Due pensieri su Filippi e gli italiani

tricolore

Due pensieri su Filippi, escluso ancora dall’Indycar, ed sui nostri piloti italiani. Non mi interessa essere politically correct, ho sempre scritto quello che penso.

Il problema, ragazzi, è che in Italia tutti i soldi ed attenzioni finiscono alla Ferrari e a Valentino Rossi. Quando lo capiremo cambierà qualcosa forse…e, soprattutto, se perdiamo la cultura del motorsport, come sta già succedendo, nessuno mai vorrà investire sui nostri ragazzi che magari sognano Le Mans o Indy. Perchè tra un pò nessuno saprà più cos’è Indianapolis o la 500 miglia… Basta solo che vedano Alonso e il tirapiedi di turno sulla Rossa la domencia e son contenti.

Poi c’è l’ostinazione, di alcuni, a seguire il sogno F1 a tutti i costi, con il rischio di perdere ottimi treni da altre parti e Luca forse ha aspettato troppo prima di passare dall’altra parte dell’atlantico.

Bonanomi, ad esempio, è stato intelligente a capire ad un certo punto che non valeva la pena perdere anni e anni in GP2 per nulla, stesso dicasi per Mortara, e così si sono costruiti una grande carriera da professionisti in Audi. 

Io son sicuro che Mortara, Bonanomi, Filippi e Valsecchi non sfigurerebbero affatto in F1. Non saranno inferiori ad un Gutierrezz, un Chilton o un Bianchi no? Non fatemi ridere. Purtroppo i nostri ragazzi non sono sostenuti a dovere. La cosa che più mi fa incazzare è che di aziende italiane nel mondo del motorsport ce ne sono, ma perchè nessuno tira un pò di acqua al nostro mulino?

Si sta perdendo la cultura del motorsport e i nostri ragazzi non trovano sostegno. Guardate all’estero piloti come McNish o Franchitti, sono dei miti nonostante la F1 l’abbiano si e no sfiorata. E questi sono solo due nomi, ma gli esempi potrebbero essere tanti, tanti altri. Da noi, e cito solo due nomi per carità cristiana, gente come Pirro o Capello non sono conosciuti nonostante i successi a raffica a Le Mans, siamo il paese che prende in giro Tarquini perchè ha fatto un solo punto di F1, ignorando che sia stato, e lo è ancora, uno dei più forti piloti turismo al mondo. Un titolo inglese, un europeo e un mondiale non si vincono mica per caso, eh. Siamo F1 centrici, purtroppo. E questo uccide prima di tutto i nostri ragazzi.