Angela Vettel

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap type=”circle” color=”#ffffff” background=”#ce2121″]I[/dropcap]taliani e spagnoli, tanto per dirne due, probabilmente lo ameranno ancora di meno. Eppure, bisogna ammetterlo, stiamo parlando di un uomo-pilota che sa farsi apprezzare per la sua classe cristallina e la capacità di rispondere da signore ai fischi (insensati) ricevuti dal gradino più alto del podio di Monza 2013. «Angela Merkel mi è molto simpatica», ha spiegato qualche giorno fa Vettel senza concedere molto all’immaginazione circa le proprie preferenze elettorali in vista della chiamata alle urne prevista in Germania per domenica 22 settembre, quando la Formula 1 disputerà il Gran Premio di Singapore, così da versare benzina nel ben oliato motore della cancelliera in carica. Roba buona per il popolo tedesco, mormorerà qualcuno, la stima però è reciproca se si pensa che a fine 2012, con Sebastian tri-campione del mondo, la donna che ereditò la poltrona della Bundeskanzleramtsgebäude di Berlino da Herr Schröder arringò la stampa per un trionfo in grado di inorgoglire gli animi dei teutonici. Meditate gente, meditate: i tratti del volto della giovane Angela potrebbero essere accostati, dopo alcune pinte di birra, a quelli dell’ancor giovane Vettel. Zwanzig Personen in RBR… das ist zu viel, das ist zu viel!

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