BACK TO THE FUTURE. JIM CLARK NON FU LA LOTUS A CEDERE AD HOCKENHEIM

Tanti auguri Jim Clark. Il campione scozzese oggi avrebbe compiuto 78anni. Brutto dire avrebbe. Chissà come sarebbe oggi Jim e cosa avrebbe potuto vincere se un tragico incidente non ce lo avesse portato via quel pomeriggio in Germania in una gara di F2. Siamo nel 1968. Clark dopo la tasman cup, prima di rimettersi al volante di una F1, ha un paio di gare di F2 da fare. Una è Barcellona. L’altra è Hockenheim. La gara tedesca coincide con la BOAC 500 a Brands Hatch. Dalla Ford dicono a Jim che lo chiameranno per andare a Brands Hatch….se non sente nulla però, dovrà invece andare alla gara di F2 in Germania. Clark non ricevette mai quella telefonata. Alla gara di Brands Hatch va invece Hulme. Clark purtroppo perderà la vita proprio quel tragico weekend ad Hockenheim… se solo quella telefonata fosse arrivata dalla Ford per farlo correre a Brands Hatch oggi la storia dell’automobilismo sarebbe diversa.

La storia ha un mito da sfatare però…ed è portata a galla da Derek Bell. Tutti hanno detto e scritto che le cause dell’incidente erano da ricondurre ad una rottura meccanica della Lotus…in quei tempi la Lotus si rompeva spesso e Colin era indicato come costruttore mortale che amazzava i suoi piloti per via della fragilità delle sue auto. La realtà secondo Bell è diversa. L’incidente di Jim è stato provocato dai problemi di misfire del motore Cosworth nella lunga curva di Hockenheim (allora senza chicanes) che provocava problemi di guida a Jim su asfalto non asciutto. Derek Bell ne è convinto perchè seguiva Jim in quegli attimi.

La verità non la sapremo mai, purtroppo la F1 è rimasta orfana di uno dei suoi più grandi interpreti

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