ERC Valais: Breen, dominio e beffa

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Fino a qualche ora fa non c’erano dubbi: Craig Breen ha vinto e dominato il rally di Valais, ultima gara stagionale per l’European Rally Championship. Poi, la doccia fredda, sulla Peugeot 208 T16 R5 dell’irlandese sono state montate 20 gomme in totale durante la corsa al posto delle 18 previste da regolamento ed è quindi scattata una penalità di 2 minuti per la vettura ufficiale della squadra transalpina. Il successo è così arrivato su un piatto d’argento al russo Alexey Lukyank, che non poteva chiedere di meglio per il suo debutto tra le alpi svizzere, che hanno regalato un ultimo round stagionale denso di tanti colpi di scena ed emozioni.

Dopo il titolo sfuggito in Grecia, Breen è arrivato in terra elvetica con la voglia e la determinazione di concludere in bellezza la sua comunque ottima stagione. Con nel cassestto già le vittorie in Lettonia, Irlanda e Azzorre, l’alfiere di casa Peugeot è partito letteralmente a razzo, vincendo tutte le prime 6 ps con un vantaggio di quasi un minuto sul diretto inseguitore dopo solo il primo giorno. Complice anche la mancanza del campione in carica Kajetanowicz, l’irlandese ha corso senza pressioni con l’obiettivo di divertirsi e di migliorare il feeling con la sua fida 208. Inarrivabile per tutti gli avversari, il venticinquenne di Slieverue ha espresso pienamente tutto il suo talento conquistando quella che, senza la penalità, sarebbe stata la quarta affermazione stagionale. Mentre l’equipaggio irlandese torna a casa con l’amaro in bocca, Alexey Lukyanuk e il suo navigatore Alexey Arnautov possono sfoggiare il trofeo del primo classificato posato sul tetto della Ford Fiesta R5 della Russian Performance Motorsport, squadra che ha trovato il bandolo della matassa  – vincendo 6 ps – nell’ultimo e determinante giorno di gara. Questi sono i rally, queste sono le corse, cosi’ belle e avvincenti tanto quanto cattive e crudeli.

03 LUKYANUK Alexey ARNAUTOV Alexey Ford Fiesta R5 action during the 2015 European Rally Championship ERC Valais rally, from October 29 to 31th, at Sion, Switzerland. Photo Gregory Lenormand / DPPI

 

Tra i grandi favoriti ai nastri di partenza c’erano sicuramente anche loro: Bryan Bouffier e Thibault de la Haye a bordo di una Peugeot 208 T16 R5. Il loro rally è però finito dopo solo qualche chilometro. In un tratto molto veloce della prima prova, con un corposo muro da una parte e un profondo burrone dall’altra, il pilota transalpino ha urtato una roccia che ha aperto la sospensione sinistra, ma è riuscito a tenere la 208 in carreggiata. All’equipaggio francese non è rimasto altro che guardare il rally dal parco assistenza, rimuginando su un epilogo che non poteva essere peggiore ma sollevate in fondo perchè consapevoli di essere stati parecchio fortunati.

Tutti noi possiamo immaginare quanto sia difficile condurre al limite una Porsche da 450 cavalli su strade alpine e quanto sia complicato fare un eccellente risultato quando si guida per la prima volta una macchina completamente nuova. Ma procediamo con ordine: sul blocco di partenza per la corsa svizzera c’era anche Francois Delecour con la Porsche 997 R-GT che, dopo essersi laureato campione del FIA R-GT Championship, ha voluto essere presente anche al Valais. Qui è stato assoluto protagonista, soprattutto nella prima tappa nella quale il fondo umido e scivoloso ha reso molto insidiosa la guida e la gestione della potenza del bolide di Stoccarda. Il francese ha condotto la corsa al quarto posto assoluto prima di sbattere nella sesta prova speciale, che hanno poi portato a problemi al radiatore. Nonostante questo, l’equipaggio francese ha regalato grandi emozioni e sorprese, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, grande piede destro ma anche altrettanti “attributi”.

Continuando a parlare di ottime performance, non si può non citare la gara di Emil Bergkvist. Lo svedese, appena laureatosi campione junior ERC, è arrivato in Svizzera per godersi il meritato premio per la conquista del titolo: la partecipazione al rally con la Peugeot 208 T16 R5 messa a disposizione dalla Sainteloc Racing. Il 21enne di casa Opel aveva come sogno proibito la top six nel’ International Rally du Valais, ma è riuscito a sorprendere tutti ed anche se stesso, conquistando il quarto posto assoluto dietro all’idolo locale Oliver Burri con la Citroen DS3 R5 della D-Max Swiss. Bergkvist ha mostrato grande intelligenza nella sua condotta di gara, palesando ottimi margini di crescita e di miglioramento su un fondo insidioso e complicato. Sicuramente un personaggio da tenere d’occhio per il futuro prossimo.

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Un’altro giovane che si è messo in mostra in quest’ultimo rally stagionale è stati Nikolay Gryazin,  che alla guida della Skoda Fabia R5 della Sports Racing Technologies ha mostrato grandi qualità al volante cogliendo il sesto posto assoluto, nonostante abbia peccato di qualche inevitabile errore di esperienza. Il giovane pilota dell’est ha messo in riga anche le due wild card svizzere Pascal Perroud e Sebastien Carron, entrambi alla guida delle Ford Fiesta R5 gestite rispettivamente dalla Lugano Racing e dalla D-Max Swiss.

ERC2: BOTKA CHIUDE IN BELLEZZA

Erano ridotte all’osso le speranze di Vojtech Stajf per la conquista del titolo produzione ERC2: aveva un’unica chance, ossia finire davanti al diretto rivale David Botka. Per il ceco del Subaru Duck Czech National Team, quella sulle Alpi svizzere è stata una gara difficile in cui si è stato costretto a rincorrere fin dall’inizio, a causa di un errore nelle prime prove speciali. E’ terminata anche peggio, con il ritiro finale che ha lasciato nelle mani dell’ungherese della Mitsubishi la corona di campione europeo. Bokta ha festeggiato il titolo con la vittoria della gara, davanti al connazionale Tibor Erdi, per un doppietta sia ungherese che Mitsubishi.

La stagione è purtroppo finita, non ci resta che aspettare l’inizio del 2016 per una nuova appassionate annata tutta di traverso. In attesa del calendario 2016, buon inverno a tutti!

Alessio Sambruna