Il Mondo dei Rally ricorda Emanuele Garosci

Capelli lunghi, barba incolta e i modi pacati che abbracciavano la frenesia degli eventi mondani, della velocità e dell’intensa passione per i motori. La seconda edizione del Rally di Roma Capitale, valida come finale unica del Trofeo Rally Nazionali è stata travolta dalla drammatica storia del pilota Emanuele Garosci, venuto a mancare a soli 41 anni durante lo svolgimento della terza prova speciale; un infarto, il torinese che si rende conto della gravità del malore, riesce appena a parcheggiare la sua Citroen C4 WRC in mezzo agli arbusti ed suo cuore che si ferma per sempre nello sgomento della navigatrice Giancarla Guzzi, inerme di fronte al dramma.

Un duro colpo per il rallysmo nostrano che perde un abile interprete; seppur sporadico nelle sue apparizioni, Garosci era sempre riuscito nell’impresa di portare sulle speciali italiane vetture molto performanti, vetture quasi al top e fresche di Mondiale Rally, evento giustificato anche grazie alle ampie possibilità economiche, al talento e ad una guida aggressiva.

Imprenditore, apprezzato proprietario di alcuni resort e spesso fotografato insieme a famose personalità, Emanuele Garosci si era fatto strada nel mondo delle corse grazie ad alcuni acuti nelle gare di zona a bordo di Peugeot e Renault; giovanissimo, a soli diciannove anni partecipò al Rally di Montecarlo 1992 con una 309 GTI mentre l’anno seguente riuscì a conquistare la sua prima vittoria assoluta nel Top Rally di Cortanze e Monale (AT) a bordo di una Peugeot 405 Mi16, auto performante e piuttosto impegnativa per un pilota alle prime esperienze. Quasi un azzardo metterlo al volante di una vettura che solo due anni prima era stata affidata ad Andrea Aghini, pilota professionista; ma il rischio fu ripagato dalla positiva affermazione sulle fangose speciali astigiane.

In seguito, Garosci partecipò ad alcune edizioni del Rally Città di Torino e di varie gare nazionali sempre con vetture di prim’ordine, dalla scorbutica Subaru Legacy che gli regalò la vittoria nel Rally del Tartufo 1996 a soli ventitré anni fino alla Impreza Gr.A, vettura con cui ebbe un rapporto particolarmente intenso. Alcuni anni più tardi, nel 2007 tornò alle competizioni con una certa frequenza disputando il Trofeo Rally Asfalto su Subaru Impreza WRC e vincendo il Rally Due Valli. Tra il 2009 e il 2010 partecipò solamente a due manifestazioni conquistando comunque la vittoria al Rally Ronde delle Pertiche, in provincia di Brescia.

Nel 2014, un nuovo ritorno con le Citroen WRC del Team D-Max all’interno del Trofeo Rally Asfalto; con quattro gare all’attivo ed altrettanti ritiri la sua stagione sembrava essere stregata ed il riscatto doveva, e poteva, esserci al Rally di Roma dove Garosci stava occupando la seconda piazza assoluta dopo le prime due prove.

Il destino ha però deciso diversamente.

Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo delle corse ed altrettanti di grande vicinanza alla esperta navigatrice Giancarla Guzzi che ha condiviso con Emanuele gli ultimi chilometri.

Dalla redazione di Motorsport Rants le più sentite condoglianze alla famiglia ed agli amici di Emanuele Garosci.