Dopo due anni di digiuno Risi Competizione torna a vincere in ALMS!

Matteo Malucelli e Olivier Beretta hanno conquistato la vittoria per quanto riguarda la divisione GT nell’Oak Tree Grand Prix, svoltosi sullo spettacolare tracciato del Virginia International Raceway. La formazione di Giuseppe Risi torna finalmente ad assaporare il gusto del gradino più alto del podio dopo un digiuno durato oltre due anni e lo fa nel corso di una stagione complicatissima, costellata di errori ed eventi sfortunati.

Malucelli era riuscito ad inserire la Ferrari 458 #62 al secondo posto di classe nelle qualifiche del Venerdì, lasciando a Beretta l’onere di guidare nelle prime fasi di gara. Il monegasco guadagna subito il comando mantenendolo per buona parte della corsa, salvo poi perderlo in un turbinio di pit stop, cambi pilota e caution. A circa mezz’ora dal termine, però, la mossa decisiva è compiuta di nuovo dall’italiano che passa Patrick Long e si stabilisce definitivamente al primo posto.

Per Malucelli si tratta del primo successo nell’American Le Mans Series, mentre Beretta sale a quota quarantatrè. Dietro di loro chiudono Long e Colin Braun sulla Porsche del CORE Autosport, seguiti da Jan Magnussen e Antonio Garcia. Questi ultimi regalano alla Corvette sia il titolo per i costruttori che quello per i team con una gara di anticipo.

Nella classe GTC seconda affermazione consecutiva per Ben Keating e Damien Faulkner, partiti dalla pole come nell’ultimo round di Austin. La lotta per il campionato vede un allungo da parte di Jeroen Bleekemolen e Cooper MacNeil che con la seconda posizione al traguardo estendono a tredici punti il vantaggio su Henrique Cisneros, terzo in gara insieme a Sean Edwards.

Da segnalare l’agghiacciante incidente che ha coinvolto Marco Holzer e la wild card Eduardo Cisneros, fratello di Henrique. Circa un’ora dopo la partenza le due Porsche sono venute al contatto in un tratto molto veloce della pista, carambolando entrambe contro le barriere di gomme. Dopo l’impatto la #31 di Cisneros ha compiuto diversi avvitamenti in aria prima di terminare la propria corsa sopra le pile di pneumatici. Fortunatamente i piloti coinvolti sono usciti totalmente illesi dalle carcasse delle loro auto.

Non lontano dal punto incriminato stava imperando la battaglia per la leadership assoluta. Scattati in testa al gruppo, Johnny Mowlem e Guy Smith hanno messo in grande difficoltà i dominatori della classe P1 Lucas Luhr e Klaus Graf e per buona parte della gara hanno conteso loro la testa. L’equipaggio teutonico ha dato la “tirata” decisiva quando alla bandiera a scacchi mancavano quarantacinque minuti, mettendo oltre venti secondi tra sé e la Lola motorizzata Mazda del team Dyson e involandosi verso quella che per Luhr rappresenta la quarantanovesima vittoria nella serie.

In P2 la battaglia per l’Iride si fa bollente. Scott Tucker e Ryan Briscoe portano la #551 del Level 5 Motorsports al primo posto davanti a Scott Sharp/Anthony Lazzaro e Marino Franchitti/Guy Cosmo/Stefan Johansson. In classifica Franchitti precede Cosmo per quattro punti, Tucker per cinque e Sharp per undici ma non è difficile immaginare che i primi due possano farsi da parte lasciando a Tucker, proprietario del Level 5, la vittoria finale.

Kyle Marcelli e Chris Cumming ripetono il successo di Austin nel Prototype Challenge e si impongono su Tom Kimber-Smith e il contendente al titolo Jonathan Bennett. Il leader della divisione Mike Guasch ha archiviato un sofferto quinto posto, ottenuto malgrado un incidente che lo ha costretto ai box per una decina di tornate per alcune riparazioni sulla vettura.

L’atto finale dell’ultima stagione di ALMS si consumerà sul tracciato di Road Atlanta, dove Sabato 19 Ottobre andrà in scena la sedicesima Petit Le Mans.