L’Italia invade gli USA: lo storico marchio Wolf all’assalto della Grand-Am!

La notizia è di quelle che fanno piacere, in particolare agli appassionati del Bel Paese. Dal 2014 la Grand-Am, o per meglio dire la United Sports Car Racing, si arricchirà di un nuovo costruttore per quanto riguarda la categoria Daytona Prototypes: ad affiancare i già presenti Corvette, Dallara e Riley arriverà Wolf Racing Cars.

Il team canadese Walter Wolf Racing corse in Formula 1 dal 1977 al 1979 schierando, oltre ad un pilota del calibro di Bobby Rahal, campioni del mondo passati o futuri come Jody Scheckter, Keke Rosberg e James Hunt. Dopo il ritiro della squadra dalla massima serie il marchio continuò ad esistere e ora, passato sotto le insegne del costruttore italiano Avelon Formula e assunta la denominazione attuale, compete nel Campionato Italiano Prototipi e nella Speed Euroseries.

Per la verità quello delle vetture dalla “W” rossa negli Stati Uniti sarà un ritorno, non un esordio: nel 1977, ancora sotto la gestione originaria, venne schierata nella CanAm una monoposto realizzata da Gian Paolo Dallara alla cui guida si alternarono (udite, udite!) Chris Amon e Gilles Villeneuve.

Wolf farà il proprio ingresso nella nuova serie a stelle e strisce in occasione della 24 Ore di Daytona ma il suo impegno proseguirà per tutto il resto della stagione. Tra i nomi schierati dal team ufficiale dovrebbe figurare anche quello del campione italiano Ivan Bellarosa, da anni pilota di punta della compagine nero-oro.

Lo chassis, che dovrebbe chiamarsi GB09, è progettato da Richard Romanelli e monterà un motore BMW, che già equipaggia squadre di punta della serie Grand-Am come quella di Chip Ganassi (attuale leader di classifica con Scott Pruett e Memo Rojas). I primi collaudi sono previsti a breve: una vettura verrà inviata negli States mentre un’altra macinerà i primi chilometri sul suolo italiano.

L’annuncio dell’entrata in gioco di Wolf Racing Cars non fa che sottolineare la bontà della fusione tra Grand-Am e American Le Mans Series. Se da un punto di vista regolamentare, tecnico e sportivo questa scelta ha comportato grande disordine (in quanto le vetture che corrono nelle due serie presentano prestazioni molto distanti tra loro ed equilibrarne le performance sarà piuttosto complesso), il ritorno di immagine che l’USCR ne ricava è ampio e positivo.

Il nuovo campionato ha le potenzialità per sfondare, grazie anche alla presenza di costruttori forti (sportivamente e politicamente) come BMW, Honda, Chevrolet, Ferrari e molti altri. Inoltre il parco partenti è di alto livello, con piloti celebri anche al di fuori dei confini statunitensi, e lo spettacolo in pista non manca di certo, in particolare agli occhi di quegli spettatori che si sono abituati alle soporifere carovane delle gare di mondiali. Ogni riferimento agli europei e alla Formula 1 è puramente… voluto.