Dakar 12a Tappa – Peterhansel disubbidisce agli ordini e balza in testa, nelle moto la Honda tradisce Barreda

E’ successo l’incredibile nella penultima tappa della Dakar, di 350Km da El Salvador a La Serena, fra le dune di Copiapo. La Honda che fino ad oggi aveva permesso a Barreda di essere secondo nella generale lo ha tradito, con la rottura della piastra dello sterzo. Per lui è stata un’impresa giungere al traguardo, alla fine però ce l’ha fatta con un ritardo di 2 ore e 29 minuti, addio secondo posto e podio, a rischio inoltre la sua presenza nell’ultima speciale di domani.
Tra le auto, ieri Sven Quandt aveva dato l’ordine di congelare le posizioni, vanificando la rimonta di Peterhansel e assegnando di fatto la vittoria a Nani Roma. “Monsieur Dakar” tuttavia non è sembrato averla presa bene, difatti oggi è andato all’attacco, non si sa ancora se facendo di testa sua non rispettando gli ordini o per un ripensamento all’interno del team Mini.

A vincere oggi tra le moto è stata la Yamaha di Despres, secondo Marc Coma a 2:17, terzo Pain a 5:53, quarto Rodrigues a 7:21 e quinto Viladoms a 9:10. Il nostro Paolo Ceci ha chiuso 16° la speciale con la sua Speedbrain mentre tra le donne la migliore rimane Laia Sanz, oggi dodicesima.
In classifica rimane in testa Coma, al secondo posto sale il compagno di squadra Viladoms a 1h55′, terza la Yamaha di Pain a 2h10′ e quarta quella di Despres a 2h14′. Non ci sarà da sorprendersi se domani arriverà l’ordine di scuderia a Pain, per lasciare il terzo gradino del podio al capitano Despres.
Al quinto posto troviamo la prima Honda, di Rodrigues a 2h20′, sesto Svitko su KTM e scivola settimo Barreda Bort staccato ora di 3h04′. L’italiano Paolo Ceci è 19°.

Nelle auto il successo è stato di Peterhansel, davanti ad Al Attiyah di 3:38 e a Roma di 5:58, quarta la Toyota di De Villiers a 10:48, quinto Holowczyc, sesto Chabot, poi Garafulic, la Ford di Alvarez, Terranova e Lavielle.
In generale troviamo ora in testa Peterhansel, con 26 secondi di vantaggio su Roma, terzo Al Attiyah a 54:07. Fuori dal podio virtuale, al quarto posto, c’è De Villiers a 1h21′, quinto Terranova a 1h27. Holowczyc è sesto, seguito da Dabrowski, Lavielle, Kaczmarski e Vasilyev. Tra gli altri più staccati ci sono Malysz 13°, Chabot 17°, Alvarez 22°, Van Loon con l’altra Ford 27°, Ten Brinke 28° e Poulter 33°. Si è concluso oggi il sogno italiano della PanDakar di Verzelletti, ritirato a un passo dal traguardo di Valparaiso. Ritiro anche per l’Hummer di Robbie Gordon e la Mitsubishi di Spinelli.

Fra i camion De Rooy col suo Iveco ha vinto e cercato di recuperare tempo su Karginov, tuttavia quest’ultimo col suo Kamaz è giunto secondo a soli 31″, chiudono la top5 altri tre Kamaz, nell’ordine Nikolaev a 3:18, Shibalov a 10:39 e Sotnikov a 11:30. Sfortunato il Tatra di Loprais arrivato a quasi 3 ore dal vincitore odierno.
In classifica rimane primo Karginov, con 7:25 su De Rooy, poi Nikolaev, Sotnikov e Shibalov.
Domani ultima giornata, da La Serena a Valparaiso con soli 157Km di speciale, di cui De Rooy sfrutterà fino all’ultimo metro per recuperare il suo ritardo tra i camion, mentre tra le auto regna l’assoluta incertezza di cosa potrà accadere. Probabilmente quella di domani sarà una passerelle finale solo per le moto, ma non di certo per auto e camion.

Matteo Mozzanica