Italian Historic Cars Camaiore: tanto pubblico, vere Alfa e…tanti auguri Nicola Larini!

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Siamo appena tornati dall’Italian Historic Cars, la manifestazione tutta dedicata ad Alfa Romeo e – sopratutto – al suo Cuore Sportivo, andata in scena sul Lido di Camaiore sabato e domenica scorsi e organizzata dagli splendidi ragazzi del Camaiore Motorsport. Evento a cui noi di MotorsportRants abbiamo avuto l’onore e l’onere di partecipare in qualità di voce ufficiale lungo la pista da ben 1 km su cui si sono esibite le vetture durante i due giorni di esibizioni. A proposito, vediamo se avete imparato: chi ha vinto al Nurburing nel 1993? 🙂

Ci siamo volutamente presi una giornata di pausa per riordinare un pò le idee, fare il punto della situazione e raccontarvi com’è andata! Potremmo riassumere le due giornate in Versilia come un autentico tuffo nel passato, nella storia più bella e gloriosa del nostro motorsport. Tanti i volti noti che hanno fatto capolino nel paddock allestito in viale Kennedy e che non si sono sottratti né alle nostre domande, né sopratutto a quelle dei tanti appassionati accorsi lungo tutto il circuito.

Vetture DTM – un grazie di cuore a Marco Gramenzi e alla sua 155 V6 TI – e SuperTurismo, con le 75 Totip di Nicola Larini e la ColaCola di Moreno Soli a darsi il turno con la splendida 155 GTA ex Nannini. Ma non solo, ad una manciata di metri dal mare che bagna Camaiore, sono scese in pista anche la Symbol Alfa Romeo del 1989 (si, quella “molto simile” alla Lucchini) di Arturo Merzario, le Giulia, le 75, le Giulietta, le 156 ed anche le vetture, rigorosamente Alfa Romeo, appartenute a Polizia e Carabinieri, che hanno scorrazzato lungo la pista entusiasti bambini con tanto di paletta in mano e sirene spiegate. Un vero e proprio sogno realizzato per molti di loro.

Per non farsi mancare nulla, nell’area paddock allestita all’estremità della pista, facevano bella esibizione di se la 155 V6 TI con la quale Nicola Larini vinse il DTM nel 1993 e la nuovissima Alfa Romeo 4C, davvero bellissima vista dal vivo e con un sound di quelli decisamente racing. Un grazie va ad Alfa Romeo, per aver portato queste due chicche aprendo le porte del suo Museo Storico di Arese.  Museo incredibilmente chiuso, ma questa è un’altra, triste, storia. In esposizione, di fianco alle auto, c’erano anche le bici ufficiali del Biscione costruite dalla Compagnia Ducale. Molti degli sguardi, però, sono inevitabilmente finiti sull’Alfa 155 DTM del 1995 appartenuta ad Alessandro Nannini, esposta nella magnifica livrea Martini bianca. Vettura che ha vissuto il suo momento di gloria sabato pomeriggio, quando grazie al suo (ex) proprietario Loris Dal Degan, ha ruggito ancora una volta regalando il suo inconfondibile sound a tutti gli appassionati presenti. Una scena, e una folla, che da sola basterebbe a spiegare perchè il Biscione debba tornare alle competizioni…

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E a proposito di storia e di competizioni, sempre sabato pomeriggio abbiamo assistito ad una scena da lacrimoni agli occhi. Nostalgia allo stato puro con il cuore che ha iniziato improvvisamente a battere a mille. All’improvviso ha fatto capolino nel paddock il faccione di Fabrizio Giovanardi. Domande di rito, foto, autografi, poi un “Fabrizio, hai il casco?”. E’ stato un attimo, di li a poco Giovanardi è entrato nell’abitacolo della 155 GTA Superturismo con cui vinse il Campionato Turismo Spagnolo nel 1997. Gas a tavoletta, marce buttate dentro come se fosse ieri e tutto il pubblico in visibilio. Un’emozione unica, autentica, a cui si è aggiunto il volto felice come un bimbo che si poteva scorgere da dentro il casco di Fabrizio. Sensazioni speciali che ci hanno ricordato perchè eravamo li…

