Ciocco DAY2 – RRC o S2000?

Dopo le affermazioni nella scorsa stagione al volante della Fiesta RRC sovralimentata, il veneto Giandomenico Basso sembra chiedersi con quale delle due riesca meglio ad esprimere il proprio valore visto il perentorio successo al Rally del Ciocco con vettura aspirata, appartenente alla classe Super2000, categoria regina delle serie continentali; sceso dalla Fiat Abarth Grande Punto S2000 ben tre stagioni orsono è riuscito poi ad aggiudicarsi Mille Miglia, San Marino e SanRemo con la Ford, per poi presentarsi al via, un po’ all’ultimo minuto, del CIR duemilatredici con la Peugeot 207.

Un vero dominio quello imposto da Basso e Dotta lungo le speciali toscane, dove a poco sono valsi tentativi degli avversari nel tentare di contrastare la sua cavalcata; il distacco all’arrivo è di quelli pesanti, con minuto esatto di vantaggio su Alessandro Perico e Fabrizio Carrara, in gara su un’altra aspirata del leone; per loro un passo regolare e veloce grazie anche a tre scratch in prova. Sale al terzo posto Umberto Scandola con Guido D’Amore apparso visibilmente amareggiato dalla sua prestazione anche a causa della poca dimestichezza con le gomme Pirelli, una delle novità in casa Skoda per questa stagione. In ottica campionato il risultato del veronese è tutt’altro che disastroso ma forse, visti gli impegni profusi nel portare una Fabia al top nella gara lucchese, il pubblico e soprattutto lui stesso si aspettava qualcosa di più.

Quarto ed autore di un grande performance è il friulano Luca Rossetti con alle note Matteo Chiarcossi riesce a portare ai piedi del podio una Mitsubishi Lancer Evo X R4, vettura piuttosto lontana in termini tecnici dalle Super2000. Quinto è il duo Ford composto da Lorenzo Bertelli e Lorenzo Granai che precedono Lucchesi e Ghilardi su Peugeot 207. Nel combattuto CIR Produzione successo per i piemontesi Bosca e Aresca che portano la loro Renault Clio R3C al settimo posto, un rally da incorniciare, specialmente se si pensa alla condotta di gara della coppia Meteco Corse, con una prima parte di gara prudente seguita da un deciso attacco che ha così spiazzato gli avversari.

Se la prestazione di Bosca e Aresca è da ricordare, lo è anche quella offerta da Paolo Andreucci ed Anna Andreussi davvero superlativi nel portare la piccola Peugeot 208 R2 all’ottavo posto; a seguire Nucita e Princiotto su Citroen DS3 R3T che regolano Michelini e Guzzi su Renault Clio R3C, quest’ultimi attardati da una penalità. Scorrendo la classifica finale, l’aostano Elwis Chentre con Igor d’Herin riesce a raggiungere una più che positiva tredicesima posizione al volante di un’altra Peugeot 208 R2 precedendo il piacentino Andrea Carella che con Ilaria Riolfo alle note primeggia tra gli equipaggi iscritti al CIR Junior. Nel Trofeo Renault Twingo Gordini vittoria per Fabrizio Andolfi Jr. ed Andrea Casalini.