L’Italia che gira: autodromo di Pontedera, al via i lavori

Alfredo Medici e Walter Sciacca, le due anime del progetto Pontedera

 

A cura di Ermanno Frassoni

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Il progetto per un nuovo autodromo intitolato alla memoria di Giovanni Alberto Agnelli, nipote dell’Avvocato e presidente della Piaggio, è ai nastri di partenza nel complesso della Tenuta Isabella, alla periferia di Pontedera, così da regalare alla Toscana e alla provincia di Pisa una poliedrica cittadella della passione.

La rubrica Push to Rants, tornata «in Action» per fornire testimonianza diretta dell’Italia che funziona non soltanto per quanto riguarda la realizzazione ex novo di un circuito ma anche sotto il profilo delle idee e degli investimenti finanziari, ha avuto modo di approfondire i contenuti dell’agenda di Pontedera con la complicità di Alfredo Medici, numero uno della Pluris Servizi Immobiliari Integrati, società promotrice, e Walter Sciacca, Consulente per il progetto.

«L’idea del circuito nasce sei anni fa valutando le ipotesi di sviluppo di un’area, la Tenuta Isabella, sulla quale l’amministrazione aveva già ipotizzato uno sviluppo turistico ricettivo – svela Medici – facendo quindi un’analisi sulle possibili attività che si sarebbero potute sviluppare nella zona, valutando soprattutto la localizzazione dell’area, vicinissima alla superstrada Fi-Pi-Li, lontana dai centri abitati e vicina circa 10 chilometri ad autostrade  e aeroporti. Sviscerata poi la storica vocazione motoristica della zona, ho rispolverato dal cassetto un’idea, la pista appunto, che avevamo già valutato con l’amico Jarno Zaffelli, progettista del circuito, in altri contesti».

Preview in digitale dell’autodromo di Pontedera

 

«Da qui inizia la valutazione che ci ha spinti ad approfondire la possibilità di realizzare questo progetto a Tenuta Isabella – prosegue Medici – in un’area che aveva già numerose infrastrutture capaci di integrarsi perfettamente con il nostro progetto. Le famiglie Giannetta e Innocenti ci hanno creduto e insieme abbiamo “pazientato” per anni per gestire le procedure necessarie al fine di ottenere le autorizzazioni. Da pochi mesi è entrato a far parte del nostro staff Walter Sciacca, Consulente per lo sviluppo dell’attività nonché ex Amministratore delegato e Direttore Generale dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, esperto nella gestione di eventi e di manifestazioni internazionali. Una volta tagliato il nastro dell’impianto ne assumerà la direzione generale garantendo così a sportivi e investitori programmi e iniziative nazionali ed internazionali».

Che autodromo sarà quello di Pontedera? È così che l’analisi del presidente della Pluris va ad intrecciarsi con i dati e i riferimenti prontamente snocciolati da Sciacca: «l’Autodromo Giovanni Alberto Agnelli risulta progettato in modo tale da poter essere utilizzato anche secondo due tracciati distinti e avrà una larghezza minima di 12 metri e massima di 16, misurando complessivamente circa 3.550 metri; inoltre, secondo le più moderne normative di categoria, nonché secondo i più aggiornati sistemi di calcolo e simulazione, vi saranno vie di fuga opportunamente dimensionate. Il progetto dell’autodromo di Pontedera è stato affidato a una delle più note firme del design internazionale negli autodromi, l’italiano Jarno Zaffelli, il quale ha sviluppato nel progetto della Tenuta Isabella un tracciato che coniuga le esigenze di gestione con le richieste dell’appassionato, in un impianto flessibile che allontana i concetti di circuito “stop and go” come troppi se ne vedono».

In concreto, dottor Sciacca, che tipologia di circuito dobbiamo aspettarci?

«Pontedera avrà un circuito “bello da guidare”, non solo “bello da vedere”, perchè progettato e costruito intorno all’utente, con le caratteristiche ideali per essere omologato dalle Federazioni Internazionali sia auto che moto, e un livello di sicurezza ed integrazione più alto degli autodromi tradizionali, mediante il sistema DroCAS brevettato dallo Studio Dromo di Zaffelli. Accanto alla struttura sportiva specialistica, si annovera il progetto di una struttura alberghiera di 100 posti letto, ristorante, discoteca, centro congressi, centro commerciale e centro sportivo».

Cosa comporterà la gestione di un nuovo autodromo in Italia?

«Raccolgo questa nuova sfida con grande entusiasmo, sia pure in un momento difficile per la nostra nazione, ma sono fiducioso che si possa far bene. Una buona programmazione unitamente ad un’attenta gestione e a nuove attività ed iniziative faranno certamente la differenza. Questo progetto contribuirà a creare occupazione, indotto per Pontedera e tutti i paesi confinanti divenendone il volano dell’economia locale».

Giovanni Alberto Agnelli

 

Quali ripercussioni ci saranno sul territorio e quali obiettivi si è prefissato per il futuro?

«Non puntiamo a gare come la MotoGp o la Superbike, il nostro obiettivo è quello di avere gare ed eventi calibrati che possano essere accolti dal territorio in termini numerici e soddisfare le aspettative del territorio in termini di indotto. Tra gli obiettivi vi è quello della creazione di una esclusiva Università del Motorsport, e in quest’ottica sono già stati avviati i contatti con l’Ateneo e il Polo Scientifico e Tecnologico di Pisa al fine di creare un percorso formativo legato a questo ambito specifico».

Qual è adesso l’iter del progetto e i tempi da rispettare?

«Il via definitivo ai lavori è atteso il prossimo 2 luglio, al termine della Conferenza dei Servizi che concluderà il lungo cammino procedurale. Poi inizieranno i lavori con l’obiettivo di poter inaugurare l’autodromo tra settembre e ottobre 2015 dando il via alla prima stagione completa nei primi mesi del 2016. Il capitale previsto per la realizzazione dell’intera struttura è di 30 milioni di euro, provenienti interamente da capitali privati. La capitalizzazione avverrà tramite la società Parmoti di nuova costituzione».