Motorsport Italia, facciamoci del male.

Abbiamo la Ferrari e la Maserati. La Lancia, l’Alfa Romeo e la Fiat. Abbiamo l’Abarth. Abbiamo la Pagani e la Lamborghini, anche se nessuno se lo ricorda. Avevamo la De Tomaso. Abbiamo Tatuus, Picchio, Dallara e Dio solo sa quanti altri. Abbiamo la Pirelli e la Magneti Marelli. Abbiamo fior fior di preparatori, strutture e team. Ingegneri e meccanici. Abbiamo piloti italiani che hanno vinto, e vincono, ovunque e dappertutto. Tranne che in Formula 1, ma non certo per mancanza di talento. Abbiamo qualche camionata di titoli mondiali, europei, internazionali vinti ovunque nel mondo, su qualsiasi fondo, a qualsiasi latitudine. Abbiamo scritto pagine e pagine di storia dell’automobilismo, di quello che conta. E non credo che ci manchino aziende capaci oggi di sponsorizzare i nostri.

Esistessero i mondiali di automobilismo, da disputare solo con materiale che si ha in patria, con tutto il rispetto per gli altri, faremmo un culo così a chiunque.

Ma allora qualcuno mi spiega perchè oggi non abbiamo una Federazione, non abbiamo un Costruttore nazionale che crede nel motorsport, non abbiamo piloti tricolori in F1 e per vederli all’opera nelle corse che contano dobbiamo dire grazie agli altri?