ADDIO AL MOTORSHOW

Non si festeggia un funerale, ma la notizia dell’annullamento del motorshow era nell’aria da anni ormai.

Il motorshow è stato ucciso dai tempi, dalla crisi economica italiana, dalla mancanza di voglia di rimettere in piedi un evento motoristico di grande spessore. Ucciso dalla scelta di dividere l’esposizione moto e spostarle a Milano. Ucciso dalla diminuzione di gare nell’area 48. Ucciso dalla via via sempre meno passione degli italiani verso il prodotto auto in questi tempi.

Lontanti i tempi in cui da bambino, appena usciva la locandina del Motoshow su Autosprint, cominciavo a contare i giorni che mancavano sul calendario. Era l’opportunità di vedere da vicino auto bellissime, non solo da strada, ma anche da corsa. Le prime f1 le ho viste li. Idem per i primi prototipi da lemans. C’erano le gare di F1,di moto,gt,prototipi,camion il Memorial Bettega…tutti i nomi del motorsport mondiale chiudevano l’anno di gare a Bologna.Negli ultimi anni c’erano solo i  tamarri del dreafting. Anche i caschi d’oro Autosprint negli ultimi anni si erano slegati dal motorshow. Via via queste tradizioni sono andate scemando e il salone ha perso anche appeal con le case automobilistiche che hanno preferito rimanere nei grandi saloni di Ginevra e Francoforte.

Nessuno si stupisce che il salone abbia chiuso i battenti. C’è chi dice che rinascerà a Milano, chi pensa non lo rivedremo più. Di certo è un pezzo di storia del nostro paese che se ne va e che è cartina tornasole dei tempi in cui viviamo.