Monte-Carlo celebra la doppietta Volkswagen ma Meeke…

Ogier/Ingrassia
I vincitori Ogier/Ingrassia lungo la prova speciale di Col de l’Orme.

Difficile come sempre riassumere in poche righe la gara più caratteristica ed impegnativa della stagione grazie a suoi scenari densi di passione, colori e suoni. Ancor più arduo se rapportato ai tanti colpi di scena che il rally monegasco, quest’anno, ci ha messo sulla ribalta.

Con una gara perfetta e senza il minimo cedimento Sebastien Ogier è nuovamente salito sul gradino più alto del podio e all’ombra del Palais Princier ha ricevuto le onorificenze dal principe Alberto; insieme a lui il fido Julien Ingrassia il quale ha affiancato in maniera magistrale il forte pilota di Gap al volante della Volkswagen Polo R WRC. Ancora lei, ancora imbattuta su quegli asfalti che non lasciano spazio neanche al più piccolo errore di calcolo.

Superati gli oltre trecento chilometri di prove speciali ha festeggiato anche Andreas Mikkelsen che in coppia con il nuovo acquisto Anders Jaeger ha concluso secondo ricevendo anche numerosi complimenti per la sua condotta regolare e senza sbavature. Ebbene si, perché i due piloti del team tedesco hanno saputo mescolare ottimi tempi a grande regolarità lasciando agli avversari il difficile compito di risalire la china dopo errori e toccate. Questa forse la chiave della pesante doppietta Volkswagen.

Doverosa l’analisi su un piccolo inglese dal ciuffo rossiccio che per buona parte della gara ha reso le cose complicate al possente Ogier, Kris Meeke. Già da un paio di anni il britannico, che la tradizione vorrebbe più veloce sui fondi sterrati, stupiva per velocità e concretezza sull’asfalto di Monte-Carlo e anche nel duemilasedici ha messo la sua Citroen DS3 davanti a tutti. Veramente appassionante l’affronto di Meeke alla supremazia di Ogier proprio nei dintorni della sua città natale. Un colpo di sfortuna, più che di imperizia, ha fermato però la corsa di Meeke che durante il dodicesimo crono urtava una pietra in un taglio ed alzava bandiera bianca per un cedimento meccanico dopo alcuni chilometri.

Chiude il podio finale un sorridente Thierry Neuville il quale porta la nuova Hyundai i20 WRC sul podio ed inizia con il morale alto la sua stagione. Quarto posizione per la Ford Fiesta di Mads Ostberg e Ola Floene che ai piedi del podio devono mettere una pezza al ritiro di Eric Camilli, atteso sulle speciali del “Monte” ma fuori gara molto presto. Quinto è il giovane Lefebvre, un altro dei pochi a non commettere errori. Primato in WRC2 per Elfyn Evans che portava al debutto l’ultima evoluzione della Ford Fiesta R5 con oltre due minuti di vantaggio su Esapekka Lappi a bordo di una Skoda privata del team BRR.

Sul fronte italiano, 21esimo posto assoluto per i comaschi Felice Re e Mara Bariani sull’unica WRC totalmente privata mentre i due leoncini dell’ACI Team Italia, Andolfi e De Tommaso chiudono rispettivamente secondo e terzo di RC4 sulle Peugeot 208 di Romeo Ferraris. 27esimo è il savonese Manuel Villa con Ferrara mentre al 39esimo e bersagliato dalla sfortuna chiude Simone Tempestini. 45esimo il cuneese Brazzoli e 52esimo il siciliano Calì. Esclusi dalla gara invece Luca Rossetti ed Eleonora Mori, vincitori tra le Clio R3T; l’italia dei Rally li difende a gran voce ma le decisioni dei commissari FIA riguardo ad un particolare della turbina non sembrano essere in discussione.

Da una parte i sorrisi, dall’altra le espressioni nervose e smarrite; tanti i ritiri illustri in questo Monte-Carlo con Robert Kubica che sbatte in un punto particolarmente scivoloso della terza speciale, il nostro Lorenzo Bertelli che urta malamente contro un muretto, Bouffier che vola fuori, Suarez che deve contare sull’aiuto del pubblico per rientrare in strada dopo essere finito in un fosso e Paddon che piega il ponte posteriore della i20 contro un albero. Ritiro anche per Jari-Matti Latvala il quale esce di strada mentre era terzo e colpendo uno spettatore viene squalificato dalla direzione gara.

Posati i trofei ed esaurito lo champagne dei vincitori, il circus del Mondiale Rally si sposterà verso le terre del nord, con il Rally di Svezia fissato nelle date del 11-14 Febbraio.