Bolero ex

Il rientrante Button in azione a Montecarlo sulla McLaren-Honda lasciata libera da Alonso (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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MONTECARLO – Metabolizzato il ritorno in Formula 1 di Massa, baldanzoso alfiere Williams nel Mondiale 2017 all’indomani del ritiro più breve nella storia della massima serie, ecco concretizzarsi sulle stradine del Principato la rentrée una tantum (ma sarà vero?) di Button, abbronzato triatleta prestato alla McLaren complice la trasferta di Alonso a Indianapolis. Per i redivivi Felipe e Jenson le motivazioni sembrano essere diverse, eppure nel paddock serpeggia il convincimento che invertendo i fattori il prodotto non cambi: chiamatela, se vi aggrada, fame da passerella (il Festival di Cannes non è poi così lontano) o sete di successo. Meglio, in questo caso, non avvertire Hamilton, privato dell’acqua dalla Mercedes per ottimizzare il peso della W08; non che la scelta abbia pagato più di tanto nel Gran Premio di Monaco, dove l’inglese ha chiuso settimo dopo i pasticci della qualifica. Prima doppietta Ferrari dal 2010 con Vettel davanti a Raikkonen, il terzo posto di Ricciardo e lo sgomento suscitato dal crash di Wehrlein. Sul podio Sebastian e Kimi nemmeno si guardano al di là della mini-fuga iridata, mentre la presenza di Rosberg alle interviste lascia intuire perché Lewis abbia disertato la top 3. Forse è vero che a Montecarlo si fa l’amore con cordoli e muretti al ritmo di Ravel e del film con Bo Derek, eppure stavolta il bolero non è certo appannaggio degli ex o presunti tali.

Twitter @Fra55oni