attacchi di Bryan Bouffier e di Kajetan Kajetanoiwicz si aggiudica la gara allenica per soli otto secondi.

Il terzo appuntamento ufficiale che vede tra i partecipanti la turbocompressa francese è il Rally di Sanremo, secondo appuntamento del CIR; dopo la convincente prestazione di Breen in Grecia, la Peugeot speranzosa, punta a portare la sua ultima creazione in cima alla classifica: niente da fare, la vettura di Paolo Andreucci si ferma dopo sole due prove speciali a causa di un cedimento meccanico mentre rimangono le sempreverdi 207 Super2000 a tenere alta la bandiera di Sochaux.

Il Leone si sta prendendo solo un po’ più di tempo per tornare a ruggire, più forte di prima.