Bologna merita un Motor Show da Legend

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap type=”circle” color=”#ffffff” background=”#ce2121″]D[/dropcap]ue facce della stessa medaglia: da un lato, dopo la cancellazione della kermesse in agenda a Bologna Fiere dal 7 al 15 dicembre 2013, si continua a dibattere di Motor Show mentre i vertici di GL Events Italia, la società organizzatrice, parlano di lanciare una manifestazione «eco» nel 2014, dall’altro sembra essersi fatta largo in queste settimane la «cannibalizzazione» dell’evento che per trentasette anni, dal 1976 al 2012, ha alimentato la passione di generazioni di spettatori. Ma, appunto, non si deve cadere nella mera chiacchiera destabilizzando il marchio con l’aggravante di ricondurre il brand Motor Show al salone dell’auto alternativo annunciato giorni fa da Cazzola, ex patron succeduto al fondatore Zodiaco nel 1981, che potrebbe tenersi a Milano nel dicembre 2014. Il rischio è di sprecare energie regalando un vantaggio a una proposta che, pur rispettabile, con Bologna c’entra zero. La ricetta da seguire per il Motor Show 2.0 è forse quella di Valli e Piarulli, anime del Rally Legend a San Marino: il mese scorso tra gare, spettacoli, super campioni, vetture moderne e storiche c’è stato il «sold out» in barba alla crisi. E c’è chi, era il ’76, l’aveva già intuito schierando in forze i signori Agostini, Munari e Molinari.