Acqua di Polonia

Kubica in azione sulla Renault di Hülkenberg e Palmer nei test F1 dell’Hungaroring (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

Un filo di barba bianca a incorniciarne il volto, in apparenza solo superficialmente segnato dalle tante operazioni chirurgiche subite al braccio e alla mano destra dopo il terribile incidente occorsogli il 6 febbraio 2011 al Rally di Andora, nel Savonese, non sembra poter intaccare l’espressività contagiosa di un pilota polacco che il prossimo 7 dicembre festeggerà 33 primavere. Trascorsi sei anni di purgatorio lontani dal paddock della Formula 1, Robert Kubica è tornato ai Gran Premi disputando una giornata ufficiale di test sul toboga di Budapest, in Ungheria, a tre giorni dalla doppietta Ferrari di Vettel e Raikkonen. Gli oltre settecento chilometri percorsi e il quarto crono in mezzo al finlandese del Cavallino e allo spagnolo della Toro Rosso Carlos Sainz hanno permesso a un emozionato ma realista Kubica di prendere confidenza con le esigenze specifiche della Renault R.S.17, la monoposto turbo-ibrida guidata da Hülkenberg e Palmer nei weekend di gara. Rientrerà per davvero? Non rientrerà? Per adesso i connazionali di Robert, che nel 2008 vinse il Gran Premio del Canada al volante della Bmw Sauber, hanno riabbracciato il loro campione la cui storia sportiva e personale trascende qualsiasi dissertazione relativa a mere questioni di passaporto. Rassicura sapere che, comunque vada, Kubica e il suo entourage non lasceranno nulla di intentato: una avvolgente acqua di Polonia per i tifosi e i vertici di Liberty Media.

Twitter @Fra55oni