10153227_10202836414225591_1364143609_nGiovanardi dicevamo, ma non solo. Nel paddock si sono visti anche Gabriele Tarquini, appena rientrato dai test di Valencia dove ha proseguito lo sviluppo della sua Civic WTCC, un simpaticissimo Alessandro Nannini che ha ufficialmente riconosciuto la sua 155 Martini bianca, Giorgio Francia, lo storico collaudatore e pilota Alfa Romeo e ovviamente il camaiorese D.O.C. Nicola Larini. Un autentico dream team per la gioia di tutti gli appassionati.

In mezzo a tutto questo autentico ben di Dio, impossibile dimenticare le splendide vetture del raduno storico che hanno girato la Versilia facendo più volte capolino lungo il tracciato per essere ammirate. La manifestazione, però, aveva un…secondo fine. Il week end di Camaiore cadeva giusto in un settimana speciale: qualche giorno prima Nicola Larini aveva appena compiuto i suoi primi 50 anni. Un’occasione unica e irripetibile per festeggiare un Campione del volante. Così, sabato sera, con una festa a sorpresa, o a tradimento secondo il personale punto di vista del buon Nicola 🙂 , tutti i partecipanti al raduno, i collezionisti, i parenti, gli amici, i compagni di squadra ed anche i tecnici di allora, hanno potuto celebrare come si deve l’importante compleanno. Un’occasione buona per radunare allo stesso tavolo coloro che hanno reso grande l’Alfa Romeo nel mondo. Ai 5 driver, dimostratisi anche simpaticissimi “bischeri”, Giovanardi, Tarquini, Nannini, Francia ed ovviamente Larini, si sono uniti gli ingegneri D’Agostino, Lumetta e Tomaini.

Piccola riflessione personalissima, al di là di tutto ciò che si potrà dire sulla serata, una cosa è rimasta impressa a chi scrive: l’autentica amicizia che lega i piloti. Non semplici colleghi e non solo compagni di squadra, ma uomini che hanno combattuto fianco a fianco, ma in alcuni momenti anche uno contro l’altro (“Gabriele alla mia prima gara mi ha stampato contro il muro, è stato il suo benvenuto” Giovanardi dixit), ma uniti da un vero sentimento di amicizia. Chapeu, ragazzi.

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la qualità della foto è inversamente proporzionale alla grandezza dei protagonisti…

Ci sarebbero altre mille cose da raccontare, sicuramente nei prossimi giorni\settimane vi mostreremo altre foto e video di questa splendida due giorni tutta Alfa Romeo. Non ci resta che ringraziare e congratularci con i ragazzi del Camaiore Motorsport, senza il cui lavoro tutto ciò non sarebbe stato possibile. Ma un pensiero va anche alla Sparco, per aver fornito il materiale per costruire il percorso, ai collezionisti come Kuno Schar e ai preparatori come la En.Ro. Competition, ai ragazzi del Club Lampeggiante Blu per le auto della polizia, agli uomini della scuola guida Four Wheels di Gianluca Caldani, al contributo dato dalle concessionarie General Auto e Dedo Larini. Un enorme grazie va anche, e sopratutto, ai tanti club Alfa presenti e provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. C’era chi è venuto perfino dalla Svizzera! Menzione d’onore a Okke Peterkamp, il fotografo della manifestazione, venuto addirittura dall’Olanda “perchè adoro le auto italiane e non potevo perdermi una cosa così!
L’ultimo grande grazie va però a voi che siete venuti in pista, che avete ammirato le auto, fatto foto, postato video e vissuto delle stesse nostre emozioni. Voi siete il motivo per cui Alfa dovrebbe tornare a correre. Marchionne, se ci leggi, prendi appunti!

Italian Historic Cars Camaiore, ci è piaciuto tantissimo e vorremmo tanto rifarlo! Sicchè… appuntamento al prossimo anno… 😉

Massimiliano Palumbo