K-AM is back: dalla ST165 alla Yaris WRC

Koln – Andersson Motorsport; una sigla che per gli appassionati, riusciti ad ammirare le gesta di Juha Kankkunen, Kenneth Eriksson, Armin Schwarz, Freddy Loix, Carlos Sainz e Didier Auriol al volante delle vetture nipponiche significa molto. Quel misto di bianco/rosso/verde segno dell’inconfondibile livrea Castrol, la scommessa di KKK post Peugeot e Lancia, i fari a scomparsa, il primo mondiale di Sainz, quelle coupè dal rumore cupo e scoppiettante, il 1996 nell’anonimato più completo, il primo cambio a joystic, la disfatta al RAC ’98, la battaglia Auriol/Makinen l’anno seguente e molto altro.

Un’avventura iniziata negli anni settanta, continuata negli ottanta e letteralmente sbocciata nei novanta sotto la guida di Ove Andersson in un susseguirsi di successi fino al 1999, data dell’abbandono da parte di Toyota Team Europe del progetto Rally; vetture anno dopo anno sempre più affidabili e performanti, tanto da riuscire, nel 1993, a togliere dalle mani lo scettro del Mondiale Costruttori alla pluridecorata Lancia.

Celica Gr.4, Celica Twin Cam Gr.B e poi la serie di Gruppi A, dalla ST165 alla sfortunata ST205 spazzata via e un po’ derisa dal mondo delle corse dopo la pesante penalità di fine ’95 fino alla Corolla WRC, ultima vettura uscita dalle officine di Colonia. Dopo quasi quindici anni dall’ultima vittoria marchiata Toyota nel Mondiale ecco tornare i nipponici con la nuovissima Yaris WRC e puntale, la sigla K-AM ad anticipare le cifre della targa; da un po’ di tempo qualcosa era nell’aria anche a causa dell’disimpegno dalla Formula 1 della Toyota e, ventilata sottoforma di apripista all’ADAC Rallye Deutschland 2012 la notizia è arrivata: Toyota Motorsport GmBH è decisa a rientrare nel WRC con la graziosa Yaris.

Dalle linee un po’ improbabili per un’auto da corsa, la compatta con gli occhi a mandorla sta svolgendo numerose sessioni di test su sterrato in Italia e sull’asfalto in alcuni impianti tedeschi alla ricerca della base migliore su cui lavorare in vista del debutto contro i migliori al mondo. Per quanto riguarda i piloti, designati per svezzare la Yaris la scelta è ricaduta sul francese Stephane Sarrazin e sul finlandese Sebastian Lindholm.

Molta attesa per i prossimi sviluppi della nuova arma nippo/tedesca, tra appassionati e addetti ai lavori una crescente curiosità circonda il ritorno della Toyota nel Mondiale; attenzioni comprensibili dato anche il cambiamento che poco più di vent’anni fa diedero i giapponesi al rallysmo mondiale, come dire che il futuro nasce solido su un passato ricco di storia.