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Back To The Future

LA STORIA DIETRO LE QUINTE: JOHNNY BE GOOD

Piloti…che gente, diceva Ferrari. C’è chi nel corso degli anni ha mentito sull’età, specialmente negli anni ’70 ed ’80. Si dice che Gilles Villeneuve lo abbia fatto, ma anche Damon Hill ad esempio.

C’è chi invece decide di cambiare nome, per spiccare nel gruppo, per essere ricordato meglio. L’esempio più famoso è quello di Senna: Ayrton faceva da Silva di cognome. Però lui pensava che fosse troppo banale e simile a tanti altri in Brasile, quindi ecco l’idea di usare Senna, il cognome della madre, dal 1983. Potremmo dire lo stesso del nostro Capello: Ormai nessuno più lo chiama Rinaldo ma Dindo. E per restare in Italia, i nostri Zanardi e Papis…chi li chiama più Alessandro e Massimiliano?

La storia di Herbert è singolare. John Paul Herbert all’anagrafe, è stato negli anni 80 l’astro nascente del motorsport inglese. Un incidente a Brands Hatch ha rovinato molto della sua carriera, non impedendogli però di ottenere grandi risultati in Formula 1 (3 vittorie con Benetton e Stewart) e nell’endurance.

Oggi Herbert è conosciuto come Johnny…ma da dove deriva Johnny? Gara di F3 in Inghilterra: John incontra il mito della telecronaca, Murray Walker,  che gli fa: “Senti John…il nome…quando lo dico in telecronaca..risulta il nome di un lento, lentissimo…perché non lo cambi? Per me Johnny sarebbe l’ideale”.

Detto fatto…da allora Herbert è sempre stato Johnny per tutti…Murray aveva ragione…che piede quel ragazzo!

Di depaillerontyrrellp34

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