Canarias – Dopo PS11 : Kubica manda tutto all’aria, ne approfittano Kopecky e Breen

Ancora una volta RK ci è cascato; dopo aver agguantato con grande facilità e determinazione la testa della gara, ha deciso di metterci nuovamente del suo. Per l’ennesima volta il polacco ha mandato in fumo tutto, uscendo di strada lungo il decimo tratto cronometrato della gara spagnola, quando aveva acquisito un vantaggio sugli inseguitori di oltre un minuto, un superiorità disarmante.

La sua Citroen DS3 RRC dopo circa metà prova ha urtato violentemente un guardrail danneggiando alcune parti meccaniche, cose che non hanno permesso ad RK di terminare la prova e di consegnare quindi, anzitempo la tabella; il piede e il cuore che sopravanzato nuovamente la ragione ed il pensiero che forse, con la vittoria già praticamente in tasca fosse meglio scalare una marcia anziché inserirla. Ne approfittano dunque Jan Kopecky e Pavel Dresler fino a quel momento umiliati dal veloce polacco ed ora in testa con circa un minuto e mezzo dal regolare Craig Breen in coppia con Paul Nagle su Peugeot 207.

Virtualmente sul podio anche Luis Monzon con Jose Deniz su Mini JCW RRC che regolano gli austriaci Aigner e Heigl su Subaru Impreza R4. Germain Bonnefis con Fournier riesce a guadagnare ben due posizioni, approfittando dell’uscita di scena di Jeremi Ancian, costretto al ritiro da un cedimento meccanico causato da una foratura, un vero peccato per il francese che fino a quel momento stava conducendo una gara ad alto livello e senza sbavature. Sesto un altro francese ovvero Jean-Mathieu Leandri coadiuvato da Renaud Jamoul a bordo di una Peugeot 207 Super2000 curata dalla Saintèloc.

Tiene alta la bandiera spagnola anche Gorka Antxustegi, che raggiunge la settima piazza assoluta al volante di una Suzuki Swift S1600 precendendo Robert Consani su Renault Megane N4 e Janos Puskadi su Skoda Fabia Super2000. Completa la top ten Zoltan Bessenyey con Yulianna Nyirfas su Honda Civic R3C.