Vi siete persi Retro Box con Davide Amaduzzi? Nessun Problema!

Se vi siete persi la puntata di ieri di Retro Box, il talk show motoristico fatto dagli appassionati per gli appassionati, l’unica trasmissione che dopo 75 minuti non ha ancora parlato di Formula 1 o MotoGP, nessun problema: eccovi la registrazione integrale dell’episodio!

A fare da ospite/co-conduttore abbiamo avuto Davide Amaduzzi, reduce da due giorni di test con il Lee Faulk Racing e la Chevrolet Impala Late Model #11 con cui ha debuttato nella Whelen All American Series.

Abbiamo prima parlato con Davide della sua nuova avventura negli States, per poi passare ai temi della settimana di NASCAR (caso Allmendinger, Edwards e Gordon a rischio Chase), Superstars (benzina di Thomas Biagi, contatti di Spa) e Formula 1 (malinconia per il vecchio Hockenheim ring, situazione del Nurburgring).

Alcuni problemi tecnici, ovviamente sorti tutti nella stessa serata, ci hanno costretto a chiudere anticipatamente la puntata, per cui non siamo riusciti a farci raccontare da Davide la sua esperienza sul circuito di Hockenheim nelle tre versioni su cui ha potuto guidare, ma ci ha promesso che lo farà nei commenti a questo post.

Eccovi la registrazione integrale dell’episodio

Anche se non potete rivedervi tutta la trasmissione, non perdetevi la perla della serata: la spiegazione di Davide del perché nella NASCAR si guida col volante “in bocca”. Cose che succedono solo a Retro Box…

Ringraziamo Davide per la sua disponibilità e contiamo di averlo nuovamente “in studio” molto presto 🙂

Non vediamo l’ora di conoscere le vostre impressioni sulla puntata!

UPDATE

Ecco il commento di Amaduzzi sulla pista di Hockenheim:

“Ho corso ad Hockenheim dal 1995. Correndo su tutte le tre configurazioni. La storica, il cortissimo e l’attuale. Il cortissimo buono solo per un kart…La storica poco tecnica ,ma assolutamente spaziale come fascino ,con quei rettilinei infiniti e velocissimi dove si correva ad ala zero. Io vi feci una corsa nel ’95 nell’ Europeo della Formula Renault. Ricordo ancora che la sera prima delle libere, con un amico mi ero avventurato a piedi per vedere il tracciato perche’ per me era la prima volta in assoluto…E non avevo cosiderato la lunghezza! A meta’ giro,immerso nella foresta, era notte fonda e l’abbiamo fatta di corsa perche’ i lupi ululavano…Altro che pista ho visto quella sera :-)))!!!… La moderna ,a mio personale gusto, non ha nulla di speciale. L’ultima gara che vi ho corso e’ datata 2010 con un prototipo. Con una vettura del genere, con tanto carico, la pista e’ facile. Nessun posto dove poter inventare nulla. E con quel tornantino assurdo da prima marcia che serve solo ad essere tamponati( vedi DTM ) o a tritare trasmissioni ,differenziali e semiassi. Come capito’ a me che dopo pole,giro veloce e gara dominata dal primo giro, vedevo vanificato tutto per un semiasse tritato per bene all’ennesimo sforzo da sesta a prima e poi nuovamente da prima a sesta…Un assurdo di molte piste dell’epoca attuale”