Unlimited Loeb, frantumato il record della Pikes Peak

Sebastien Loeb ha aggiunto un altro tassello al suo invidiabile mosaico di successi nel mondo del motorsport conquistando la 91esima edizione della Pikes Peak International Hill Climb a bordo della mostruosa Peugeot 208 T16 appositamente preparata dalla casa francese. Il nove volte detentore del campionato mondiale rally ha stabilito il nuovo record della salita percorrendo i 19 kilomentri della Pikes Peak Highway in 8′13″878.

Incontenibile la gioa del francese una volta arrivato alla sommità della montagna ed appresa la notizia del successo, impreziosito dal fatto di essere l’unico pilota ad aver superato la soglia dei 9 minuti. Le prime congratulazioni per il nuovo primato sono arrivata da Rhys Millen, secondo al traguardo ed ormai ex detentore del record. Il neozelandese ha spinto al massimo il suo prototipo Hyundai ma al traguardo ha pagato un dazio di 45 secondi all’irraggiungibile transalpino.

Terzo tempo assoluto per Jean-Philippe Drayaut su Mini Conutryman Pikes Peak a ben 40″ da Millen, quarto l’esperto Paul Dallenbach su Hyundai Genesis Coupé e vincitore della classe Time Attack con il crono di 9’46″001. Quinto tempo per Nobuhiro Tajima che chiudendo in 9’46″530 si è aggiudicato la vittoria nella categoria auto elettriche. Si è fermata poco prima del secondo settore per problemi alla trasmissione la Norma/Honda di Romain Dumas.

Carlin Dunne ha vinto nella classifica Exhibition Powersports con una Superbike Elettrica capace del tempo di 10’00″964, valevole per la nona posizione assoluta. Il francese Bruno Langlois ha trionfato tra le supermotard 1205 fermando il cronometro sui 10’21″323 ottenendo il 12esimo tempo assoluto.

A gara ancora in corso (alle 22.00 italiane devono ancora scendere in pista le categorie Open-Wheel, Open e Vintage tutte segmento auto) l’attuale posizione in classifica dei due centauri italiani iscritti sono la 47esima per il varesino Marco Belli su Zaeta heavyweight supermoto (5° classe) e 78esima per Vivaldi Pierpaolo su KTM heavyweight supermoto (9° classe).

L’unico grave incidente da segnalare è quello occorso ad Alex Moreno su CBR1000RR nel tratto denominato Halfway Picnic Groud. Secondo le prime ricostruzioni la moto dello statunitense avrebbe preso fuoco dopo la caduta, facendo pensare al peggio i soccorritori che hanno prestato le prime cure. In precedenza altri due motociclisti erano caduti nella classe 750.

Classifica top-5

1. Sebastien Loeb – 8:13.878 – Peugeot 208 T16 (Unlimited)
2. Rhys Millen – 9:02.192 – Hyundai Genesis PM580T (Unlimited)
3. Jean-Philippe Dayraut – 9:42.740 – Mini Countryman Pikes Peak (Unlimited)
4. Paul Dallenbach – 9:46.001 – Hyundai Genesis Coupé (Time Attack)
5. Nobuhiro Tajima – 9:46.530 – Mitsubishi MiEV Evo II (Electric)

 

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