Dakar – 2a Tappa: Il vecchio leone Peterhansel torna a ruggire tra le auto, bis Honda tra le moto con Sunderland

Nuova giornata di corsa e nuovi colpi di scena in questa seconda tappa della Dakar 2014, oggi 359 Km per le moto e 433 Km per le auto, da San Luis a San Rafael, con un primo tratto molto veloce e nel secondo arrivano le protagoniste di questa corsa, le temibili dune!

Partiamo subito con le brutte notizie per le ambizioni tricolore, purtroppo rischia di essersi conclusa oggi l’avventura per Alessandro Botturi; come nel 2013 a tradirlo è stato il motore della sua Speedbrain, rotto dopo pochi km di speciale. Un guasto alla frizione aveva aperto la brutta giornata del “Bottu” arrivato a San Rafael con 3 ore e 54 minuti di ritardo, la speranza ora è giungere al traguardo di Valparaiso con l’obiettivo di portare a casa qualche buon risultato nelle prossime tappe. Svanite ovviamente le chance di buon piazzamento nella generale.
Per la seconda volta in due giorni a vincere tra le moto è stata una Honda, per la precisione di Sunderland, con 39″ sulla KTM di Lopez Contardo e 2:00 su Barreda Bort, buon quinto tempo per la Sherco di Duclos. Male Coma che oggi paga 8:23 e Despres a 8:43.
Nella generale in testa rimane la Honda di Barreda Bort a 2 minuti la KTM di Lopez Contardo, a 2:33 l’altra Honda di Sunderland, poi Duclos a 5:47 e Coma a 7 minuti, solo ottavo Despres a 8:23.

 

Tra le auto a vincere è stata la Mini di Peterhansel, ha tenuto il passo solo il Buggy SMG di Sainz giungendo ad appena 45″, poi il vuoto, con terzo De Villiers e la sua Toyota a 5:34 e le tre Mini nell’ordine di Roma, Al Attiyah e Terranova; segni di ripresa dopo i problemi di ieri per Chabot (settimo) e Alvarez (nono). Ben 37 minuti pagati dalla Mini di Holowczyc e altri problemi per l’Hummer di Gordon arrivato a 1 ora e 13 minuti. Il più sfortunato di tutti è stato il vincitore di ieri, Carlos Sousa difatti ha rotto il turbo del suo Haval dopo poco più di 30Km e al momento non è ancora giunto al traguardo.

Continuano i problemi a stelle e striscie, se ieri i problemi sono capitati alla Ford di Alvarez, oggi è stata la volta del suo compagno di squadra Van Loon arrivato con oltre 3 ore di ritardo.
Nella generale troviamo 4 Mini nelle prime 5 posizioni, con Peterhansel in testa e Sainz a soli 28 secondi, poi Al Attiyah a 4:10, Roma a 4:19, Terranova a 8:31. Dal sesto posto in giù invece troviamo tanti marchi diversi, a partire dalla Toyota di De Villiers, seguito dall’Haval di Lavielle, la Mitsubishi di Varela, la Mini di Holowczyc e la Toyota di Dabrowski.

 

 

Nei camion a sorpresa il successo va a Shibalov e al suo Kamaz, vincitore dell’Africa Eco Race 2013. Seconda piazza per l’altrettanto sorprendente MAN d Van Vliet a 1:49, terzo l’Iveco di De Rooy seguito dal compagno di squadra Stacey poi il Tatra di Kolomy e ben tre Kamaz di Nikolaev, Karginov e Sotnikov. Male il Tatra di Loprais arrivato a mezz’ora dal vincitore, mentre Mardeev (Kamaz) ha avuto un incidente, sta bene ma non si sa se porterà a termine la speciale.
Nella generale comanda Van Vliet, poi Shibalov, De Rooy e Nikolaev.

Matteo Mozzanica