L’Italia che gira: a San Martino del Lago dopo il Mondiale Supermoto

supermoto san martino del lago

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

Un tracciato principale lungo 3.450 metri, un rettilineo di 970 che invita i piloti più smaliziati a raggiungere elevate velocità di punta, 11 curve di vario raggio delle quali 5 a destra e 6 a sinistra unitamente alla possibilità di adottare differenti configurazioni così da esaltare lo spettacolo.

«Il circuito San Martino del Lago si sviluppa in senso antiorario – spiega Marzio Canevarolo, ideatore e titolare dell’impianto, ai microfoni della rubrica Push to Rants – e scaturisce dalla mia grande passione per il mondo dei motori. Quando abbiamo dato il via al progetto, ormai più di dieci anni fa, gli autodromi in Italia erano relativamente pochi e in generale la risposta del pubblico si poteva dire sempre entusiasta al di là dei prezzi dei biglietti a mio avviso esagerati».

All’interno del complesso, ubicato in una posizione strategica, ovverosia nel cuore pulsante della pianura padana e a un tiro di schioppo dal fiume Po, fanno bella mostra di sé gli 875 metri quadri di terrazze panoramiche costruite su due livelli, un edificio commerciale e didattico, un ristorante, la superficie destinata alla zona paddock e l’immancabile palazzina dei box.

«Non è stata una passeggiata, ci sono voluti anni – ammette Canevarolo – poi, però, pur partendo da uno scenario che in Italia era prettamente oligopolistico, mi sono cimentato anima e corpo in questa nuova avventura col risultato di inaugurare, nel mese di maggio del 2012, questo circuito che sorge a poco meno di trenta chilometri dalla città di Cremona e a circa quaranta da Parma».

circuito san martino del lago
Vista dall’alto dell’autodromo

 

Quali sono le iniziative che la rendono più orgoglioso?

«A questo proposito mi sembra doveroso citare in ordine sparso lo show in notturna del rally di Cremona, la serata del taglio del nastro del circuito che ha ospitato un concerto della band electro-rock dei Planet Funk, ma anche eventi come la superpole e le gare endurance. Tra tutti questi, però, credo che il Mondiale Supermoto andato in scena nel weekend del 5-6 luglio costituisca il fiore all’occhiello; si tratta infatti dell’unica tappa italiana dell’intero campionato».

Cosa significa per lei mandare avanti un autodromo nel nostro Paese?

«La situazione degli autodromi in Italia non è sicuramente delle più invidiabili: a fronte di una importante diminuzione della domanda è invece raddoppiata l’offerta, quindi in buona sostanza la torta è diventata troppo piccola per essere spartita degnamente. Non bisogna dimenticare che tra burocrazia, federazioni, leggi, normative e quant’altro si fa davvero fatica ad operare con la necessaria serenità. Nel nostro settore sarebbe fondamentale puntare su flessibilità e stagionalità del lavoro, anche se purtroppo in Italia l’attività di un autodromo non rientra nella categoria degli stagionali diversamente da chi gestisce piscine e stabilimenti balneari. Allo stato attuale i costi sono enormi e i ricavi nettamente in passivo rispetto soltanto al recente passato».

san martino del lago girls
Ombrelline in pit-lane

 

Quali riscontri ha avuto finora il circuito San Martino del Lago?

«Direi dei riscontri molto positivi. Alberghi e ristoranti ne hanno tratto vantaggi concreti; in termini di immagine, poi, una località pressoché sconosciuta e dimenticata come San Martino del Lago sta riuscendo nell’impresa di brillare sotto altra luce grazie all’indotto del circuito. La nostra clientela, mi preme sottolinearlo, proviene perlopiù da Austria, Germania, Svizzera e ovviamente Italia».

Gli eventi clou del 2014?

«Lo scorso fine settimana, come accennato, abbiamo accolto i bolidi del Mondiale Supermoto sulla nostra pista, mentre a settembre si terranno a San Martino del Lago le celebrazioni per il prestigioso centenario del marchio Maserati. A chi vuole restare sempre aggiornato sulle nostre iniziative suggerisco di visitare il sito Internet dell’autodromo e di venirci a trovare anche per un turno di prove libere, un corso di pilotaggio o una coinvolgente sessione al simulatore di guida».

Segui @Fra55oni