WRC Galles: Ogier chiude in bellezza

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Pioggia, fango, freddo. Non sono certo delle novità per il rally del Galles e anche in questa edizione sono state assolute protagoniste, così come ‘scontata’ è stata l’ottava vittoria stagionale di Sebastien Ogier. Dopo il clamoroso finale in Catalunya era difficile immaginare che un epilogo del genere potesse ripetersi anche in Galles ed infatti è accaduto tutto il contrario, con il pilota di casa Volkswagen che ha sottoposto il circus iridato alla sua innegabile supremazia.

L’ultimo rally stagionale aveva aperto i battenti con la partenza a razzo delle Polo R WRC, ma le prime prove speciali hanno offerto colpi di scena a raffica. Le condizioni avverse delle strade hanno provocato due vittime illustri: primo su tutti Jari-Matti Latvala, andato oltre il limite di aderenza del viscido fondo gallese e finito in un fosso dopo appena 600 metri della seconda ps. Medesima sorte è toccata al controverso pilota della Hyundai Thierry Neuville.

Il belga è arrivato nelle terre gallesi per ricoprire il ruolo di ‘comprimario’ del team ufficiale coreano, in quanto la sua i20 non è stata incaricata di raccogliere punti iridati. Il giovane driver ha sicuramente accusato il colpo, quasi una bocciatura, dandone ampia dimostrazione nel corso della terza prova speciale, quando ha sbattuto contro un albero danneggiando, ma non irreparabilmente, la sua WRC. Rientrato in gara nella seconda tappa, Neuville ha messo a segno qualche scratch positivo prima di mettere definitivamente fine al suo rally con uno spettacolare capottamento. E’ sempre un peccato vedere un pilota talentuoso come in lui in netta difficoltà e sotto pressione, la nostra speranza è di vederlo al meglio, carico, calmo e stimolato, al via della prossima stagione, contratto permettendo.

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Parlando di belle sorprese, eccoci alle prese con l’inossidabile Kris Meeke. Il britannico ha condotto una gara monumentale, provando in tutti i modi a contendere la vittoria al marziano Ogier, decidendo poi saggiamente di accontentarsi nell’ultima parte della corsa, terminando in piazza d’onore e regalando il secondo posto nella classifica costruttori alla Citroen. Resta un po’ di rammarico per la vittoria sfuggita, ma il 36enne inglese torna a casa con la consapevolezza di aver raggiunto un risultato importante che potrebbe aiutarlo nella districata faccenda del contratto per l’anno venturo, sul quale si sono sprecate indiscrezioni e commenti, a cominciare dal malcontento del team principal Yves Matton,  costretto fin troppo spesso a fare i conti con scocche distrutte. Il mercato piloti sarà sicuramente uno dei protagonisti dell’inverno ,insieme alla nuova creatura della Hyundai, ma di questo ce ne occuperemo più avanti.

A proposito dei coreani, la gara delle altre i20 è stata abbastanza altalenante, con Sordo e Paddon quarto e quinto dietro Mikkelsen che ha conquistato un bel podio con la terza Polo WRC. Il duo Hyundai ha chiuso con quasi tre minuti di distacco, accumulati a causa di errori e inconvenienti dovuti anche e soprattutto alle condizioni sicuramente non facili del fondo gallese. Paddon è stato anche protagonista di un episodio abbastanza insolito: durante la PS12 ha sbagliato strada ad un bivio, seguito a breve distanza anche da Martin Prokop con la sua Fiesta. Nel tentativo di tornare sulla retta via, i due si sono scontrati frontalmente senza particolari danni alle vetture, permettendo così ai due driver di proseguire il loro rally.

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Se la Ford aveva speranze minime nella lotta per il campionato Costruttori nelle precedenti corse, qui in Galles l’obiettivo è andato definitivamente in fumo: il pilota di casa Elfyn Evans ha chiuso sesto assoluto dopo aver passato le prime due giornate a lottare con l’assetto della sua Fiesta e riuscendo a trovare un minimo di equilibrio solo nell’ultima piovosa tappa. Ancor peggio è andata a Tanak, che capace di sovrastare il compagno di squadra per tutto il weekend, permettendosi anche il lusso di vincere una prova speciale. Almeno fino alla sedicesima speciale, dove ha buttato tutto alle ortiche, come purtroppo spesso capita al giovane estone.

L’unica certezza in mezzo a tutto questo frastuono e in mezzo a piloti che cercano ancora una loro dimensione è solo lui: Sebastien Ogier. L’unico punto fermo di questo mondiale, il riferimento assoluto per tutti e per tutto. Il Mondiale 2015 si ferma qui, ma i riparte presto: fra due mesi Montecarlo ospiterà il via di una nuova stagione che segnerà il momento della verità per la Hyundai ma non solo.

Questo e molto altro saranno ottimi spunti da affrontare durante l’inverno, nella lunga marcia d’avvicinamento al leggendario Rally di Montecarlo.

Alessio Sambruna