Dakar 4a Tappa – Prima vittoria per Sainz, nelle moto sorpresa Pedrero e nei camion inarrestabile De Rooy

La Dakar 2014 entra nel vivo, la quarta tappa da San Juan a Chilechito è stata di 352Km per le moto e 657Km per le auto, la più lunga dal 2005 (ai tempi ancora in Africa) tra fiumi e canyon. Iniziamo parlando di chi purtroppo ha abbandonato la corsa, oltre agli azzurri elencati ieri, oggi dobbiamo aggiungere il nome di Zanotti e la sua TM, fuori pure Verhoeven e Faria per infortunio e Sunderland per la rottura del motore della sua Honda. Si conlude la Dakar per Carlos Sousa e il suo Haval per i problemi al turbo durante la seconda speciale, per Chicherit che ha visto il suo mezzo andare a fuoco e per Van Merksteijn. Confermato l’abbandono del Kamaz di Mardeev dopo il ribaltamento nella seconda speciale.

Veniamo alla speciale di oggi che ha visto il trionfo a sorpresa della Sherco di Pedrero Garcia, con 29″ sulla KTM di Lopez Contardo, terzo Coma a 3:29, quarto posto inaspettato per la Speedbrain di Israel Esquerre e quinta la Yamaha di Pain. Solo sesto Barreda Bort, vittima di problemi di navigazione e giunto al traguardo staccato di 13:56, peggio è andata alla Yamaha di Despres arrivato a 42 minuti. Tiene ancora la testa della classifica Barreda, ma Coma si è rifatto sotto, salendo al secondo posto a 3:10, terzo Lopez Contardo a 5:12, più staccati tutti gli altri con la Sherco di Duclos a 25:55, Pain a 29′ e Despres precipitato a 41:17.

Fra le auto a vincere oggi è stato Carlos Sainz con il suo Buggy SMG incontenibile, Peterhansel giunto secondo ha pagato 6:04, a 8:58 Al Attiyah, quarta è la sorprendente Mini privata di Villagra a 13:19 che ha preceduto le altre due Mini di Roma e Terranova. Più staccato De Villiers a quasi 25 minuti e l’Haval di Lavielle. Giornata “positiva” per i mezzi americani, se così si può dire, con le Ford di Van Loon e Alvarez (7 ore e mezza accusate ieri dall’argentino per la cronaca) rispettivamente a 41′ e 44′ e per l’Hummer di Gordon a 42 minuti. Sainz balza in testa anche alla generale, seguito da Roma a 2:06, Al Attiyah a 6:56, Terranova a 13:08, Peterhansel 18:10, De Villiers 39:10 e Lavielle a 46:20.

Nei camion continua il dominio dell’Iveco di De Rooy, vincitore oggi con 1:31 sul Kamaz di Karginov e 9:04 su quello di Nikolaev, quarto il Tatra di Kolomy e quinto l’Iveco di Stacey. In classifica ovviamente primeggia De Rooy con 36:12 sul MAN di Van Vliet, 40:41 sul Kamaz di Karginov e 57′ su quello di Nikolaev.
Infine, un piccolo aggiornamento sui quad. Il vincitore delle ultime edizioni Marcos Patronelli è stato costretto al ritiro per problemi di salute. Largo dunque agli altri, il cileno Casale e il suo Yamaha vince oggi seguito dall’Honda di Husseini, poi Lafuente e Sonik; anche nella generale comanda Casale con 9:35 su Sonik, 13:14 su Husseini e 14:48 su Lafuente.

Matteo Mozzanica