L’Italian Baja 2014 parla Arabo… e Friulano!

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Si è conclusa l’Italian Baja 2014, giunto quest’anno alla 21^ edizione.

Grande vittoria di Yazeed Al-Rajhi e Timo Gottschalk su Toyota Hilux Overdrive T1 (alla 2^ affermazione in una gara di CdM Cross Country-Rally, dopo il Baja Northern Forest vinto a metà febbraio sulle nevi russe) , davanti ai russi Gadasin/Kuzmich su G-Force Proto NL e Daborowski/Czachor su Toyota Hilux Overdrive T1.

Al-Rajhi adesso è in testa nettamente alla CdM, e punterà alla vittoria anche nel prossimo appuntamento sulle sabbie di Abu Dhabi.
Gara sempre tiratissima, con distacchi sempre molto contenuti, con Gadasin che ha chiuso a soli 44” dal vincitore, dopo oltre 300km cronometrati!

Tra le moto dominio di Vanni Cominotto che stravince con oltre 5 minuti di vantaggio su Ruoso e oltre 7 su Przygonski, mentre tra i quad vittoria di Biscontin su Wisnieski e 3° posto per Somfai.

Gara sempre affascinante il Baja, che si è corso su 9 settori selettivi più il prologo di venerdì sera, e che ha mietuto vittime illustri, per esempio Alberto Basso tra le moto, ritirato per una caduta e relativo controllo in ospedale, oppure Adam Malysz tra le auto, ritirato dopo la 2^ tappa.

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Il domino di Cominotto non è mai stato in discussione, e in 3 giorni di gara ha martellato scratch su scratch  facendo segnare tempi davvero di assoluto rilievo. Molto interessante è stato l’esordio del nuovo prototipo, finalmente 4×4, di Jean Louis Schlesser, che era affidato alla coppia Magnaldì/Borsotto, i quali si sono ben difesi e sono giunti alla fine al nono posto assoluto.

Gara come già detto molto affascinante, ma con alcuni problemi organizzativi che si sono materializzati tra ritardi, trasferimenti tiratissimi (in particolar modo il sabato), e tratti di prova praticamente impraticabili per le moto e quad perchè non tagliati. Peggio è  andata a molti concorrenti, sia tra le auto che ancor più tra le moto, che non hanno avuto la gioia di salire sul palco e di ricevere le coppe, cosa che non dovrebbe assolutamente accadere, poiché il primo come l’ultimo concorrente classificato DEVE salire sul palco e transitare, sia per ricevere i premi che gli spettano sia per essere applaudito dal pubblico…

Arrivederci al 2015, con la speranza che queste lacune siano colmate e che il numero di iscritti aumenti ancor di più, per far si che la gara sia considerata sempre più importante a livello mondiale!