Armiamoci e partite!

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap]F[/dropcap]ranchi e Ingrassia ci avevano persino fatto un film. “Armiamoci e partite!”, anno 1971, vede i nostri impegnati loro malgrado nel conflitto della Prima Guerra Mondiale tra gag surreali, il fascino dell’attrice francese Martine Brochard, le musiche di Rustichelli e la regia artigianale ma solida di Cicero. Il significato del grottesco proverbio da cui la pellicola trae ispirazione è il seguente: noi ci armiamo e restiamo pronti, voi (Franco e Ciccio) vi armate e ci precedete sul campo di battaglia anche se l’idea risulta essere farina del nostro sacco. Garantiva, in tempi non sospetti, il poeta ravennate Guerrini, che sul finire dell’Ottocento si scagliò in versi contro l’imperante retorica militarista. Ebbene, il prossimo week-end, la Nascar correrà a Fort Worth una 500 Miglia. La Costituzione del Texas sancisce il diritto a possedere e conservare un’arma da fuoco, ma mentre gli Stati Uniti d’America si interrogano sul da farsi (restrizioni o no?), si scopre che la National Rifle Association, cioè la potente lobby dei fucili d’assalto, vestirà i panni del «main sponsor» dell’evento. E dire che in pista all’artiglieria pesante ci pensano sempre Jimmie Johnson e soci…